Salviamo Capo Colonna. L’appello dei cittadini di Crotone diventa uno slogan che riecheggia in tutta Italia

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L’hashtag #salviamocapocolonna sullo sfondo dell’azzurro Mar Jonio del parco archeologico di Crotone. Nell’immagine, l’unica colonna dorica superstite del celebre tempio di Hera Lacinia, VI sec. a.C.

di Redazione FdS

In epoca di comunicazione “social” sulla rete internet è breve il passaggio dall’appello allo slogan all’hashtag (la parola chiave preceduta dal simbolo del cancelletto # che aggrega in un unico flusso di informazioni sui social network tutti i post che ne sono contrassegnati). E’ dunque così che l’appello “Salviamo Capo Colonna”, lanciato nei giorni scorsi da un comitato di cittadini formatosi spontaneamente a Crotone per rivendicare la salvaguardia di uno dei parchi archeologici più importanti d’Italia, è diventato a sua volta un hashtag che accompagna su Twitter e Facebook la condivisione di notizie, foto e video dedicati a questo luogo. In alcuni casi #salviamocapocolonna è stato trascritto in caratteri cubitali su enormi striscioni poi srotolati duranto le partite di calcio. Nelle ultime ore l’hashtag è stato invece adottato da personaggi di varia notorietà che si fanno ritrarre con la scritta tracciata su un foglio bianco. E’ un modo per manifestare la loro solidarietà ai cittadini che da giorni presidiano all’addiaccio il promontorio sul mare rivendicando la sospensione dei lavori di copertura in cemento del Foro Romano rinvenuto pochi mesi fa nello spazio antistante il piccolo santuario della Vergine di Capocolonna e, più in generale, per invocare interventi di tutela di un’area di enorme valore archeologico e naturalistico ma a forte rischio di speculazioni edilizie.

E’ così che si stanno dunque moltiplicando da tutta Italia i messaggi di solidarietà, mentre cresce in modo esponenziale il supporto manifestato sulla fan page del Comitato che, inaugurata da pochissimi giorni, già vanta 3.600 sostenitori, con un’alta media di visualizzazione di ogni post, a quanto riferiscono gli amministratori.

Intanto l’agognata revoca – o quanto meno modifica – dei lavori sull’area del Foro Romano sembra per ora rimanere in alto mare, dopo che la Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria, Simonetta Bonomi, convinta assertrice dell’opportunità del contestato progetto di pavimentazione, ha nei giorni scorsi affermato che solo il Ministero dei Beni Culturali può ora decidere le sorti di un intervento regolarmente deliberato ed autorizzato. Per domenica 25 gennaio è atteso invece il confronto tra i cittadini in presidio e il Sindaco di Crotone Peppino Vallone che, dopo aver polemizzato a distanza per giorni difendendo anch’egli la decisione condivisa dal Comune con la Soprintendenza, si recherà sul promontorio dove gli irriducibili manifestanti passeranno ancora una notte all’aperto, in presenza peraltro di condizioni meteo poco favorevoli. Domenica il Comitato farà dunque ancora una volta le sue richieste ed esporrà le sue ragioni in un estremo tentativo di conciliazione con il proprio massimo rappresentante istituzionale.

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