La bella fiaba lucana del maestro di Ferrandina e del suo Biblioautocarro azzurro

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Images 1-3: © Francesco La Centra

di Redazione FdS

La sua storia sembra uscita da una fiaba nordica ma ha i colori del Mediterraneo, come l’azzurro acquamarina del suo autocarro…E’ la storia di Antonio La Cava, maestro elementare di Ferrandina (Matera), 42 anni di insegnamento alle spalle, che una volta andato in pensione non ha affatto smesso di pensare ai bambini e all’importanza della loro formazione culturale. Prendendo atto della carenza di strutture bibliotecarie in molti luoghi della sua regione, la Basilicata, ha deciso di creare una biblioteca ambulante per raggiungere quei piccoli lettori nei luoghi in cui vivono. E’ nato così il Biblioautocarro, un’Ape usata, che lui ha fatto modificare in modo da darle l’aspetto di una casetta, completa di comignolo, tutta piena di libri. Ne contiene almeno 700. Col simpatico trabiccolo, ogni sabato percorre le strade della Basilicata, annunciando il suo arrivo col suono di un organetto, mentre i bambini lo aspettano trepidanti nelle piazze.

Antonio racconta di come i bambini prendano in prestito i libri sedendosi su un gradino a sfogliarli e di come questo crei un’atmosfera magica che raggiunge il culmine quando i piccoli lettori si avvicinano al Libro Bianco su cui Antonio consente loro di scrivere ciò che vogliono. Eccoli allora lì intenti a vergare sulla carta racconti o anche storie personali che altri bambini potranno continuare, riservandosi comunque la facoltà di scriverne di nuovi. “Sono sempre storie meravigliose”, dice entusiasta il maestro,  che  ha portato il suo Biblioautocarro persino all’ultimo Salone Internazionale del Libro di Torino, lo scorso maggio 2013. Fin lì Antonio ha trasportato testi e pubblicazioni sulla Lucania, suscitando la curiosità di numerose scolaresche e di tantissimi curiosi affascinati da questa originale iniziativa di promozione della lettura.

“Nelle aule – dice Antonio – spesso i bambini si disaffezionano ai libri, perché a scuola è più facile che si insegni solo a leggere che non anche ad amare la lettura, mentre questo è ciò di cui loro hanno maggiormente bisogno. Leggere – aggiunge – deve essere principalmente un piacere, ed ecco perchè io penso che portando la cultura anche fuori dalle mura scolastiche, ci sia la possibilità di offrire ai ragazzi una percezione diversa della lettura.” Il maestro di Ferrandina ammette di essersi sempre sentito un insegnante un po’ bohèmien a cui le quattro mura di un’aula stavano un po’ strette. Ora con questo suo progetto divulgativo ha finalmente potuto coronare il suo sogno, un’aspirazione che ora vorrebbe allargarsi anche ad altre iniziative come quella di portare i libri nelle carceri minorili, regalando a tanti ragazzi disagiati un rinnovato anelito di libertà. Così come vorrebbe ampliare la sua biblioteca ambulante, passando dall’ Ape ad un più capiente Bibliobus, con annessa micro-banda musicale, in modo da associare la musica alla lettura. Sogni dunque, e non chimere; basterebbe infatti che qualcuno si impegnasse a dargli una mano. Ecco perchè a chi volesse contattarlo per dare il proprio contributo all’iniziativa, magari solo inviando un libro, suggeriamo di scrivere a: Antonio La Cava, Via Leonardo Da Vinci 26, 75013 Ferrandina. Intanto su Facebook gli hanno persino intitolato un Gruppo, Antonio La Cava Presidente della Repubblica, che conta già 160 membri.

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2 commenti

  1. Ho visto un interessante servizio in tv sul maestro di Ferrandina e del suo Biblioautocarro azzurro, non sapevo fosse concittadino di La Centra.

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