Bronzi di Riace: in mostra a Reggio Calabria le straordinarie immagini di Luigi Spina

Part. del Bronzo A, V sec. a.C. - Ph. © Luigi Spina

Part. del Bronzo A, V sec. a.C. – Ph. © Luigi Spina

di Redazione FdS

Ogni opera d’arte è dominata da una determinata legge formale interna, che si dischiude allo sguardo solo quando questo vede l’opera non altrimenti che come questa vuole essere vista: questo in estrema sintesi l’assunto da cui il grande storico dell’arte svizzero Heinrich Wölfflin mosse nello scrivere il suo noto studio sul rapporto tra fotografia e scultura. Ebbene, in Italia sono pochi i fotografi in grado di far ”parlare” la scultura, ossia di consentire alle opere di dischiudersi alla nostra percezione quali vibranti veicoli di senso e di emozioni più di quanto non accada nel rapporto diretto tra esse e il nostro sguardo, spesso distratto o superficiale, mentre percorriamo le sale di un museo. Tra questi pochi autori si colloca senza ombra di dubbio Luigi Spina, classe 1966, originario di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), fotografo che segnalammo ai nostri lettori in occasione della straordinaria mostra Diario Mitico dedicata pochi anni fa agli splendidi marmi della Collezione Farnese custoditi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Un rapporto privilegiato, quello con l’arte e l’archeologia, che Spina ha declinato in oltre 22 libri fotografici di ricerca personale e di prestigiose campagne per istituzioni e musei e che ora torna a concretizzarsi nella mostra Bronzi di Riace che il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ha voluto interamente dedicare ai due eroi restituiti dal mare in occasione dei 50 anni dal loro ritrovamento, avvenuto il 16 agosto 1972.

L’esposizione, che rimarrà aperta dal 10 agosto al 23 ottobre 2022, si articolerà in un percorso curato dal direttore del museo, Carmelo Malacrino: sedici fotografie in grande formato, parimenti divise tra le due statue, troveranno spazio lungo la scalinata piacentiniana del MArRC, proponendo un dialogo visivo tra le due sculture. “L’epidermide bronzea, diversa per ciascun soggetto - spiega Luigi Spinaprende forma, densità e lucentezza, e il chiaroscuro dei corpi si tinge dello spettro multiforme del bronzo che, al variare della luce, mostra superfici corporee che dialogano con l’occhio dell’osservatore”.
 

Bronzo B, V sec. a.C. - Ph. © Luigi Spina

Bronzo B, V sec. a.C. – Ph. © Luigi Spina

L’inaugurazione della mostra (10 agosto ore 17.30) sarà l’occasione per presentare  il libro fotografico Bronzi di Riace, edito da 5 Continents Editions quale quarto volume della collana Tesori Nascosti, nel quale le immagini si integreranno con i testi di Carmelo Malacrino, direttore del MArRC, e Riccardo Di Cesare, docente di Archeologia Classica e del Mediterraneo all’Università di Foggia. Il volume, in uscita dal prossimo 19 agosto, sarà disponibile in italiano, inglese e francese, e sarà acquistabile in tutte le librerie italiane e tramite i principali bookshop on line (40 euro).

“Questa esposizione, nata in collaborazione con il noto fotografo d’arte Luigi Spina, sarà un tributo alla bellezza e alla potenza iconografica dei Bronzi di Riace, capolavori indiscussi dell’arte greca del V secolo a.C.” – ha dichiarato il direttore Malacrino. “Alla mostra, visitabile fino al prossimo 23 ottobre, si accompagnerà anche un prezioso catalogo, nel quale le immagini di Spina affiancheranno una narrazione storica e artistica sulle due statue che immergerà il lettore nella storia suggestiva dei Bronzi, tra verità scientifiche e domande rimaste ancora aperte. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno collaborato per rendere possibile la realizzazione di questo progetto e del volume di corredo, la cui traduzione, in inglese e francese, sarà un efficace strumento di promozione e divulgazione dei Bronzi di Riace in tutto il mondo”.

Lavori del fotografo Luigi Spina sono attualmente esposti in altre tre mostre: “Sing Sing. Il corpo di Pompei” presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (fino al 30 settembre), “Canova interpretato. Quindici fotografi per Canova”, presso l’Atelier del Tadini a Lovere (Bergamo), e “MATRES. L’anima di questa terra è il fango” alla Fondazione Michetti – Palazzo San Domenico di Francavilla al Mare (Chieti), entrambe visitabili fino al 25 settembre 2022.

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Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
P.zza Giuseppe De Nava 26
Info: 0965 898272
www.museoarcheologicoreggiocalabria.it

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