Next: sul palco del teatro Petruzzelli la grande avventura delle idee

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Puglia – Teatro Petruzzelli di Bari – La Repubblica delle Idee, 20 aprile 2013: a NEXT, seduti sui cuscini davanti alla prima fila del teatro Petruzzelli, i giovani startupper baresi di THE HUB – Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved – Feart ®

di Enzo Garofalo

Il grande romanziere francese Victor Hugo diceva che “c’è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo, e questa è un’idea il cui momento è ormai giunto”. E di idee sul palco del Teatro Petruzzelli di Bari, la sera del 20 aprile scorso, ce n’erano tantissime, una più affascinante dell’altra. FAME DI SUD era presente per seguire l’edizione 2013 di NEXT, l’appuntamento con l’innovazione, il futuro sostenibile e le sturtup dei giovani pugliesi, ossia quelle realtà imprenditoriali in fase di avviamento che spesso hanno alla base un’idea geniale e che sono alla legittima ricerca di visibilità o a volte, e più urgentemente, di un finanziamento. Gettonatissimo a tal proposito è il bando regionale PRINCIPI ATTIVI, alla sua terza edizione, che lo scorso 7 marzo ha prodotto una graduatoria di 173 progetti selezionati su 2.337 presentati, a ciascuno dei quali andranno 25 mila euro per un totale di 4 milioni di euro.

A curare NEXT, sezione speciale della manifestazione LA REPUBBLICA DELLE IDEE – per due giorni animatrice del principale spazio culturale cittadino con incontri e confronti sul rapporto tra Fede e Ragione – vi era il giornalista romano Riccardo Luna, firma di Repubblica, già vice direttore del Corriere dello Sport e direttore di Wired, rivista dedicata al mondo della tecnologia, responsabile del sito Chefuturo.it, collaboratore di Vanity Fair, presidente di Wikitalia, associazione che mira a diffondere trasparenza e partecipazione nella politica attraverso la rete, e noto anche per essere stato il promotore dell’iniziativa “Internet for Peace” finalizzata a candidare la Rete al Premio Nobel per la Pace. Rete che nell’appuntamento con NEXT ha giocato un ruolo fondamentale, come ora vi racconteremo.

Protagonista assoluta l’innovazione che, attraverso uno show multimediale, è stata declinata in tutte le forme. Conclusione? Ne è venuto fuori un ritratto di una Puglia attiva e creativa, una regione che non si risparmia nell’impegno, con tanta voglia di realizzare, ma non per il semplice gusto del successo economico bensì per tracciare nuovi percorsi rispetto ai modi tradizionali di fare impresa, soprattutto nella gestione del rapporto con l’ambiente. Quando parliamo di ‘nuovi percorsi’ intendiamo infatti riferirci a scelte produttive e di lavoro attente a tutte le potenzialità delle nuove tecnologie in grado di muovere economia e lavoro senza conseguenze negative per il territorio, anzi a volte valorizzandolo al massimo e ponendolo al centro delle stesse iniziative imprenditoriali. Ecco dunque come la Puglia del sole, del mare, del cibo, dei paesaggi, delle cattedrali, ossia quella più universalmente nota, mostra la sua faccia meno conosciuta ma non meno importante con la quale non di rado si intreccia la prima: quella della creatività e dell’innovazione, finalizzate a creare l’humus ideale per una pianta sempre più in via di estinzione: il lavoro.

L’INNOVAZIONE IN CAMPO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO

Interventi brevi e ritmati, intervallati da performance artistiche dal vivo, affidati a persone spesso sconosciute alla vasta platea ma con importanti storie da raccontare. Ad aprire la serie di presentazioni sono stati gli ‘innovatori’ già affermati, primo fra tutti il giovane scienziato Roberto Cingolani, milanese di nascita ma cresciuto e laureatosi in Fisica a Bari, già membro dello staff del Max Planck Institute di Stoccarda in Germania sotto la direzione del premio Nobel prof. Klaus von Klitzing. Fra gli anni ’90 e 2000 è stato professore associato di fisica generale presso il Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Lecce, visiting professor all’Università di Tokyo, professore aggiunto presso l’Università della Virginia, a Richmond (Stati Uniti), per tornare poi a ricoprire il ruolo di professore ordinario di fisica generale presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Lecce. Dal 2005 è direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Insomma un rapporto intenso con la Puglia dove è tornato per presentare iCUB un robot androide alto 104 cm e pesante 22 kg, la cui estetica e funzionalità ricordano quelle di un bambino di circa 3 anni. Un robot che ‘impara’ a fare una serie di operazioni tipiche degli umani essendo dotato di una tecnologia avanzatissima in grado di garantirgli un certo margine di autonomia ‘decisionale’. Straordinariamente innovative anche le applicazioni di nanotecnologie alla medicina per la cura dei tumori, che Cingolani ha illustrato attraverso apposite slide.

E’ stata poi la volta di Alessandro Sannino, ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, dove è titolare dei corsi di Materiali Polimeri e Non Metallici e presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, Visiting Scientist presso il MIT Massachusetts Institute of Technology di Cambridge (USA), socio fondatore di Accademica Lifescience, società spin-off dell’Università di Napoli Federico II, dell’Università del Salento e del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Per NEXT ha presentato un materiale ultra assorbente, con usi potenziali fra i più svariati, dall’industria dei pannolini biodegradabili all’agricoltura in aree desertiche, alla medicina (area di attuale utilizzo), e soprattutto ha invitato i più giovani a non temere l’esperienza del “fallimento”, reinterpretato come valore per chi sta cercando una strada ma è munito di buone idee, e a tal proposito ha concluso: “mancano molto più spesso le buone idee rispetto al denaro”.

Il microfono è quindi passato all’ingegnere aerospaziale Luciano Belviso, 29 anni, da tre anni e mezzo amministratore delegato della BlackShape Aircraft, azienda pugliese di aerei ultraleggeri in fibra di carbonio, con sede a Monopoli (Bari), creata insieme al suo socio e coetaneo Angelo Petrosillo. Una vera eccellenza che in pochissimi anni, partendo dalla vittoria del bando regionale PRINCIPI ATTIVI, ma soprattutto grazie alla fiducia di un imprenditore ‘visionario’ e stimatissimo come Vito Pertosa della Mermec Group, è riuscita a conquistare il mercato internazionale dell’ultraleggero. La storia di due amici che dopo anni di studio ed esperienze all’estero decidono di tornare nella propria terra e riescono a creare una realtà industriale oggi in piena espansione e capace di assumere mentre tutti gli altri licenziano.

Piccolo salto indietro nel tempo per raccontare la storia dell’ingegnere Mario Ricco, inventore circa un ventennio fa del common rail, sistema di alimentazione montato su motori diesel, realizzato con la collaborazione di un gruppo di persone messe insieme negli anni ‘80 a seguito di una ristrutturazione aziendale. Un’esperienza che in pochi conoscevano e i cui retroscena a volte grotteschi Ricco ha rievocato – con uno spirito ed un’ironia davvero irresistibili – per lanciare un messaggio ai giovani affinchè non abbiano paura di mettersi alla prova e, se necessario, di intraprendere nuove strade.

Pregevoli, se non eccezionali in termini di ricadute occupazionali, anche le esperienze collegate di EDILPORTALE E ARCHILOVERS, startup di grande successo tutta barese fondata su Internet da quattro amici ingegneri edili, classe anni ’70: Enzo Maiorano, Ferdinando Napoli, Marilde Longo e Maurizio Alfieri. Edilportale è diventato in breve un punto di riferimento leader per informare in Italia progettisti, imprese e produttori di edilizia. Un sito che raccoglie 24 milioni di lettori l’anno, circa due e mezzo al mese; ha 600 mila abbonati, tutti professionisti per i quali è uno strumento di lavoro quotidiano. Presto i quattro amici hanno sentito l’esigenza di aprirsi al resto del mondo e così hanno elaborato il progetto di Archilovers, un sito che segue la formula del social network ed è un misto fra Facebook e LinkedIn ma dedicato solo ad architettura e design: un successo enorme anch’esso; il sito è scritto in undici lingue, con 300mila registrati e 70mila progetti autopubblicati dagli utenti. Fondamentale è stato – ricorda uno dei fondatori – l’aiuto ricevuto da Gianfranco Dioguardi, imprenditore umanista, che ha creduto in loro senza garanzie mettendo a disposizione un garage, un ufficio dismesso e i soldi per i primi computer.

Nata per gioco (scoprendo su Google la parola più digitata, ossia ‘lyrics’) e diventata un’azienda di successo, è partita dalla Puglia anche MUSIXMATCH – World’s Largest Lyrics Catalog, creata da Max Ciociola: un sito e un’applicazione per cercare e scaricare tutti i testi possibili e immaginabili di canzoni. A Natale 2012 ben 10,000,000 di persone nel mondo avevano scaricato l’App di MusiXmatch, ossia MusiXmatch Lyrics Player, raggiungendo il massimo del riscontro negli USA e in Giappone. Successo oltre ogni immaginazione anche per la GROUPON ITALIA, azienda di proposte commerciali super-scontate, di cui è amministratore delegato il barese (del q.re Carrassi) Giulio Maria Limongelli, 31 anni, che dopo diverse esperienze all’estero è entrato nella società internazionale come fondatore della sede italiana, direttore marketing e tre mesi dopo era amministratore delegato, a 28 anni; veste nella quale è risultato uno dei principali creatori di lavoro in Italia, assumendo 450 persone, età media 29 anni, di cui due su tre sono donne. Esaltante anche l’esperienza di Vito Lomele, di Conversano, creatore di JOBRAPIDO un sito nato poco tempo fa nella cucina di un monolocale milanese e che oggi raduna 10 milioni di offerte di lavoro aggiornate in tempo reale, di cui oltre 100 mila sono per l’Italia. Risultato del grande amore di Vito per l’informatica e per il web, JobRapido ha creato occupazione ed ha il suo quartier generale a Milano.

L’INNOVAZIONE NEL SOCIALE

Dopo questo itinerario nell’innovazione scientifica e negli impieghi virtuosi di Internet, si è passati ad illustrare il mondo dell’innovazione pugliese in ambito sociale. Ha esordito sulla scena TORTO OG, “cantore rap della precarietà” che si è esibito con i ragazzi della Accademia del Cinema di Bari-Enziteto, esperienza di successo nel disagevole tessuto sociale della periferia barese. La crisi economica delle famiglie e la volontà di garantire il diritto allo studio anche in un momento difficile come quella attuale, è l’idea motrice di BOOK IN PROGRESS, progetto elaborato da Salvatore Giuliano, giovane preside dell‘ITIS Majorana di Brindisi, con libri scolastici scritti direttamente dai docenti e autoprodotti a costi bassissimi: “con 25 euro – ha spiegato Giuliano – le famiglie ricevono zainetti e volumi di elevato spessore scientifico e comunicativo, scritti dagli 800 docenti di quella che è ormai diventata una rete nazionale con capofila l’ITIS Majorana; gli introiti li investiamo in tecnologia per gli studenti”. La diffusione virale dei video sulla rete ha invece suggerito ai Nirkiop, di Taranto, di creare un’azienda di videoproduzione, forti di un esordio su You Tube a base di scoppiettante umorismo ambientato nel mondo della scuola e premiato da 29 milioni di visualizzazioni.

Un progetto di riqualificazione degli spazi abbandonati è quello illustrato da Roberto Covolo, che ha espresso l’intenzione di recuperare innanzitutto l’immobile dell’Ex Fadda di San Vito dei Normanni, la più grande struttura di archeologia industriale della provincia di Brindisi – 4000 m₂ e 1 ettaro di terreno utilizzati fino alla metà degli Sessanta come stabilimento enologico – da destinarsi, attraverso una forma di partecipazione “dal basso” che troverà espressione già a partire dallo stesso recupero strutturale dell’immobile, alla creazione di una comunità di persone e di progetti lavorativi. Uno spazio comune e la possibilità per professionisti di varia estrazione di lavorare insieme è anche alla base di The Hub, il grande spazio all’interno di un padiglione della Fiera del Levante di Bari presentato da uno dei fondatori, l’architetto Giusy Ottonelli. Recupero della memoria e arte dai risvolti sociali animano l’azione di Francesco Lotoro, pianista di Barletta, che da anni porta aventi il suo progetto di raccolta di musica “concentrazionaria”, ossia composta nei campi di concentramento su materiali di fortuna e recuperata dopo lunghe ricerche, a testimonianza di un aspetto della Shoà che in pochi conoscono. La crowd-photography, vale a dire volontariato fotografico al servizio della società è la mission di “Shoot4change” di Antonio Amendola, che tramite la rete ha innescato a livello internazionale un autentico racconto collettivo di massa che sta coinvolgendo migliaia di persone.

LA MUSICA E IL CABARET

Alla musica, quella delle note e quella delle parole, è stata affidata l’apertura della serata, con la performance del fisarmonicista Carmine Calia e della poetessa Marthia Carrozzo. Prossimi al prestigioso stage romano del Primo Maggio, in P.zza S. Giovanni, sono in seguito saliti sul palco del Petruzzelli i salentini Crifiu che si sono esibiti nella loro trascinante “Rock & Raï “ e i Toromeccanica nella divertente ed ironica ‘L’amore al tempo della crisi’. La satira sul web, quella che prende di mira la politica, in Puglia ha il volto e la verve comica di Alessio Giannone, creatore dell’ormai celebre “faccendiere” Pinuccio con le sue ‘telefonate’ ai personaggi più improbabili.

I NUOVI STARTUPPER PUGLIESI

Ha chiuso la serata, fra l’entusiasmo del foltissimo pubblico presente, il gruppo di 12 startupper che nei giorni scorsi erano candidati sulla pagina Facebook di NEXT alla selezione dei sei che avrebbero dovuto partecipare alla manifestazione. La scelta di rinunciare a parte dei minuti a disposizione previsti per l’intervento di ciascuno dei selezionati ha permesso a tutti e 12 di salire sul palco del Petruzzelli e di illustrare in un minuto a testa la propria startup. Fra gli altri ci piace ricordare quella dei giovani ingegneri salentini di CICEROOS, sviluppatori di un motore di ricerca e di un’applicazione in grado di aggregare – risparmiandone la relativa fatica all’utente/viaggiatore – tutte quelle informazioni disponibili sulla rete in termini di risorse turistico-gastronomiche di un determinato luogo geografico. A illustrare il progetto c’era il giovane startupper Daniele Viva. Utile e divertente anche CUCINA MANCINA, il sito per far fronte a quelle che le sue ideatrici, Lorenza Dadduzio, 31 anni di Barletta, e Flavia Giordano, 35, chiamano “mancinità alimentari”, ossia vegetarianesimo, celiachia, intolleranze e via discorrendo. Per tutti i ‘mancini alimentari’ il sito cerca di rispondere ad ogni esigenza proponendosi come un luogo dove tutti possano raccontare la propria esperienza e trovare un ampio ricettario nel quale ogni utente può scegliere quali cibi evitare creandosi un menu personalizzato. Ma è anche un localizzatore che consente di rintracciare i luoghi dove mangiare o acquistare cibi adatti al proprio particolare stile alimentare (QUI trovate tutte e 12 le sturtup di NEXT).

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