La bellezza ‘aliena’ del cavalluccio marino, fotografato nel Golfo di Napoli

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Campania – Esemplare di cavalluccio marino (Hippocampus guttulatus), nelle acque di Bacoli (Napoli) – Ph. Pasquale Vassallo – FdS: courtesy dell’Autore

La bellezza ‘aliena’ del cavalluccio marino, fotografato nel Golfo di Napoli. Le straordinarie immagini di una creatura marina che ha ispirato gli artisti dell’antichità

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Campania – Esemplare di cavalluccio marino, nel mare di Bagnoli (Napoli)

E’ una delle creature più affascinanti fra quelle che popolano il mare, e risulta tale per la forma della testa che inequivocabilmente evoca quella del cavallo, mentre la restante parte del corpo lo fa assomigliare ad un essere chimerico proveniente da altri mondi. E’ forse questa la ragione per cui gli antichi greci e romani videro in esso una sorta di animale divino. Infatti non è un caso che la mitologia greca attribuisca la creazione del cavallo al dio del mare Poseidone, a sua volta spesso raffigurato su un carro trainato da ippocampi. Il cavalluccio marino è quindi rappresentato nell’arte sia come appare nella realtà sia, soprattutto, come animale mitologico, commistione tra una creatura terrestre e una creatura marina.

Quello che vediamo raffigurato nelle bellissime immagini del fotografo subacque napoletano Pasquale Vassallo è un cavalluccio marino (Hippocampus guttulatus) che si distingue dal cavalluccio camuso (Hippocampus hippocampus) per la lunghezza, rispettivamente 12 e 11 cm , il muso più lungo e lo sviluppo sul dorso e sul capo di espansioni filiformi.

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Campania – Esemplare di cavalluccio marino con seppia in atteggiamento mimetico, nelle acque di Bagnoli (Napoli)

Diffuso nel Mar Mediterraneo e nell’Atlantico orientale, l’ippocampo vive nelle lagune e in luoghi ricchi di piante marine dove si aggrappa con la coda, mobile e prensile, per non farsi portare via dalla corrente, sui fondali molli ma anche in luoghi dalle acque non particolarmente limpide come i porti. Durante il nuoto, in posizione verticale, la coda è spesso è arrotolata su sé stessa. L’intero corpo è rafforzato da una corazza ossea, in molte specie arricchita da spigoli e aculei che rendono il cavalluccio marino una preda poco appetibile. In molte specie la struttura della corazza ossea accentua il già elevato mimetismo della colorazione della livrea che varia per ogni specie.

 

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Campania – Esemplare di cavalluccio marino (Hippocampus guttulatus), nelle acque di Bacoli – Ph. Pasquale Vassallo – FdS: courtesy dell’Autore

ALCUNI ESEMPI DI IPPOCAMPO NELL’ARTE

L'ippocampo nell'arte antica

Anfora a figure nere di Capua, V secolo a.C., Parigi, Louvre - Ph. Bibi Saint-Pol | Public domain

L'ippocampo nell'arte antica

Moneta di Taranto del V secolo a.C. - Ph. Maximix | CCBY-SA3.0

L'ippocampo nell'arte antica

Mosaico di Nettuno, da Sousse, Tunisia, III secolo d.C. - Ph. Asram | CCBY-SA3.0

L'ippocampo nell'arte antica

Disegno di Conrad Gesser, 1563, da Historiae animalium: liber III. qui est de Piscium et aquatilium animantium natura - Ph. Public domain

Bibliografia:

Egidio Trainito, Rossella Baldacconi, Atlante di flora e fauna del Mediterraneo. Guida alla biodiversità degli ambienti marini, Milano, Il Castello, 2014, 5ª edizione aggiornata e ampliata, 432 p.

Sitografia:
Hippocampus – Wikipedia

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