Racconta il tuo SUD | La rinascita di Villa Rendano, scatto di Gianni Termine

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Calabria – Scorcio di Villa Rendano, XIX sec., Cosenza – Ph. Gianni Termine © All rights reserved – FdS: courtesy dell’Autore

di Redazione FdS

A conclusione dei lavori di restauro, finanziati dalla Fondazione “Attilio e Elena Giuliani onlus”, che ne ha acquisito la proprietà dall’Italgas, nell’estate 2013 ha avuto luogo la riapertura della gloriosa Villa Rendano, residenza edificata dal musicista Alfonso Rendano per la sua famiglia alla fine dell’800 in stile toscano rinascimentale.

Circondata da uno splendido parco, la sua ubicazione sul colle Triglio, alle spalle dei palazzi cinquecenteschi della famiglia Mollo e della Regia Udienza (Palazzo Arnone), fu motivata dalla presenza, nel luogo, della filanda a vapore appartenente ai fratelli Rendano.

Con l’intervento conservativo si è inteso restituire alla città uno dei manufatti di maggior pregio, lasciando immutate tutte le morfologie ambientali, strutturali e le distribuzioni planimetriche ereditate dal precedente restauro. Il progetto di restauro critico, conservativo e di ripristino ha seguito alcune linee guida, con l’intento sia di “recuperare” e “conservare” tutti gli elementi originali ancora presenti nella villa, sia cercando di “ripristinare” parti mancanti e di trasformare gli elementi esistenti, rimaneggiati negli anni dai diversi proprietari, riconducendoli al loro aspetto originario attraverso fonti storiche.

Villa Rendano si inserisce in quel fenomeno di urbanizzazione che a Cosenza, nella seconda metà dell’ottocento, interessò le aree immediatamente esterne all’antico nucleo abitato al di là dei fiumi Crati e Busento. L’edificio fu ultimato nel 1891, come confermato dalla data apposta al cancello d’ingresso.

Dopo essere appartenuta alla famiglia Rendano, la Villa venne successivamente venduta alla famiglia del marchese Annibale Berlingieri che, pur abitandola per un breve periodo, la suddivise in più unità abitative da locare, trasformando ed impoverendo il ruolo e la destinazione dei vari ambienti e aumentandone nel contempo la volumetria per realizzarvi locali di servizio. In seguito il conte Angelo Giannone, che rilevò la Villa dai Berlingeri, la suddivise ulteriormente. Negli anni novanta Villa Rendano fu acquistata dalla società Italgas, che, dopo alcuni lavori di restauro, ne fece la sua sede operativa e di rappresentanza. Oggi appartiene alla Fondazione Attilio e Elena Giuliani che promuove la ricerca nel campo dei biocarburanti e la valorizzazione del patrimonio culturale.

IL LUOGO

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