Terra d’Ombra: arte e dramma nell’affascinante romanzo d’esordio di Mariano Rizzo

Mariano Rizzo, Terra d’Ombra, Edizioni Di Pagina, 2019

Ambientato tra Campania e Puglia agli albori del XVII secolo, il romanzo d’esordio di Mariano Rizzo introduce il lettore nell’affascinante e avventuroso mondo degli artisti attivi nel Regno di Napoli. Protagonista il pittore campano Paolo Finoglio

di Redazione Fds

Debutto sfolgorante nel romanzo per uno dei giovani autori emergenti nel panorama letterario italiano. Si tratta del pugliese Mariano Rizzo il cui rapporto con i libri abbraccia un ampio range di competenze animate da quell’ingrediente ineffabile ma determinante che si chiama “passione”, lo stesso che lo ha portato a fare il salto nel regno della narrativa. E’ infatti archivista, paleografo e restauratore di libri antichi approdato alla scrittura nel 2019 con la raccolta di racconti “Storie di tenebre nella storia di Puglia”, una intrigante serie di storie autoconclusive ma legate da una trama di fondo che si rivela alla fine nella sua compiutezza. Grazie a questa sua opera prima il pubblico dei lettori ha avuto modo di scoprirne la scrittura fortemente ”sensoriale”, supportata dal sapiente uso di una lingua ricca di sfumature che consente all’autore di esplorare e di far scoprire agli altri, in modo estremamente suggestivo, i chiaroscuri della sua terra di Puglia pescando i propri soggetti tra le pieghe di una straordinaria storia plurisecolare.

La narrativa di ambientazione storica è il campo col quale Rizzo ha scelto di cimentarsi anche nel suo primo romanzo, Terra d’Ombra (Edizioni Di Pagina – pp. 524, € 18), un’opera corposa ma di lettura estremamente coinvolgente che torna ad esplorare il fascino ambiguo del Sud Italia, attraverso una storia di ambientazione seicentesca sospesa tra fiaba e realtà, ispirata alla vita del pittore campano Paolo Finoglio, autore di uno tra i più celebri cicli pittorici dell’arte pugliese, quella Gerusalemme Liberata che, ispirata all’omonimo poema di Torquato Tasso, ne riprende la componente eroica e sentimentale in 10 splendidi dipinti oggi visitabili presso la Pinacoteca ‘Paolo Finoglio’ che ha sede nel Castello di Conversano (Bari).

Le vicende esistenziali del pittore assumono il carattere dell’avventura, quella di un uomo che quasi per caso si scopre artista e decide di perseguire il suo sogno ignaro di ciò che la vita ha in serbo per lui. In un Regno di Napoli all’alba del XVII secolo lo vediamo così aggirarsi prima tra i vicoli della capitale, scenario dell’esperienza creativa di giganti dell’arte come Caravaggio e Artemisia Gentileschi, quindi in una Lecce non ancora barocca, per poi approdare alla corte di Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona, conte di Conversano e duca di Nardò, un controverso politico, militare, nobile e mecenate noto come Il Guercio di Puglia. Nel lungo e accidentato viaggio vediamo Finoglio muoversi tra personaggi straordinari e grotteschi, amori proibiti ed eventi in grado di cambiare la storia, sulle tracce di una misteriosa donna dietro il cui volto si nascondono forse molte altre donne. Non vi resta che scoprirlo leggendo il libro.

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