La “carnivora” di Rossano è salva. Ritrovata una colonia di Pinguicula. Saulle: «va protetta»

Calabria - La colonia di Pinguicula crystallina subsp. hirtiflora ritrovata a Rossano (Cs) - Ph. © courtesy Domenico Saulle

Calabria – La colonia di Pinguicula crystallina subsp. hirtiflora, Ten. 1811 (al centro dell’immagine) ritrovata a Rossano (Cs) – Ph. © courtesy Domenico Saulle

di Alessandro Novoli

Domenico Saulle con le piantine di Pinguicula crystallina subsp. hirtiflora appena ritrovate a Rossano

Domenico Saulle con le piantine di Pinguicula crystallina subsp. hirtiflora appena ritrovate a Rossano

Agli inizi di settembre vi abbiamo parlato di una rarità botanica, la pianta “carnivora” Pinguicula crystallina subsp. hirtiflora, che ha la particolarità di nutrirsi di insetti catturati attraverso la superficie vischiosa delle sue foglie e di essere presente solo in due zone d’Italia, lungo la Costiera Amalfitana, in Campania, e a Rossano (Cosenza) in Calabria. Ce ne occupammo perchè a causa della violenta alluvione che lo scorso agosto ha colpito Rossano e spazzato via la rupe sul torrente Celadi su cui la pianta era stata localizzata anni prima, si temeva fosse stata definitivamente cancellata dal suo  habitat calabrese. A fornirci informazioni era stato Domenico Saulle, laurendo in Scienze Naturali presso l’Università di Bari e membro dell’Associazione Italiana Piante Carnivore. Lo studente pugliese, proprio nel giorno dell’alluvione, aveva raggiunto la cittadina jonica nel tentativo di recuperare i semi della piantina e di preservarli presso la Banca del Germoplasma di Bari; un’iniziativa autonoma che aveva fatto seguito ai vani tentativi di stabilire un contatto con le autorità locali e con l’Università della Calabria. Purtroppo a Rossano della colonia già nota non c’era apparentemente più traccia. Non rimaneva dunque che confidare nella eventualità, peraltro giudicata remota, che un qualche esemplare fosse sopravvissuto. Domenico non si è dunque arreso e a distanza di un mese è tornato a Rossano a cercare la Pinguicula della quale, fra l’altro si sta occupando per la sua tesi di laurea. Un sopralluogo al quale anche l’Università della Calabria ha finalmente deciso di partecipare. Ed ecco la fortuna andare incontro agli studiosi permettendo loro di scoprire nuovi esemplari della ”vorace” piantina rossanese dal tenero fiore violetto.

Uno scorcio della rupe su cui sono stati ritrovati gli esemplari superstiti di Pinguicula crystallina subsp. hirtiflora - Ph. © Domenico Saulle

Uno scorcio della rupe su cui sono stati ritrovati gli esemplari superstiti di Pinguicula crystallina subsp. hirtiflora – Ph. © courtesy Domenico Saulle

“In questa circostanza – racconta Domenico Saulle –  oltre a me e a Marco Santomauro, c’erano anche Giuseppe Rosati, vivaista di Rossano Calabro, e la Professoressa Liliana Bernardo dell’Università della Calabria, la quale ha voluto rendersi conto in prima persona della situazione di questa piantina.”

Gli chiediamo delle difficoltà sicuramente incontrate in un territorio che ancora porta i pesanti segni dell’alluvione e del dissesto idrogeologico: “Effettivamente la giornata non era iniziata nel migliore dei modi, giacchè, arrivati in territorio calabrese, abbiamo trovato nuovamente la pioggia, cosa che avrebbe rischiato di mandare a monte tutto il lavoro che bisognava svolgere. Giunti però sul posto, in contrada Celadi, abbiamo verificato più a fondo la situazione della stazione già interessata dalla frana, notando che sotto numerosi esemplari di Adiantum capillus-veneris L., 1753 [capelvenere – NdR], erano rimasti diversi individui di Pinguicula. In particolare, si sono salvati gli individui presenti in una rientranza, la quale ha fatto sì che l’acqua scivolasse senza intaccare le piante. Tutto ciò che era al di fuori è stato infatti spazzato via dall’alluvione. Si aggiunga inoltre che le frane hanno modificato la morfologia del versante, per cui zone che prima potevano essere occupate da questa pianta, adesso non sono più idonee ad ospitarla.”

Colonia di capelvenere sotto la quale crescono diverse piantine di Pinguicula crystallina subsp. hirtiflora - Ph. © Domenico Saulle

Colonia di capelvenere sotto la quale crescono diverse piantine di Pinguicula crystallina subsp. hirtiflora – Ph. © courtesy Domenico Saulle

Non rimane a questo punto che cercare di capire quanto tale ritrovamento costituisca una garanzia per la futura sopravvivenza di questo piccolo gioiello della biodiversità calabrese: “Chiaramente – spiega Saulle – averla trovata ci ha rasserenati, ma la situazione di Pinguicula crystallina subsp. hirtiflora Ten. 1811, resta estremamente precaria, in quanto il substrato su cui cresce è un sabbione granitico, soggetto ad erosione dovuta all’acqua e al vento. Sicuramente, bisognerebbe cercare di proteggerla maggiormente, ma questo dipende soprattutto dalle istituzioni. Di certo, io cercherò di tenere sotto monitoraggio la popolazione ritrovata, ma è chiaro che, se vogliamo salvaguardare questa pianta, sarà necessaria la collaborazione di tutti.”

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Esemplare fiorito di Pinguicula crystallina subsp. hirtiflora – Ph. Miltos Gikas | CCBY2.0

 

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