Gerardo Sacco: 50 anni di arte orafa tra radici e innovazione

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Una delle creazioni di Gerardo Sacco appartenenti alla collezione Arberesh, ispirata alle lavorazioni d’oreficeria tipiche degli Albanesi del Sud Italia  – Ph. www.gerardosacco.com

di Redazione FdS

A volte osservando i suoi lavori, la loro straordinaria finezza artigianale, l’imprescindibile legame culturale con le preziose origini della sua città che traspare in molti di essi, viene da pensare che Gerardo Sacco, orafo di Crotone, sia la reincarnazione di uno di quei grandi maestri dell’oreficeria magnogreca di cui ci restano nei musei archeologici esemplari di pregevole fattura e, non di rado, di straordinario valore artistico. Uno cioè di quei maestri come ce ne furono nella stessa Crotone, a Taranto o a Canosa, veri materializzatori di sogni, tessitori di filigrane che hanno retto ai millenni giungendo fino a noi. Nelle sue mani oro, argento, corallo e pietre preziose assumono le forme più diverse stimolate da suggestioni culturali che vanno dalla civiltà greca alla cultura popolare calabrese, a quella del popolo arbereshe (gli albanesi del Sud), a quella siciliana: tutte rivisitate alla luce di una ricerca stilistica che non perde mai di vista il gusto contemporaneo. Non rimane quindi che soffermarci sul percorso umano e professionale di Gerado Sacco, che quest’anno festeggia i 50 anni di Arte Orafa.

Nato a Crotone nel 1940, ancora adolescente inizia a lavorare presso un piccolo laboratorio orafo, circostanza che gli offre l’occasione di scoprire la sua vera vocazione: plasmare e modellare l’oro e l’argento. Appresi i fondamenti dell’arte orafa il profondo desiderio di creatività lo porta a Valenza Po, dove ha modo di migliorare e perfezionare le tecniche e i processi di lavorazione dell’oro. Sulla base di tale preziosa esperienza, arricchita da entusiasmo e passione Gerardo è quindi tornato nella sua Crotone fondandovi nel 1969 la propria “ditta artigianale”. Nel suo “laboratorio-bottega” ha recuperato antichi processi di lavorazione specializzandosi in una produzione che, come si accennava prima, si mostra sensibilissima agli influssi della cultura magnogreca ma anche della tradizione popolare del Mediterraneo. Nello stesso anno realizza il suo primo campionario, con il quale conquista il 1° premio alla Mostra dell’Artigianato Orafo di Firenze e l’Oscar dell’Artigianato alla Mostra di Sanremo. Due successi che non fanno passare inosservato il suo lavoro agli stessi addetti ai lavori, capaci di riconoscerne l’originalità delle creazioni, dotate di un inconfondibile tratto distintivo. Oggi Sacco è uno degli orafi italiani più conosciuti sia nel nostro Paese sia all’estero, visibilità accentuata dalla sua dimestichezza con il mondo della cultura e dello spettacolo. I suoi gioielli hanno infatti arricchito il fascino femminile di grandi star cinematografiche, teatrali e televisive, oltre a comparire in molte produzioni in costume. Sue creazioni hanno trovato spazio espositivo in sedi di prestigio come i Musei Vaticani, il Complesso del Vittoriano a Roma e in grandi eventi organizzati da diversi Istituti Italiani di Cultura all’Estero, come quelli di Bruxelles, Lisbona, Copenaghen e Madrid.

Nella realizzazione delle sue creazioni Gerardo Sacco parte dalla ricerca storico-artistica, valore aggiunto per oggetti destinati a racchiudere in sé arte, cultura e originalità. Dall’idea progettuale si passa poi al suo sviluppo attraverso l’esecuzione del primo bozzetto grafico, sempre realizzato a mano. Terminato il progetto si passa alla realizzazione in cera del modello vero e proprio. E’ così che nascono gioielli dal forte impatto visivo, frutto di una produzione artigianale che non concede spazi all’automatizzazione gelosa com’è di una tradizione che ha sfidato i secoli.

Uno degli eventi con cui nei prossimi giorni Gerardo Sacco festeggerà i 50 anni di Arte Orafa è l’incontro al MACA Museo di Arte Contemporanea di Acri (Cosenza) che lo vedrà protagonista il 1 giugno alle ore 18,00 insieme al prof. Ottavio Cavalcanti, antropologo e docente di Storia delle tradizioni popolari all’Università della Calabria, e all’artista Silvio Vigliaturo (Palazzo Sanseverino Falcone, p.zza Falcone 1 – info: 011.9422568 – www.museomaca.it)

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L’orafo calabrese Gerardo Sacco: 50 anni di Arte Orafa – Ph. www.gerardosacco.com

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