Grazie a Google la Valle dei Templi di Agrigento a portata di clic: 11 mostre, un tour virtuale e oltre mille immagini

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Sicilia - Veduta notturna del Tempio della Concordia, VI sec. a.C., Valle dei Templi, Agrigento - Image source | CCBY-SA2.0

Sicilia – Veduta notturna del Tempio della Concordia, VI sec. a.C., Valle dei Templi, Agrigento – Image source | CCBY-SA2.0

di Redazione FdS

I viaggi virtuali nei luoghi della cultura hanno un senso se riescono a stimolare il desiderio di recarsi fisicamente in quelle stesse mete. Nessun dispositivo digitale potrà mai sostituire l’esperienza diretta: cosa potrebbe mai rimpiazzare lo sfiorare con lo sguardo o con le mani le colonne ultramillenarie di un tempio dorico in Sicilia, il frinire delle cicale, il profumo di fichi maturi nell’aria, l’odore delle erbe di campo mentre il sole picchia forte alla controra o incendia il cielo nell’ora del tramonto? La risposta è scontata. Tuttavia, nell’attesa di compiere fisicamente il tanto agognato viaggio e, anzi, per alimentarne l’aspettativa, può essere molto utile documentarsi, osservare, esplorare grazie ai nuovi mezzi che la tecnologia mette a disposizione.

A tal proposito, a partire da ieri – come annunciato a Roma presso il Salone del Consiglio Nazionale del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, durante la tavola rotonda “ABCD archeologia Beni culturali e digitale” con gli interventi di Antonia Pasqua Recchia, segretario generale del Mibact, Giuliano Volpe, presidente del Consiglio superiore per i Beni culturali e Paesaggistici del Mibact, Giuseppe Parello, Direttore del Parco Valle dei Templi e Giorgia Abeltino, Direttore Public Policy del Google Cultural Institute –  ha preso il via il progetto che porta sulla piattaforma Google Cultural Institute il patrimonio storico e culturale della Valle dei Templi di Agrigento. Grazie alle tecnologie avanzate sviluppate da Google, viene infatti data agli utenti della rete la possibilità di scoprire gli affascinanti resti dell’antica colonia greca di Agrigento, Patrimonio dell’UNESCO dal 1997.

Quello con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento è uno degli ultimi accordi conclusi dal Google Cultural Institute che collabora strettamente con musei, fondazioni, siti di interesse culturale, archivi e altre importanti istituzioni di tutto il mondo allo scopo di promuovere e preservare la cultura online, con forme avanzate di tecnologia digitale.

Accedendo alla pagina g.co/valledeitempli, gli utenti di ogni parte del mondo possono esplorare virtualmente gli oltre 1.300 ettari della Valle dei Templi di Agrigento usufruendo di 4 percorsi di visita virtuale e migliaia di immagini Street View, anche in modalità notturna. Per mezzo di undici mostre digitali, disponibili sia in italiano sia in inglese, sarà inoltre possibile scoprire usi e costumi di vita nell’antica città di Akragas, con più di mille immagini e foto d’archivio. I temi delle mostre vertono su: Valle dei Templi, Dei e Culti, templi dorici, tempio di Zeus, sport e ginnasio, Abitare ad Agrigentum, Agrigento paleocristiana, paesaggio culturale, giardino della Kolymbethra, Museo vivente del mandorlo e un Grand Tour del parco.

Infine, grazie a Google Cardboard, un semplice visore per realtà virtuale, e all’app Arts & Culture del Cultural Institute per iOS ed Android, sarà possibile accedere a due tour in realtà virtuale all’interno del sito archeologico (riguardanti i templi di Zeus e di Giunone e la Necropoli Paleocristiana).

Tutto il materiale, ha spiegato Giuseppe Parello, direttore del parco archeologico di Agrigento, è scientificamente controllato e punta a costituire un potente incentivo per passare dal virtual tour alla visita dal vero, esperienza culturale ed emotiva unica. Dello stesso avviso anche Giorgia Abeltino, che ha sottolineato come Google abbia messo a disposizione la sua tecnologia per promuovere al meglio,  grazie alle più avanzate tecnologie, un luogo senza tempo come la Valle dei Templi di Agrigento.

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