Spiaggia di Michelino: a Parghelìa una scala verso il paradiso terrestre

di Redazione FdS

Una dolce brezza fa ondeggiare le fitte macchie di canne che, insieme ai fichi d’india e ad altre essenze mediterranee, ricoprono l’alto pendio costiero che si tuffa nel Mar Tirreno. Da quelle acque cristalline – screziate d’ogni gradazione d’azzurro, talora tendente al verde – lo separano due arcuati arenili di candida sabbia, sublime visione d’un paradiso perduto di cui la Calabria custodisce ancora mirabili frammenti nascosti.
 

I due arenili della spiaggia di Michelino, Parghelia (VV)

Arenili della spiaggia di Michelino, Parghelia (VV)

Siamo lungo la Costa degli Dei, sulla meravigliosa spiaggia di Michelino, a Perghelìa, il piccolo borgo del vibonese che visse due vite: la prima, secondo una leggendaria tradizione, dovuta a un gruppo di Focesi, greci d’Asia Minore che la storia ricorda come grandi navigatori e fondatori di molte colonie nel Mar Mediterraneo occidentale, tra cui Nizza e Marsiglia; la seconda, cominciata all’indomani del grande terremoto che nel 1905 squassò la Calabria centrale tirrenica, risparmiando della vecchia Parghelìa solo la settecentesca Chiesa della SS. Madonna di Portosalvo, che si festeggia ogni seconda domenica di agosto.
 

Scendendo verso la spiaggia di Michelino, Parghelìa (VV)

Scendendo verso la spiaggia di Michelino, Parghelìa (VV)

E se la Natura, in uno dei suoi furiosi accessi, ha cancellato le tracce materiali della storia più remota di Parghelìa, ne ha tuttavia serbato l’essenza, quella del suo legame col mare; un legame di cui oggi il borgo rende partecipi i numerosi turisti che ne frequentano le splendide spiagge: La Grazia, Vardano, Vardanello e, appunto, Michelino, forse la più bella di tutte. Senza dubbio la più appartata, raggiungibile com’è attraverso una scalinata di 240 gradini che dall’omonima contrada – situata a circa 1 km dal centro del borgo e a meno di 3 dalla vicina Tropea – la raggiunge consentendo di superare il dislivello di una settantina di metri.
 

Veduta aerea della scalinata che porta alla spiaggia di Michelino, Parghelìa (VV)

Veduta aerea della scalinata che porta alla spiaggia di Michelino, Parghelìa (VV)

La scala scende zigzagando tra il verde offrendo, a ogni tornante, un luminoso scorcio di paesaggio marino. Le suggestioni si accentuano nelle ore in cui il luogo è sfiorato dalla morbida luce che precede il tramonto, o quando l’orizzonte particolarmente terso consente di vedere a ovest la sagoma del vulcano Stromboli e di alcune delle isole Eolie. Il meraviglioso spettacolo e la prospettiva di un bagno in uno degli specchi d’acqua più suggestivi d’Europa, rendono senz’altro accettabile lo sforzo di percorrere la lunga scala, in discesa e in salita. Del resto si sa, la Bellezza è un dono, ma bisogna saperlo cogliere, e talvolta anche conquistare. Sarà questo il motivo per cui, fortunatamente, nella stagione estiva, la spiaggia di Michelino è molto meno affollata di tutte le altre della zona.
 

Il bianco arenile est della spiaggia di Michelino, Parghelìa (VV)

Il bianco arenile est della spiaggia di Michelino, Parghelìa (VV)

Intanto, l’eco della sua bellezza ha varcato l’oceano grazie a Susan Van Allen, autorevole penna del New York Times, che ha definito la spiaggia di Michelino “uno dei 100 luoghi italiani assolutamente da non perdere”, e noi non possiamo che essere d’accordo.

Il video in alto è di Alessio Laganà

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Spiaggia di Michelino, lo Scoglio Palombaro, Parghelìa (VV)

Spiaggia di Michelino, lo Scoglio Palombaro, Parghelìa (VV)

 

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