NO ad un mare di trivelle! L’appello di Greenpeace contro l’assalto petrolifero ai mari italiani. Firma la petizione!

Trivadvisor. La campagna di Greenpeace contro le trivellazioni petrolifere nel mare italiano

Trivadvisor. La campagna di Greenpeace contro le trivellazioni petrolifere nel mare italiano: nella foto, Siracusa assediata dalle trivelle

di Redazione FdS

Nonostante le opposizioni delle comunità locali – istituzioni pubbliche, associazioni e privati cittadini –  il Governo sta dando libero corso alle autorizzazioni volte a consentire le trivellazioni petrolifere nei mari italiani. Vi abbiamo segnalato già i casi della Puglia adriatica e quello del Mar Jonio settentrionale che, oltre alla Puglia, coinvolge anche Basilicata e Calabria. Ma non finisce qui…le richieste di autorizzazioni alle trivellazioni da parte delle multinazionali del petrolio riguardano numerose altre località da Sud a Nord. Poichè, come a tutti i cittadini sta molto a cuore il futuro della nostra terra, vi segnaliamo l’iniziativa dell’associazione ambientalista Greenpeace ideatrice di una petizione che invitiamo tutti a firmare. La petizione ha già raggiunto in poco tempo 19859 firme. Il titolo provocatorio dell’iniziativa è Trivadvisor: scopri un mare di trivelle,  ispirato al noto portale web di viaggi, che pubblica le recensioni degli utenti riguardo hotel, ristoranti e attrazioni turistiche, ed ecco come Greenpeace ha deciso di presentarla:

Ti piacerebbe vedere delle piattaforme petrolifere in alcuni dei paesaggi marini più belli d’Italia? Fare una nuotata vicino a un pozzo? Ti faresti un selfie con dei gabbiani sporchi di petrolio?

La strategia energetica italiana punta tutto su fonti vecchie e sporche come il petrolio. Una scelta assurda, che arricchisce le tasche dei petrolieri e rovina l’ambiente per poche gocce di oro nero: le riserve certe di petrolio sotto i nostri fondali infatti, equivalgono a meno di 2 mesi dei consumi nazionali.

Nelle ultime settimane sono stati autorizzati nuovi pozzi di ricerca e produzione nel Canale di Sicilia e in Adriatico – e nuove aree sono state concesse per la ricerca di greggio e gas. Panorami mozzafiato come quelli di Capo Rizzuto, Otranto, Vasto, Venezia rischiano di rovinarsi per sempre. Quella percorsa dal Governo è una strada a senso unico: da uno sversamento di petrolio non si torna indietro!

La scelta politica è chiara: il Governo semplifica le procedure autorizzative e accentra i poteri, esautorando i governi locali.

Dobbiamo difendere i fondali dall’aggressione delle piattaforme e dimostrare al Governo che insieme siamo più forti dei petrolieri:

OPPONITI A QUESTO E FIRMA CONTRO LE TRIVELLAZIONI

SCEGLI IL MARE. Difendi il nostro patrimonio marino nazionale dagli interessi economici di pochi:

La costa orientale siciliana è stretta tra due aree di intervento dei petrolieri: una a sud, fino a ridosso di Capo Passero, l’altra a est, nel tratto che divide l’isola dalla Calabria, al largo delle coste di Catania ed Acireale. Le trivelle premono soprattutto da sud: un permesso di ricerca di petrolio, un’area di 337 chilometri quadrati, arriva fino all’Isola delle Correnti.

Il Ministero per l’Ambiente ha dato il via libera ad un progetto di 16.169 chilometri quadrati di mare – da Otranto fino al Gargano, un’area pari quasi all’estensione del Lazio – in cui i petrolieri potranno cercare greggio usando gli air gun: esplosioni di aria compressa due volte più rumorose di un aereo in fase di decollo.

Le piattaforme sono già a due passi da qui, ben 4, davanti alle coste di Crotone; estraggono gas da 35 pozzi, a due passi dall’area marina protetta di Capo Rizzuto. Ma il peggio deve ancora arrivare: oggi i petrolieri chiedono la disponibilità di 2885 chilometri quadrati per nuovi pozzi di ricerca.

Trivelle davanti a Venezia? Da quest’anno è possibile, grazie allo “Sblocca Italia”. Nell’Alto Adriatico italiano la ricerca e l’estrazione di petrolio e gas erano vietate dal 1991, per i rischi di subsidenza dei territori. Il governo Renzi apre a “progetti sperimentali di coltivazione”: per accelerare l’affondamento della città?
Firma ora per un futuro senza trivelle

Grazie per quello che farai per difendere il nostro mare dalle trivelle.

FAMEDISUD ha già firmato!

ECCO GLI SCENARI CHE SI PROSPETTANO PER IL NOSTRO FUTURO!

Le Castella (Crotone) fra le trivelle

Le Castella (Crotone) assediata dalle trivelle

Vasto (Chieti) assediata dalle trivelle

Vasto (Chieti) assediata dalle trivelle

Otranto (Lecce) assediata dalle trivelle

Otranto (Lecce) assediata dalle trivelle

Venezia assediata dalle trivelle

Venezia assediata dalle trivelle

 

 

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