‘Nduja di Spilinga e limoni di Amalfi: il Sud gastronomico premiato dall’Associazione Stampa Estera

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Luigi Caccamo con la moglie Graziella e la giornalista lituana Jurgita Jurkeviciene (a destra)

Luigi Caccamo con la moglie Graziella e la giornalista lituana Jurgita Jurkeviciene (a destra)

di Redazione FdS

Che i membri della Associazione Stampa Estera in Italia, con il loro Gruppo del Gusto, fossero dei veri gourmet, ve lo avevamo raccontato in occasione della premiazione, nel 2013, della manteca prodotta in Molise dalla famiglia Colantuono. Quest’anno sono tornati a occuparsi di eccellenze gastronomiche italiane premiandone altre due provenienti dal Sud: la ‘Nduja di Spilinga (Vibo Valentia) e i limoni della Costiera Amalfitana (Salerno).

'Nduja calabrese - Ph. Beck | CCBY2.0

‘Nduja calabrese – Ph. Beck | CCBY2.0

Per la prima, il prestigioso riconoscimento, giunto alla 12a edizione, è stato consegnato il 24 novembre scorso a Luigi Caccamo – titolare dell’azienda L’Artigiano della ‘Nduja – nel corso di una cerimonia ufficiale di gala tenutasi a Roma presso il Grand Hotel Bernini-Bristol con una cena “stellata” preparata dallo chef Andrea Fusco. Il tipico salume calabrese di consistenza morbida e dal gusto particolarmente piccante, dopo un dilagante successo nazionale, va quindi guadagnando sempre più estimatori anche all’estero. Jurgita Jurkeviciene, la giornalista della testata lituana Lietuvos Rytas che è stata madrina del premio conferito a Luigi Caccamo, lo ha evidenziato illustrando le motivazioni del riconoscimento all’imprenditore calabrese: in tanti producono la ‘nduja ma chi non ha assaggiato quella di Spilinga non può rendersi conto del valore dell’originale. Il più forte, saporito e odoroso insaccato di maiale del panorama mondiale sta vivendo una nuova stagione grazie a imprenditori come Caccamo. “L’azienda di Caccamo – è stato inoltre specificato – è un emblema di quella nuova immagine di cui ha bisogno la Calabria. Ed è tra l’altro la prima volta che il premio della stampa estera va alla regione di cui più spesso purtroppo si parla nelle pagine delle cronache sulla criminalità organizzata”. Entrando poi più nello specifico nei meriti dell’azienda, Jurgita Jurkeviciene ha aggiunto: “Luigi e la moglie Graziella sono andati oltre. Nel rispetto della tradizione, sono riusciti a dare alla ‘nduja nuova vita e anche visibilità internazionale. Caccamo, è stato premiato non solo perché capofila dei migliori produttori di Spilinga, ma anche per il suo stabilimento moderno, attento a consuetudini secolari quanto all’igiene ed alla qualità degli ingredienti. Oltre alla produzione annuale, propone le riserve che, in formati speciali fino a 50 chili, “maturano” affinandosi per anni proprio come il prosciutto San Daniele, grandi formaggi e come i vini importanti”.

Logo del Consorzio Limone Costa d'Amalfi

Logo del Consorzio Limone Costa d’Amalfi

Per i limoni amalfitani il premio è andato al Consorzio dei Limoni Costa d’Amalfi IGP quale miglior consorzio italiano dell’anno per il rispetto del prodotto e dell’ambiente. A ritirare il premio il presidente del Consorzio Angelo Amato e il direttore Chiara Gambardella. Nell’occasione il Limone Costa d’Amalfi IGP è stato raccontato attraverso un video commentato dal presidente Amato, nel quale oltre allo straordinario agrume si è fatto notare il paesaggio unico della Costa d’Amalfi punteggiato di limoneti degradanti verso il mare. “Siamo molto orgogliosi di questo premio – ha dichiarato il presidente Amato – perchè arriva dopo tre anni di intenso e duro lavoro di immagine e sacrificio operato da tutti i soci del Consorzio, dal CDA e dallo staff del Presidente Salvatore De Riso. Stiamo lavorando per raggiungere tutti gli scopi previsti dallo statuto e nel disciplinare per la rinascita dell’agricoltura e del turismo rurale in Costa d’Amalfi”.

Il Gruppo del Gusto della Stampa Estera

E’ nato a Roma nel 2002 – nell’ambito di un’associazione esistente fin dal 1912 – ed è  formato da giornalisti di diverse nazionalità, che lavorano in Italia e che, oltre ad informare i loro lettori/ascoltatori sui fatti della vita sociale, economica e politica del paese, li aggiornano  sull’evoluzione  agroalimentare e della tradizione enogastronomica italiana. Il gruppo organizza incontri in sede con nutrizionisti ed esperti di rilievo per la cultura e per l’economia agroalimentare italiana; valorizza i produttori del vero “made in Italy” del settore agroalimentare  enogastronomico e promuove consorzi e istituzioni a presidio del patrimonio e del territorio italiano. Oggi aderiscono al Gruppo 114 soci corrispondenti di 29 paesi. Ogni anno viene assegnato il Premio del Gruppo del Gusto della Stampa Estera, in manifestazioni di importanza nazionale, a produttori, innovatori enogastronomici, enti od istituzioni del settore agroalimentare che abbiano contribuito a migliorare l’immagine dell’enogastronomia italiana. Le categorie premiate sono: produzione enogastronomica di particolare valore o significato; divulgatore dell’autenticità italiana; ristorante storico o esercizio alimentare con almeno 100 anni di storia e con la stessa famiglia; consorzio/istituzione a difesa dei valori agroalimentari italiani.

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