Sensazionale scoperta archeologica in Grecia: forse ritrovata ad Anfipoli la tomba di Alessandro Magno

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Grecia – Il leone alto cinque metri posto in cima alla tomba macedone ritrovata ad Anfipoli, IV sec. a.C. – Ph. Vlahos Vaggelis | CCBY2.5

di Kasia Burney Gargiulo

640px-Aleksander Le contrade del Sud Italia non hanno conosciuto Alessandro Magno [nella foto sopra un suo busto in marmo – Ph. Gunnar Bach Pedersen | Public domain] – il condottiero che poco più che ventenne conquistò l’intero Impero Persiano, dall’Asia Minore all’Egitto fino agli attuali Pakistan, Afghanistan, India settentrionale, fino ai confini della Cina – ma suo zio materno  Alessandro I d’Epiro detto Il Molosso, che giunse in Italia nel 335 a.C. per soccorrere la città magno-greca di Taranto; costui entrò in conflitto con Lucani, Bruzi, Iapigi e Sanniti e alla fine vide fallire il suo progetto di uno stato unitario nel Meridione (infatti, pur essendo riuscito a conquistare con i Tarantini le città di Brentesion, Siponto, Heraclea, Cosentia e Paestum, venne sconfitto in battaglia e ucciso a tradimento in Calabria, a Pandosia Bruzia, presso Cosenza nel 330 a.C.). Eppure questi antichi trascorsi del nostro Sud con un membro della famiglia del grande Macedone – nonchè il nostro atavico legame con la cultura greca – non possono non farci fremere di fronte alla recentissima notizia della sensazionale scoperta archeologica effettuata in Grecia, ad Anfipoli, nei pressi di Serres (nord del Paese, regione della Macedonia), dove nuovi scavi in una tomba monumentale fanno ipotizzare possa trattarsi dell’ultima dimora di Alessandro Magno, in verità a lungo cercata ad Alessandria d’Egitto.

 

cariatidi Il sito era già noto agli archeologi fin dagli anni ’60 quando gli scavi nella enorme tomba a tumulo della collina di Kasta furono avviati dal grande archeologo greco Lazaridis; interrotti per lungo tempo, sono ripresi negli ultimi tre anni, nonostante i pochi fondi a disposizione, grazie all’impegno della Soprintendenza alle Antichità Preistoriche e Classiche, mentre solo da pochi mesi l’area archeologica è diventata accessibile ai media. Nei giorni scorsi il Ministero della Cultura greco ha diffuso le immagini di due grandi cariatidi a mezzo busto (v. foto precedente – Ph. Greek Ministry of Culture), di mezza tonnellata ciascuna, che vanno ad aggiungersi alla coppia di straordinarie e monumentali sfingi acefale ed alate che presidiano l’ingresso all’interno del tumulo e al leone alto cinque metri simbolo di Alessandro il Grande che campeggiava in cima (v. foto in alto). Continuano così a inseguirsi cautamente le ipotesi degli studiosi intorno alla possibilità che si tratti davvero della ormai leggendaria tomba del grande Macedone, sebbene non si escluda possa appartenere a qualcuno a lui molto vicino, come la moglie, un figlio o anche qualche alto funzionario di corte. Certo è che la costruzione è dieci volte più grande della tomba del padre di Alessandro, Filippo II di Macedonia. Molto probabilmente il mistero si chiarirà appena gli archeologi saranno riusciti ad entrare nella camera funeraria.

 

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Grecia – L’ingresso della tomba monumentale di Kasta, ad Anfipoli (Macedonia) – Ph. Greek Ministry of Culture

La tomba si colloca tra il 325 e il 300 aC. ed è all’interno di un tumulo circondato da un recinto di 497 metri, un cerchio realizzato in marmo di Thassos che, come emerso nel corso del ventisettesimo sinedrio archeologico svoltosi lo scorso marzo all’Università Aristotele, risulta realizzato con impressionanete precisione geometrica.

Dopo le ultime scoperte lo stesso premier greco Antonis Samaras si è voluto personalmente recare sul sito insieme al ministro della Cultura Costas Tasoulas dicendosi commosso per come quel “grande mosaico che è la storia greca”  sia capace di “continuare a sorprenderci rivelando tesori inestimabili”. I nuovi ritrovamenti giungono in un momento delicato della storia nazionale greca per cui essi assumono un significato storico ed ideale molto forte: “in questo periodo di crisi la nostra Storia ci viene in soccorso”, ha concluso il premier.

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Grecia – Cantiere archeologico nell’area della tomba monumentale di Kasta, ad Anfipoli (Macedonia) – Ph. Greek Ministry of Culture

 

Un commento

  1. Grecia: la culla della cultura!! La Grecia è un paese straordinario che, come l’Italia , è ricco di storia, siti archeologici. Paesi come questi non hanno bisogno di niente se non di uomini capaci e intelligenti che ci permettano di condividere tali ricchezze con le migliaia di persone che arrivano da tutto il mondo per conoscere tutte queste bellezze. Naturalmente c’è bisogno di organizzazione, senso dell’accoglienza (cosa che i greci hanno abbastanza) mezzi di trasporto civili ecc. ecc. Basta poco, affidiamoci a ciò che di bello già abbiamo e il futuro dei nostri paesi cambierà.

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