
Adriana Morelli in scena al Teatro alla Scala nei panni di Adriana Lecouvreur protagonista dell’omonima opera di Francesco Cilea, 1991
di Redazione FDS
Fin dagli esordi della sua ormai lunga carriera è una delle protagoniste più apprezzate della scena teatrale lirica italiana e internazionale e oggi, pur dedicando ampio spazio all’attività didattica e registica (è docente di Arte Scenica al Conservatorio di Terni, tiene Master di tecnica vocale e scenica e cura la regia di opere di teatro lirico e di prosa), non rinuncia all’amato contatto col pubblico attraverso i suoi concerti. Parliamo del soprano Adriana Morelli che, nata a Roma, ha in realtà origini calabresi da parte del padre, nativo di Malvito, suggestivo borgo dell’Alta Valle dell’Esaro, in provincia di Cosenza; il suo legame con la Calabria si fonda però anche sui suoi studi musicali svolti presso il Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria dove ha conseguito il diploma di Canto. Ebbene, proprio il borgo del quale dichiara di conservare dolci ricordi d’infanzia la vedrà ospite d’onore del Concerto per la Pace nel Mondo che avrà luogo domenica 7 settembre alle 21.00 presso la Chiesa Madre di S. Michele Arcangelo (ingresso libero). Protagonisti della serata saranno anche il soprano Rosa Antonuccio e il pianista Giovanni Marsico. L’iniziativa, nata da un’idea del professore ed ex sindaco di Malvito Giovanni Cristofalo, sarà preceduta nel pomeriggio da altri due appuntamenti: alle ore 17,00, l’arrivo di Adriana Morelli a Malvito sarà accolto, presso la Terrazza di P.zza Rognes, dai saluti delle autorità istituzionali e dei responsabili delle associazioni locali; per le 19,00 è invece prevista una visita guidata nel Centro Storico con degustazione di una torta artistica offerta dagli “Amici da Scavunia”, tra le mura dello splendido Castello Normanno.
L’evento si profila dunque come un’occasione per ricongiungere il luogo di una felice memoria personale con la storia e il presente di un’artista come Adriana Morelli che ha saputo distinguersi per eccellente talento canoro e una presenza scenica di grande carattere ed espressività, testimoniati da una carriera professionale iniziata nel 1978 con un debutto arrivato subito dopo il riconoscimento quale miglior giovane cantante lirica nel concorso promosso dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Un battesimo del fuoco avvenuto con la Bohème di Giacomo Puccini, presso il Teatro Nuovo di Spoleto, esordio al quale seguirono nel corso degli anni le vittorie di numerosi altri concorsi lirici come l’Achille Peri 1979 (Teatro Municipale di Reggio Emilia), il Maria Callas 1980 (Rai) e Voci pucciniane 1981 (Teatro del Giglio di Lucca); premi che funsero da meritato passepartout per i palcoscenici dei più importanti teatri lirici italiani: dal Teatro Petruzzelli di Bari, al Regio di Parma, al Donizetti di Bergamo, al Verdi di Trieste, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, alle Terme di Caracalla per il Teatro dell’Opera di Roma, al Regio di Torino, all’Arena e al Teatro Filarmonico di Verona, al Comunale di Firenze, a Torre del Lago per il Festival pucciniano, al Massimo di Palermo, e ancora a Genova, Bologna, Napoli, Catania e, dall’inizio degli anni ’90, anche al Teatro alla Scala di Milano.

Il soprano Adriana Morelli
Dall’olimpo del teatro lirico italiano ad alcuni dei più prestigiosi teatri internazionali il passo è stato breve: la ritroviamo così a Colonia (Oper der Stadt), a Tolosa (Théâtre du Capitole), a Losanna (Théâtre Municipal), a Città del Messico, alle Staatsoper di Amburgo e Vienna, al Festival di Salisburgo, alla Victoria State Opera di Melbourne, al Lincoln Center di New York, al Kennedy Center di Washington, diretta da Maestri di chiara fama come Herbert von Karajan, Zubin Mehta, Lorin Maazel, Bruno Bartoletti, Gianandrea Gavazzeni, Daniel Oren, Riccardo Chailly, Roberto Abbado e Maurizio Arena, solo per citarne alcuni, e affiancata da illustri colleghi come, tra gli altri, Placido Domingo, José van Dam, Giuseppe Giacomini, Sherrill Milnes, Ghena Dimitrova, Fiorenza Cossotto, Bruna Baglioni. Della collaborazione con Domingo rimane memorabile, tra le altre cose, il concerto di fine anno del 1988 con la New York Philarmonic diretta da Zubin Mehta, evento immortalato nell’album live Domingo At The Philharmonic With Adriana Morelli, pubblicato nel 1989 per l’etichetta CBS Masterworks. Impegnativi e prestigiosi anche i ruoli portati sulla scena in opere straordinarie come ad es. Adriana Lecouvreur, Manon Lescaut, Il Tabarro, Madama Butterfly, Aida, Tosca, Suor Angelica, Fedora, Il Console, La Santa di Bleecker Street, Zanetto, Sly, o in capolavori della musica sacra come la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi.
E’ questo dunque, in estrema sintesi, il curriculum, indiscutibilmente prestigioso, di una cantante che soprattutto il pubblico più giovane avrà la rara occasione di conoscere il prossimo 7 settembre e magari di trarne ispirazione quale prezioso esempio di talento e abnegazione nell’esercizio della propria arte.
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