Territori del Cinema. Pubblicata da Gangemi una monumentale indagine sulle sale cinematografiche di Puglia

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di Redazione FdS

L’editore Gangemi ha appena pubblicato, per la collana “Cinema, Teatro, Video, Musica”, uno degli studi più approfonditi mai compiuti in Puglia sugli spazi dedicati nella regione alle attività di proiezione cinematografica. Un patrimonio fondamentale per l’offerta culturale di un territorio che con il volume Territori del Cinema: Stanze, Luoghi, Paesaggi viene indagato a 360 gradi avendo come obiettivo quello di costituire un bagaglio di informazioni utili per la conoscenza dello stato attuale e per la programmazione dello scenario futuro. Un modo per avere consapevolezza di tale valore e per avviare processi di valorizzazione e di sviluppo. Il libro in questione è una ponderosa pubblicazione di 864 pagine (prezzo 130 euro) curato da Valentina Ieva e Francesco Maggiore, con il coordinamento scientifico e culturale di Francesco Moschini. Ve lo segnaliamo attingendo direttamente alle informazioni contenute nella nota editoriale che lo accompagna.

La ricerca, promossa dall’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia in collaborazione con A.A.M. Architettura Arte Moderna e il Politecnico di Bari, descrive lo spazio del cinema in termini urbani, architettonici e sociali; allo stesso tempo indaga il ruolo dell’esercizio cinematografico nella storia, nella cultura, nell’economia. Il libro, il cui progetto grafico è stato realizzato da Ivan Abbattista e Vincenzo Schiraldi, si divide in quattro parti: la prima riguarda il “luogo” cinema analizzato nei suoi aspetti storici, tipologici e culturali e presenta un saggio di Francesco Moschini dal titolo “Architettura e cinema: luoghi della visione”; la seconda è dedicata al censimento degli esercizi cinematografici pugliesi (269 sale tra attive e inattive) eseguito attraverso la redazione di approfondite schede di catalogazione che contengono descrizioni, rilievi fotografici, disegni di progetto, immagini d’epoca e fotografie d’autore (38 fotografi coinvolti); la terza presenta riflessioni e valutazioni legate al sistema cinematografico (gestione, legislazione, statistica, e urbanistica); la quarta parte si avvale di testimonianze autorevoli a firma di personalità che a vario titolo afferiscono al mondo del cinema (esercenti, registi, attori, critici, giornalisti, politici, produttori), tra questi: Antonella Agnoli, Angela Barbanente, Gianfranco Dioguardi, Dario Fo, Enrico Ghezzi, Marco Giusti, Silvia Godelli, Sean Hepburn Ferrer, Oscar Iarussi, Giuliano Montaldo, Nanni Moretti, Sergio Rubini, Roberto Silvestri, Nichi Vendola, Cristina Zagaria.

Le quattro sezioni del volume sono impreziosite, oltre che dal ricco apparato fotografico, da un’inedita serie di disegni firmati da Vincenzo D’Alba. Si tratta di illustrazioni che hanno come riferimento la storia architettonica e cinematografica delle sale; con analogie ed ironie, viene tracciata una serie di iconografie del cinema.

Nel volume sono analizzate le molteplici cause della crisi che negli ultimi anni minaccia, in particolare, l’attività dei piccoli esercizi cinematografici; tale fenomeno s’inserisce all’interno di un complesso sistema urbano e sociale che necessita di opportuni provvedimenti a partire dagli ambiti legislativi regionali, provinciali e comunali. L’attività di analisi e pianificazione territoriale è delineata mediante un quadro tecnico d’insieme: sistema della viabilità, tempo di percorrenza, bacino di utenza e offerta attrattiva dei singoli comuni. Il tutto, al fine di valutare la competitività delle aree più idonee ad ospitare i nuovi esercizi nel rispetto di quelli esistenti. L’attività di ricognizione permette, infatti, di estrapolare le dinamiche insediative delle strutture cinematografiche ponendo le basi per un progetto di pianificazione, riferito sia all’esistente sia al nuovo, in grado di rispondere esaurientemente alle esigenze funzionali future.

Questo lavoro, nato nell’ambito delle attività del Nucleo Tecnico regionale di Valutazione per l’esercizio cinematografico, è un supporto tecnico e culturale indispensabile sia per la tutela e il recupero del patrimonio esistente sia per definire criteri e parametri utili alla programmazione dell’esercizio cinematografico in Puglia. Con “Territori del Cinema” s’intende giungere ad una proposta programmatica, insediativa e culturale, in riferimento alle strutture per il cinema, il teatro e lo spettacolo. Valutazioni storiche e letterarie, considerazioni sociologiche e statistiche, proposte architettoniche e infrastrutturali definiscono analisi e obiettivi di un lavoro proteso verso la programmazione sapiente del sistema cinematografico pugliese.

Questo studio è il pretesto per pensare ad un più vasto intervento culturale che, a partire dalla Puglia, possa giungere alle regioni limitrofe e coinvolgere, infine, l’intero Paese. La vocazione enciclopedica di tale iniziativa è in continuità con una tradizione culturale in grado di organizzare il Sapere in forme tassonomiche; essa s’inserisce, infatti, all’interno del Progetto T.E.S.I. Tesi Europee Sperimentali Interuniversitarie, programma culturale ideato da Francesco Moschini con Vincenzo D’Alba e Francesco Maggiore, con l’obiettivo di riformulare, in ambito accademico, un dialogo critico tra differenti ambiti disciplinari attraverso argomenti di ricerca pluriennali, condivisi e contraddistinti da un valore progettuale, umanistico e scientifico.

I CURATORI

Valentina Ieva

Santeramo (BA), 1985. Si laurea in Ingegneria Edile-Architettura al Politecnico di Bari nel 2011, con una tesi in Storia dell’Architettura e in Tecnica Urbanistica dedicata alle sale cinematografiche della Puglia (relatori Francesco Moschini e Francesco Selicato, correlatore Francesco Maggiore). Ha collaborato con il Politecnico di Bari mediante contratti di supporto alle attività tecnico-scientifiche nell’ambito del Progetto di Ricerca “Territori del Cinema”. Dal 2011 è redattore tecnico presso Edilportale.com S.p.A. Ha partecipato all’edizione 2013 del Laboratorio di fotografia dell’Associazione Culturale “LABLaboratorio di Fotografia di Architettura e Paesaggio” a cura di Michele Cera.

Francesco Maggiore

Bari, 1977. Ingegnere, laureato con lode al Politecnico di Bari. Svolge il Dottorato di Ricerca in “Architecture and Urban Phenomenology” presso l’Università degli Studi della Basilicata. Collabora alla didattica dei corsi di Storia dell’Architettura e di Storia dell’Arte del Politecnico di Bari. Dal 2000 è responsabile del “Fondo Francesco Moschini Archivio A.A.M. Architettura Arte Moderna per le Arti, le Scienze e l’Architettura” e dal 2005 fa parte del Consiglio Direttivo di “A.A.M. Architettura Arte Moderna”. Nel 2010 è nominato Consigliere della “Fondazione Gianfranco Dioguardi”, ente con il quale collabora dal 2008. Dal 2010 è componente del “Nucleo Tecnico Regionale di Valutazione per l’insediamento dell’esercizio cinematografico” della Regione Puglia. Nel 2007 ha ideato un progetto di tesi consortili tra università europee denominato “T.E.S.I. Tesi Europee Sperimentali Interuniversitarie”, che attualmente coordina e promuove con Francesco Moschini e Vincenzo D’Alba. Con Francesco Moschini ha, inoltre, ideato la serie “Duetti/Partite a scacchi sul disegno“, iniziativa promossa da A.A.M. Architettura Arte Moderna. È autore di articoli e saggi dedicati principalmente al rapporto tra arte, architettura, fotografia e urbanistica. Ha pubblicato: “Il Palazzo delle Biblioteche: Teoria, Storia, Progetto” 2009 e “Saverio Dioguardi: Architetture disegnate” 2011, entrambi con Vincenzo D’Alba, per l’editore Mario Adda.

Francesco Moschini

Bogliaco sul Garda (BS), 1948. Si è laurea in Architettura a Roma del 1975. Attualmente è Professore Ordinario di Storia dell’Architettura presso il Politecnico di Bari, dove insegna dal 1988. Dal 1993 al 1998 ha insegnato presso la Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno. Dal 2008, è Accademico Nazionale di San Luca, nella classe dei Cultori, e nel 2011 viene eletto Segretario Generale della stessa Accademia. È membro, dal 1974, dell’AICA, Associazione Internazionale dei critici d’Arte. Fa parte del Consiglio Scientifico di diverse riviste ed è curatore di collane di architettura tra le quali “Città e progetto”, “Progetto e dettaglio”, “Architettura e materiali”, “Esercizi” e “Quaderni dell’A.A.M.” per le edizioni Kappa. È inoltre autore dei cataloghi della serie “Monografie di architettura” per il Centro Di di Firenze. È stato per dieci anni responsabile scientifico e culturale dello I.E.D. Istituto Europeo di Design di Roma e nominato direttore dello stesso Istituto. Nel 1978 fonda un centro di promozione culturale, studi e ricerche denominato A.A.M. Architettura Arte Moderna, tra le istituzioni culturali italiane più impegnate nell’indagine, non solo della cultura del progetto, ma anche dei sottili rapporti che esistono all’interno del Sistema delle Arti.

Vincenzo D’Alba

Lecce, 1979. Architetto, si laurea con lode alla Facoltà di Architettura di Roma. È dottorando di Ricerca in “Architecture and Urban Phenomenology” presso l’Università degli Studi della Basilicata. Svolge attività di collaborazione alla didattica dei Corsi di Storia dell’Architettura e di Storia dell’Arte del Politecnico di Bari. Collabora con il Fondo Francesco Moschini, con la Fondazione Gianfranco Dioguardi, e con A.A.M. Architettura Arte Moderna; da quest’ultima è invitato a partecipare alla serie “Duetti/Duelli. Partite a scacchi sul disegno”, all’interno della serie ha disegnato con A. Anselmi, C. Aymonino, M. Botta, G. Canella, D. Fo, M. De Lucchi, N. Di Battista, L. Ontani, A. Oreglia d’Isola, P. Portoghesi, F. Purini, A. Siza. Vince il Premio Giovani Architetti 2009 indetto dall’Accademia Nazionale di San Luca; partecipa all’esposizione “Architettura incisa” organizzata dall’Istituto Nazionale per la Grafica. Sue opere si trovano nella collezione del MAXXI, dell’Accademia Nazionale di San Luca, dell’Istituto Nazionale per la Grafica, della A.A.M. Architettura Arte Moderna. Oltre all’attività di architetto svolge attività di designer e illustratore editoriale; è inoltre autore di testi dedicati all’arte, alla fotografia, all’architettura.

 

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