Scoperti in Turchia tre splendidi mosaici di epoca ellenistica

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Turchia – Part. del mosaico con i volti di Oceano e Thetys, II° sec. a.C., area archeologica di Zeugma

Scoperti in Turchia tre splendidi mosaici di epoca ellenistica. Già in passato l’antica città di Zeugma ha restituito altri capolavori musivi

di Redazione FdS

La notizia è arrivata in questi ultimi giorni dall’area archeologica di Zeugma, una città fondata intorno all’anno 300 a.C. da Seleuco Nicatore, generale di Alessandro Magno, sulla riva destra dell’Eufrate, in un’area oggi facente parte della provincia di Gaziantep, in Turchia, vicino al confine con la Siria. Qui gli archeologi hanno scoperto tre mosaici davvero unici:  il primo raffigura i ritratti delle nove Muse (v. un particolare nella foto seguente). Questo mosaico era originariamente nella grande stanza di una casa che gli archeologi hanno chiamato “La casa delle Muse”. Al centro del mosaico si vede la Musa Calliope circondata dalle sue sorelle. Secondo l’antico poeta greco Esiodo, Calliope era la più grande e la più bella delle nove Muse, protettrice della poesia epica e delle arti in generale.

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Turchia – Uno dei ritratti di Musa tratto dal mosaico che le raffigura tutte e nove ritrovato nell’area archeologica di Zeugma

Il secondo mosaico raffigura le divinità marine Oceano e Tethys (v. foto di apertura in alto). Ciò che veramente colpisce di questo mosaico sono i meravigliosi e vivaci colori utilizzati e la bellezza dei volti dei personaggi. Gli esperti sostengono che le speciali tessere da mosaico vetrificate sono state create solo per questo mosaico.

Un terzo mosaico, più piccolo in dimensioni, raffigura un giovane uomo ed è stato anch’esso rinvenuto in ottime condizioni.

Come il nome stesso della città lascia intuire (zeugma in greco antico significa unione, legame), essa nacque per unire due insediamenti precedenti che si trovavano su rive opposte del fiume, Seleucia allo Zeugma e Apamea allo Zeugma. Per brevità rimase solo il nome di Zeugma. In virtù dell’importanza strategica e commerciale, nel corso della storia la città è passata di mano numerose volte. Venne prima conquistata dai Romani, poi dai Persiani, dai crociati e infine dagli arabi. Parte delle rovine dell’antica città sono andate perdute nel 2000, quando la zona più vicina al fiume è stata allagata in seguito alla costruzione di una diga sull’Eufrate. Nei mesi precedenti all’allagamento, archeologi da tutto il mondo sono accorsi per collaborare al salvataggio dei reperti oggi esposti al Museo di Zeugma a Gaziantep.

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Turchia – Gli archeologi al lavoro sul mosaico delle Muse, nell’area archeologica di Zeugma

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