Il declino della grande Scuola Musicale Napoletana? Frutto di un piano ben preciso. La tesi rivoluzionaria nel libro ‘La musica del Sole’

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“La Musica è l’emersione vittoriosa della coscienza verso una nascita travolgente e trionfante”

“I musicisti napoletani del Settecento conseguirono un predominio schiacciante, che si è voluto nascondere e offuscare. Lo conferma anche Mozart, quando afferma: Adesso la questione è solo: dove posso avere più speranza di emergere? Forse in Italia, dove solo a Napoli ci sono sicuramente 300 Maestri… o a Parigi, dove circa due o tre persone scrivono per il teatro e gli altri compositori si possono contare sulle punte delle dita?

di Redazione FdS

Il declino della grande Scuola Musicale Napoletana? Fu il frutto di un piano ben preciso, a vantaggio dei compositori del Nord Europa. A sostenere questa tesi che sta facendo discutere è il libro ‘La musica del Sole’ (ed. Controcorrente – 320 pp. – 16 ill. – 20 euro) del chitarrista, compositore e direttore d’orchestra napoletano Enzo Amato. A spiegare in sintesi il suo punto di vista è lo stesso Amato nella nota autografa che ha accompagnato l’uscita del volume e che riportiamo integralmente, lasciando ovviamente giudizio e riflessioni a tutti coloro che avranno occasione di leggere il libro.

Disinformazione e menzogna inquinano anche la storia della musica. Finzione narrativa confusa per realtà, stratagemmi e falsificazioni per occultare la gloria della Scuola Musicale Napoletana. Una vocazione per la musica che vive nell’anima di Napoli. Tutta la Città è cantante: ogni gesto, ogni inflessione di voce degli abitanti, ed anche la maniera della prosodia delle sillabe respira l’armonia e la musica. E da Capitale della musica Napoli le dedicò un tempio senza pari. Riccardo Muti lo sottolinea orgogliosamente: Il teatro San Carlo… il Real Teatro di San Carlo – che, non perché lo dica io, ma perché lo dice tutto il mondo, mi dispiace, ma è il teatro più bello del mondo – fu costruito per volontà di Carlo III di Borbone. Per comprendere la magnificenza della Napoli musicale, la Biblioteca dei Girolamini è di importanza fondamentale, per la ricchezza e la varietà di musiche conservate e a tutt’oggi non conosciute. È da questo luogo che le conoscenze sulla musica napoletana devono necessariamente partire. Anche se la cronaca ricorda che il saccheggio continua. Questo libro è frutto di anni di ricerca e nasce dalla passione e dalla voglia di scoprire ed ordinare i tasselli di una storia, la storia della musica, anch’essa scritta, fino ad oggi, da chi vuole annientare la cultura dei popoli per controllarli, inducendoli a credere alle cose più inverosimili. A pagarne le conseguenze sono stati i musicisti di scuola napoletana, tra cui Domenico Scarlatti, Pasquale Anfossi, Giovanni Paisiello e l’allievo di Gioacchino Cocchi, Andrea Luchesi. Attraverso la confusione, l’occultamento e la deformazione degli eventi, che sono qui analizzati e smontati punto per punto dalla verità e dalla ragione, la storiografia predominante ha mitizzato la Wiener Klassik, di cui Wolfgang Amadeus Mozart è il massimo esponente. Tutto questo in nome della Grande Opera, che non può prodursi se non attraverso uno stato di putrefazione e di dissolvimento: non si può giungere al Nuovo Ordine Mondiale se non attraverso un disordine scientemente organizzato.”

L’Autore

Enzo Amato è chitarrista, compositore, direttore d’orchestra. Tra i suoi maestri figurano Stefano Aruta, Marialuisa Anido, Leo Brouwer, Argenzio Jorio, Franco Donatoni e Franco Caracciolo. Ha condotto contemporaneamente studi sul Settecento musicale napoletano riportando alla luce innumerevoli capolavori di questa scuola. Direttore stabile dell’Orchestra da Camera di Napoli. Nel campo della didattica e della ricerca ha tenuto corsi di Semiotica della Musica presso l’Università Popolare dello Spettacolo di Napoli; ha diretto il Dipartimento Artistico dell’Università Popolare di Caserta e corsi di aggiornamento riconosciuti con decreto dal Ministero della Pubblica Istruzione in Didattica Strumentale dedicato a docenti di Conservatorio e di Scuole Medie Musicali. Tra le sue produzioni discografiche ricordiamo: Sinfonie Napolitane (1998); Insieme (2004); Sinfonie Napolitane (2008). Ha ricevuto il Premio alla Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il 1998 e il Premio Internazionale Domenico Cimarosa nel 2012. La sua biografia è presente su Enciclopedia Italiana dei Compositori Contemporanei (Pagano), Enciclopedia della Chitarra (Michelangelo) e Klassik Lexicon di Radio Swiss Classic.

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