Pizza con la ‘nduja e la cipolla di Tropea

pizza con la 'nduja

Pizza con la ‘nduja e la cipolla di Tropea – Ph. Rossella Mazzotta – FdS: courtesy dell’Autrice

Una variante calabrese sul tema classico, che più classico non si può, della pizza. Nata a Napoli su un prototipo di ascendenza mediterranea nel senso più lato, la pizza è uno di quegli alimenti suscettibili di essere declinati nei modi più disparati. Uno di questi, ormai radicato nell’uso gastronomico calabrese, è con la ‘nduja, il morbido e spalmabile salame di maiale inventato a Spilinga (Vibo Valentia), ma ormai diffuso ovunque. Un prodotto tipico dal gusto particolarmente piccante ma dotato di una sua ‘personalita’ talmente spiccata da risultare straordinario ingrediente da aggiungere a molti piatti. Ovviamente ‘cum grano salis’…trattandosi di un alimento particolarmente ricco di grassi.

Ingredienti:

Per la pasta

300 gr farina 0(va bene anche solo 00, oppure 50% farina 00 e 50% semola)
150 ml circa di acqua tiepida (potrebbe servirne di più perciò aggiungetela un pò alla volta)
15 gr di lievito di birra
1/2 cucchiaio di sale
10 gr zucchero (1 cucchiaino)
3 cucchiai di olio extravergine (facoltativi)

Per il condimento

200 gr di polpa di pomodoro
100 gr di caciocavallo silano o mozzarella
1 cipolla di Tropea
50 gr di salame n’duja spalmabile
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale

Preparazione:

Sciogliete il lievito e lo zucchero in poca acqua tiepida. Disponete la farina a fontana sulla spianatoia e versatevi al centro il lievito diluito nell’acqua e, gradualmente,il resto dell’ acqua e l’olio. Iniziate a mescolare con un cucchiaio, quindi proseguite impastando con le mani. Quando l’impasto è ancora umido, aggiungete il sale e impastate con forza fino ad ottenere un composto dalla consistenza omogenea che non dovrà attaccarsi alle mani. Continuate a tirarla con le mani, stendendola e raccogliendola diverse volte. Infine formate una palla, ponetela in una ciotola appena infarinata, incidetela a croce, copritela con un telo e lasciatela lievitare in un luogo tiepido per almeno un’ora.

* Nota: Se avete a disposizione più tempo potete allungare i tempi di lievitazione e ridurre la quantità di lievito.

Su un piano infarinato stendete la pasta con le mani o con il matterello in modo da ottenere 2 pizze che andrete a condire come segue e poi cuocerete nel forno a legna, se lo avete. Se invece usate un forno normale (elettrico o a gas) e quindi fate uso della teglia, allora ungete leggermente una teglia rotonda e stendetevi la base di pasta. In entrambi casi procedete con l’apporre il condimento nel modo seguente:

cospargete la pizza con la polpa di pomodoro (usate dei pelati spezzettati misti a un po’ di salsa). Affettate le cipolle molto sottili, salatele, conditele con 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva e spargetele sulla pizza. Tagliate il caciocavallo a dadini (se usate la mozzarella asciugatela prima su carta assorbente da cucina) e distribuitelo sulla pizza quindi condite con la n’duja e cuocete a 220°C per circa 20 minuti, tenendo sotto osservazione la cottura.

Ph. & recipe: by Rossella Mazzotta (Cannelle)
FdS – Courtesy dell’Autrice

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