Sciopero della fame: la clamorosa decisione del Sindaco di Policoro contro le trivellazioni nel Mar Jonio

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Un’immagine realistica che presto potremmo vedere moltiplicarsi lungo le coste del Sud Italia – Ph. Daniel Sinoca | Public domain. Nel riquadro, il Sindaco di Policoro (Mt) Rocco Luigi Leone

Un’immagine realistica che presto potremmo vedere moltiplicarsi lungo le coste del Sud Italia – Ph. Daniel Sinoca | Public domain. Nel riquadro, il Sindaco di Policoro (Mt) Rocco Luigi Leone

di Kasia Burney Gargiulo

Mentre nella società civile cresce l’allarme per il futuro dei mari del Sud Italia, dopo la decisione del Governo Renzi di consentire a multinazionali del petrolio le ricerche di idrocarburi con il metodo distruttivo dell’Air Gun, dalla Basilicata arriva la notizia clamorosa della decisione del primo cittadino di Policoro (Matera), il pediatra Rocco Luigi Leone, di intraprendere lo sciopero della fame, a partire da domani mattina, per protestare contro la scelta del Governo di permettere le trivellazioni nel Mar Jonio.

Contattato dalla nostra Redazione, il Sindaco si è detto più che mai deciso a mettere in atto la protesta, non escludendo che altri suoi colleghi possano presto seguirlo in questa scelta volta a smuovere le coscienze su una problematica delicatissima per il futuro di interi territori.

Il Sindaco metterà in opera la sua decisione nella Casa Comunale. Si tratta di un’opzione estrema maturata  a seguito dell’incontro tenutosi a Roma, presso il Ministero dell’Ambiente, con il Sottosegretario con delega al mare, Silvia Velo.

“Dopo l’incontro con il Sottosegretario Velo – ha dichiarato Leone – ho percepito chiaramente che non c’è alcuna intenzione da parte del Governo di tornare sui propri passi. Il Paese in questo momento è guidato da gente non eletta dal popolo ed una buona parte di questa politica con la “p” minuscola è venduta agli interessi delle società petrolifere. I dati scientifici dicono che già la semplice ricerca con il sistema dell’Air Gun e la prospezione 3D provocano danni irreparabili alla flora e alla fauna marina, soprattutto ai cetacei e ai delfini che popolano il nostro mare.”

“Con questo mio gesto – ha spiegato Leone – voglio tentare di sensibilizzare l’opinione pubblica e le coscienze di chi ha poteri decisionali per cui porterò avanti lo sciopero della fame ad oltranza fino a quando non sarà convocato un tavolo Stato-Regioni, coinvolgendo Puglia, Basilicata e Calabria, nel quale si discuta seriamente del futuro e della tutela del nostro Mare”.

Dalle parole di Leone emerge inoltre con forza l’amore per un mare, lo Jonio, che è stato culla di civiltà per l’Europa intera, crocevia di una storia millenaria: “Da qui è passata la civilizzazione che ha reso grande il Mondo – sottolinea il Sindaco. Da qui sono passati uomini e idee che hanno concorso alla creazione dell’Europa come la conosciamo oggi, un’Europa democratica che, come ci ricorda anche la nostra Costituzione, vuole il popolo sovrano”.

Popolo di cui Leone si è già fatto portavoce alla grande manifestazione tenutasi il 17 Dicembre 2012 , in occasione della quale è stato siglato il “Protocollo di Herakleia”: “In quella occasione – dice Leone – il nostro popolo ha concepito il neologismo “Ionicità” per esprimere il nostro senso di appartenenza ai luoghi in cui viviamo e abbiamo deciso di far crescere i nostri figli. Nel mio quotidiano lavoro di pediatra sono impegnato a proteggere il futuro di tanti bambini e proprio per rispetto di quel futuro abbiamo il dovere di lasciare ai nostri figli lo stesso identico mare che i nostri antichi progenitori hanno lasciato a noi.”

Sottoscrivi la Petizione di Greenpeace contro le trivellazioni petrolifere

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