Le emozionanti monocromie dell’artista siciliano Simone Geraci

Simone Geraci, In una notte, olio su ardesia 31 x 64 cm, 2020

Simone Geraci, In una notte, olio su ardesia 31 x 64 cm, 2020

di Roberto Sottile*

Un sogno lontano, che appare sulla superficie e scompare tra segni e velature monocrome. Uno sguardo sull’orizzonte dell’uomo, sulla sua “melanconia” che diventa meditazione, riflessione e ricerca di relazioni tra individui. Simone Geraci racconta di noi, attraverso una narrazione visiva di emozioni, che prendono forma nel significato più intimo di corpi nudi, dettagli, e sguardi, apparentemente effimeri, privi di  riferimenti ossessivi e leziosi, che hanno la capacità di trasportarci lontano, sospesi nel tempo, nella dimensione di un vuoto non greve, ma leggero e poetico che armonizza ogni lavoro. Figure che nascono anche da immagini di archivio, che vengono rielaborate visivamente come “modelli” a cui ispirarsi per costruire le pose da mettere in scena.
 

Simone Geraci, Der traum, olio su ardesia, 31 x 42 cm, 2018 (2)

Simone Geraci, Der traumerin, olio su ardesia, 31 x 42 cm, 2018 

Una ricerca quella di Simone costruita con una attenzione particolare nei confronti delle materie e delle tecniche artistiche utilizzate, che costituiscono il filamento genetico cardine e attrattivo di tutto il registro narrativo della sua produzione. Un percorso al contrario, dove la struttura materica, la tecnica utilizzata, contribuisce a dare forma e “peso specifico” all’immagine. Le ragioni della pittura di Simone, appartengono alla (sua) necessità di comunicare, alla possibilità di scorgere nelle scene l’intimità svelata, dove ognuno di noi è realmente quello che è senza censure e morbosità, che la pittura di Simone non asseconda mai. Figure inermi sospese in paesaggi antropizzati, strutture geometriche e linee dello stesso colore monocromo che circondano tutta la scena, siano essi ritratti, oppure scene mitologiche e cicli di storie.
 

Simone Geraci, Der traum, olio su ardesia, 31 x 42 cm, 2018

Simone Geraci, Der traum, olio su ardesia, 31 x 42 cm, 2018

Lavori ad olio su ardesia, su carta, olio su tela, incisioni ad acquaforte su zinco, un ventaglio di materie e tecniche cosi differenti che vengono utilizzate dall’artista per raggiungere lo stesso obiettivo che si compie attraverso percorsi differenti. La monocromia dell’immagine il comune denominatore di ogni lavoro, che cattura ogni sguardo; ogni elemento utilizzato ne diventa il “reagente”, capace di scatenare sulla superficie la giusta risposta estetica e concettuale. Come l’ardesia che si contrappone alla pittura ad olio, alla monocromia delle figure, e diventa antagonista del racconto visivo. Sono immagini intrise di tensioni prospettiche e sensoriali che Simone costringe all’incontro e ne disciplina lo scontro. Come l’utilizzo della tecnica dell’acquaforte, tecnica incisoria indiretta, raffinata e di alta qualità che appartiene ad una tradizione artistica che ha avuto nei secoli passati fino all’età moderna e contemporanea importanti rappresentanti, che Simone utilizza per dar vita ad un segno e disegno concreto, capace di trattenere tra le variazioni cromatiche di ogni segno il fascino di una tradizione che viene reinterpretata senza turbamenti, conservando quei codici visivi che danno vita alla danza di figure presenti che vivono nel senso del “compiacimento” del segno e della variazione cromatica utilizzata che si manifesta e scompare.
 

Simone Geraci, Erste, olio su ardesia, 30 x 40 cm, 2018

Simone Geraci, Erste, olio su ardesia, 30 x 40 cm, 2018

Una pittura romantica, ma nello stesso tempo concreta. Presenza ed assenza, quasi come se Simone sia attratto dal fermare sulla superficie non più il momento immaginato vissuto, che diventa ricordo, ma quello passato inteso come suggestione, essenza stessa del ricordo, che appartiene ormai al silenzio e al fascino della memoria che conserva, restituisce e aggiunge dettagli che appartengono esclusivamente alla sfera del “sogno”, che viene svelato in dettagli, ritratti e figure, compiuti con devozione nei confronti della tecnica.

Osservazioni cromatiche, dove la pittura, gli inserti di ardesia, l’utilizzo delle carte e delle tecniche calcografiche sono connesse, un legame necessario da comprendere che svela il senso più profondo di questa ricerca, che Simone Geraci concepisce senza porsi domande o concedere ragioni e punti di riferimento a se stesso e allo spettatore. Utilizza le sue conoscenze, la sua creatività ed immaginazione poetica, in un dualismo di tecniche e materia che riesce a far convivere.
 

Simone Geraci, Der traum, acquaforte su zinco, 30 x 40 cm, 2017

Simone Geraci, Der traum, acquaforte su zinco, 30 x 40 cm, 2017

Basta osservare l’umanità nella sua caducità più intima, per scorgere la capacità del racconto, che è specchio della nostra società. Dove c’è il tempo del dramma e della commedia, della gioia e del dolore, della bellezza effimera e del vero sentimento. È l’eterna sfida delle contraddizioni, dei diversi punti di vista, che Simone “trascrive” con tecniche e materiali differenti, proteggendo i suoi racconti, le sue visioni, da agenti esterni che inducono a disertare il sogno, “immergendo” tutto nella suo mondo monocromatico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

*Critico d’arte e curatore

BIOGRAFIA DELL’ARTISTA

geraciSimone Geraci (Palermo, 1985) consegue la Laurea triennale in Pittura e il Diploma specialistico indirizzo Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Pittore, incisore ed illustratore, Simone Geraci collabora attivamente con gallerie nazionali e internazionali esponendo in Italia e all’estero in occasione di mostre personali, collettive e fiere d’arte. Dal 2015 è direttore artistico della casa editrice “il Palindromo”. Vive e lavora a Palermo. Tra le principali mostri personali: 2019 OREADI | Burning Giraffe Art Gallery, Torino, 2019 ECHOS | Quam, Scicli (RG), 2018 FALL | Koart Unconventional Place, Catania, 2019 WOMEN IN RED | Salamon Fine Art, Milano). Nel 2017 AMBRA | Putia Art Gallery, Castelbuono (PA). Nel 2016 ROT | Burning Giraffe Art Gallery, Torino e sempre nel 2016 CAMERA DOPPIA#1_SIMONE GERACI | XXS aperto al contemporaneo, a cura di Virginia Glorioso, Palermo. Tra gli ultimi progetti collettivi nel 2020 NOVECENTO – DA PIRANDELLO A GUCCIONE_ARTISTI DI SICILIA | Convitto delle arti_Noto museum, a cura di Vittorio Sgarbi, Noto (SR). Nel 2019 SUNDAY SALE | Haude Der Kusnt, Palermo e sempre nel 2019 ALONE TOGETHER E IL DIALOGO CON LA SICILIA | George billis Gallery,a cura di Robin King, co-curatela Carla Ricevuto, New York.

REPLAY – ARTE CONTEMPORANEA Blog
 

Rispondi

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati *

*

Torna su