Anfipoli, prime indiscrezioni dei geologi: sotto la tomba forse una rete di cunicoli e camere

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Grecia – La coppia di sfingi acefale a guardia dell’ingresso della tomba di Anfipoli, in Macedonia – Ph. Ministero Greco della Cultura

Anfipoli, prime indiscrezioni dei geologi: sotto la tomba forse una rete di cunicoli e camere. In attesa della comunicazione ufficiale, trapelati i primi risultati delle analisi al geoscanner

di Redazione FdS

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Grecia – Visione aerea del gigantesco tumulo circolare di Anfipoli, sulla collina di Kasta

Un nuovo annuncio da parte del Ministero della Cultura sulla antica tomba di Anfipoli è atteso per i prossimi giorni ed attiene ai risultati preliminari delle indagini geofisiche di cui vi abbiamo parlato alcuni giorni fa. Intanto però stanno già circolando le prime indiscrezioni che hanno mandato in fibrillazione i cultori dell’archeologia.

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Grecia – Visione satellitare del tumulo di Anfipoli e schema che riproduce la rete di cunicoli e camere viste dal geoscanner

Le nuove scansioni geofisiche da parte della Università Nazionale di Salonicco (AUTH) presso il tumulo di Kasta ad Anfipoli indicherebbero la presenza di un sistema labirintico di camere e di corridoi sotterranei. Questi risultati dimostrerebbero che vi è una forte possibilità che ulteriori tombe e camere siano presenti all’interno del tumulo. Il gruppo di ricerca guidato dal professor Gregory Tsokas, Professore di Geofisica Applicata presso l’AUTH, non ha ancora comunicato i risultati ufficiali, ma pare abbia prodotto risultati preliminari che mostrano la presenza nel tumulo di molte più cose di quante al momento non ne colga lo sguardo. La ricerca geofisica ha utilizzato i più recenti strumenti disponibili per rilevare ciò che si trova sotto le tonnellate di terreno della collina di Kasta e vanno ad aggiornare i vecchi rilevamenti fatti anni fa dall’Università di Patrasso e dal Technological Educational Institute of Serres.

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Secondo questo schema, l’area racchiusa nel quadratino rosso costituirebbe il punto degli attuali scavi. Una percentuale minima di ciò che sembra esserci sotto il tumulo

La ricerca geofisica va ad integrare le tradizionali ricerche archeologiche promosse dal Ministero Greco della Cultura. Come ha avuto modo di spiegare Tsokas, le scansioni ad alta tecnologia sono complicate a causa dell’altezza del tumulo funerario, della densità degli strati del terreno e delle ‘interferenze’ generate da fenomeni naturali come le grandi rocce, fattori che espongono al rischio di immagini imprecise. Ecco perchè i geofisici si sono presi il tempo necessario per analizzare i risultati delle loro scoperte e ulteriori risultati si attendono dal laboratorio dell’Università Aristotele.

Se dunque venisse confermata la fitta rete artificiale di tunnel e stanze che – stando alle indiscrezioni – si trova sotto il tumulo, questo accrescerebbe la straordinarietà della già rilevante scoperta archeologica di Anfipoli. Al momento sembrano esserci buoni margini per tale conferma, considerata la notizia circolata nei giorni scorsi (ma anch’essa da circostanziare) in merito al ritrovamento sotto il terreno rimosso dalla Quarta Camera di un imbocco di sotterraneo e di una porta.

 

 

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