Memoria, Cielo, Terra e Tempo: i Quadri Sonori dell’artista calabrese Angelo Gallo

Angelo Gallo, Quadro sonoro, 2022

Angelo Gallo, Quadro sonoro, 2022

di Roberto Sottile*

Il compimento di un viaggio, dove l’uomo, il suo “io” viene messo in discussione dalle forze del creato. Non c’è pittura, ma solo suono che compone il quadro attraverso la presenza di circuiti a vista ed altri elementi tecnologici. Un viaggio generato da Angelo Gallo, che oggi vive seguendo due direttici: la prima, dove l’opera diventa un luogo definito e concreto che può essere ricreato in ogni occasione; la seconda dove l’opera vive nella sua essenza sonora diventando ancora più accessibile a tutti grazie a YouTube.
 

Angelo Gallo

Angelo Gallo

I quattro Quadri Sonori vivono in una sintonia perfetta regolato da un equilibrio sonoro che dialoga, si incontra e si trasforma. All’interno di questo spazio, ci racconta l’Artista con la sua poetica, la presenza dell’uomo, come accade in tutte le cose, genera una conseguenza. Lo spazio cambia, i quattro quadri sonori, che generano questo racconto sensibile, entrano in contatto con la nostra presenza. Tutto ciò dà vita ad alterazione sonore che sono il frutto di una conseguenza generata dalla presenza dell’uomo. Il viaggio assume una direzione diversa, un nuovo equilibrio in uno squilibrio sonoro che cambia e si trasforma.

I quattro quadri sonori di cui è possibile ascoltare il racconto sensibile-sonoro pubblicato su YouTube, vivono adesso sulla piattaforma multimediale che diventa un nuovo spazio, questa volta virtuale, dove interagire con il pubblico. Uno spazio utopico che prende forma dopo l’esperienza espositiva del Museo del Presente di Rende, dove Memoria, Cielo, Terra e Tempo, questi i nomi dei quattro quadri sonori, vivono in stretto contatto. Esiste una correlazione non solo visiva, poiché le quattro opere sono perfettamente identiche, ma attraverso il loro racconto sonoro ogni opera conquista lo spazio e nello spazio genera un dialogo, un messaggio che può essere recepito dallo spettatore fruitore che può essere fruito e generato all’infinito. Ogni opera è il risultato di un complesso sistema elettronico dove lo spettatore è chiamato a non restare passivo, ma deve decidere, interagire con l’opera. Memoria, Cielo, Terra e Tempo continuano il loro viaggio e la loro reciprocità.

Ogni opera vive di “esperienze” proprie, ed ogni quadro sensibile è il risultato di un racconto che diventa una traccia; presenza di una storia che si compie in uno spazio a noi ignoto, capace però di generare in noi il ricordo di luoghi che ci appartengono, di suggestioni che ci inducono alla riflessione. Il suono nella poetica di Angelo Gallo diventa una parte “oggetto” in sé, capace quindi di occupare uno spazio; dall’altra il suono diventa più sensoriale, legato esclusivamente ad esperienze, che devono necessariamente ricevere delle coordinate per non restare seppur riconoscibile anonimo e privo di quell’avvenimento che ne determina la sua “unicità” e lettura (sonora) come opera d’arte. Per comprendere al meglio questo racconto sonoro immersivo, l’artista ci fornisce delle coordinate essenziali che diventano la chiave di accesso ad ogni quadro per essere ascoltato con l’equilibrio giusto.

MEMORIA è innalzata in Cielo, che trova quasi di fronte a lei, contiene lo stratificarsi di ricordi duraturo e sempre “tutt’intero presente”.
 

 
CIELO è uno spazio verticale dove si innalza Memoria che allo stesso tempo si posa a Terra nel Tempo del presente.
 

 
TERRA è lo spazio orizzontale su cui si muove Tempo e nel presente, in verticale, cerca Cielo esplorando Memoria.
 

 
TEMPO si muove, a piccoli o grandi passi, sullo spazio orizzontale di Terra. Nel tempo presente esplora Memoria, innalzandosi in Cielo.
 

 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Info Angelo Gallo: Sito Web

*Critico d’arte e curatore

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