La più grande collezione di conchiglie del Sud. Cercasi nuova sede per farne un polo scientifico e un attrattore turistico

 Alexandre-Isidore Leroy De Barde, La collezione di conchiglie, XVIII sec.

Alexandre-Isidore Leroy De Barde, La collezione di conchiglie, XVIII sec.

di Rocco Mazzolari

Se in Italia una gestione a tratti sconsiderata del patrimonio archeologico nazionale impedisce di trasformare in risorsa turistica ed economica i depositi di molti musei, vere arche di meraviglie sconosciute al grande pubblico, in non più rosee condizioni giacciono talora anche altri tipi di collezioni, non meno importanti quanto a valore scientifico e a potenziale interesse turistico. E’ il caso della “Collezione Luisi”, un patrimonio di oltre 20 mila conchiglie provenienti da tutti i mari del mondo – fra cui numerosi pezzi pregiati e rari – già appartenuta al giornalista Rai e poeta Luciano Luisi e successivamente acquisita dalla Fondazione “Roberto Farina”, che da Roma l’ha portata in Calabria.

Il Presidente Antonio Farina, in memoria della passione che il figlio Roberto, poeta in erba prematuramente scomparso, aveva nel ricercare conchiglie e fossili lungo le spiagge e fra i calanchi dell’Alto Jonio, è riuscito un po’ di anni fa ad acquistarla e a trasferirla nel Sud. Dopo l’accurata ricerca di una sede per quello che avrebbe tutti i numeri per essere il più grande Museo Malacologico dell’Italia meridionale (e secondo in Italia per numero di esemplari dopo quello di Cupra Marittima in provincia di Ascoli Piceno), è riuscito a trovare attenzione solo da parte del Comune di Roseto Capo Spulico, suggestivo borgo marinaro dell’Alto Jonio cosentino, noto per le sue acque trasparenti e per lo splendido castello federiciano a strapiombo sul mare. Nulla da ridire sul contesto geografico, senza dubbio più che congruo ad accogliere un museo legato al mare, se non fosse che alla ricchissima collezione sono stati destinati, a partire dal 2013, i locali di una ex scuola media - in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, sul Lungomare – che per limiti oggettivi di spazio consentono l’esposizione solo di un migliaio delle 20 mila splendide conchiglie che compongono la collezione, mentre tutto il resto rimane stipato da anni negli scatoloni. Eppure la richiesta di visite per quello che Farina ha voluto denominare “Children’s Museum” (Museo dei Ragazzi) è molto elevata, soprattutto da parte delle scolaresche fruitrici di laboratori didattici e artistici, e potrebbe aspirare ad un pubblico sempre più ampio se solo qualcuno si facesse carico di assegnargli una sede più idonea, consentendo di puntare ad una forma di gestione che dia risalto al valore scientifico della collezione medesima.

Il Museo Malacologico, se ampliato ed organizzato in più “sezioni” divise secondo parametri di provenienza geografica, nonché opportunamente divulgato, potrebbe diventare un importante attrattore turistico oltre che un centro di primo piano per lo studio di organismi viventi fra i più antichi del nostro pianeta, magari instaurando collaborazioni con qualche università o istituto di ricerca. Pertanto, pur manifestando la sua gratitudine verso gli amministratori  di Roseto, unici finora ad aver compreso la reale valenza culturale e turistica della collezione, il Presidente della Fondazione Farina sta considerando altre possibili soluzioni di sistemazione per il Museo. Un’occasione straordinaria che nessuna località della costa, a cominciare dallo stesso Comune di Roseto (se portatore di una soluzione migliore rispetto a quella garantita finora), dovrebbe lasciarsi sfuggire. Farina ha per il momento ipotizzato due soluzioni possibili per il rinnovo del Museo Malacologico: la prima potrebbe essere la vecchia Fornace di Trebisacce, già recuperata testimonianza di archeologia industriale a pochi passi dalla costa, mentre l’altra sarebbe il Quadrato Compagna di Corigliano-Schiavonea, antico “Palazzo delle Fiere” che ben potrebbe ospitare un polo scientifico-culturale dedicato alle conchiglie, in uno spazio nel quale, fra l’altro, si ipotizza da anni l’istituzione di un Museo del Mare. Pare però che ad oggi le rispettive amministrazioni si siano limitate a raccogliere la richiesta senza prendere alcuna decisione. Sarebbe davvero un peccato se la collezione abbandonasse l’Alto Jonio o, peggio ancora, il territorio regionale. Il Comune di Roseto – attraverso la delegata alla Cultura dr. Sabina Franco – fa intanto sapere che sono in corso trattative con la Fondazione Farina per tentare di trovare una soluzione alternativa che permetta la persistenza del Museo nel territorio comunale.

Va ricordato infine che la Fondazione “Farina” ha anche allestito una biblioteca di 70 mila volumi e che da undici edizioni promuove il Premio Internazionale della Poesia, la cui giuria – presieduta da Dante Maffia, notissimo poeta, romanziere e saggista – ha premiato intellettuali e scrittori come Sergio Zavoli, Dacia Maraini, Alberto Bevilacqua, Maria Luisa Spaziani e Giuseppina Amodei. Non a caso il progetto del Museo delle Conchiglie è nato nel 2005, proprio nell’anno in cui il Premio di Poesia Internazionale fu assegnato a Luciano Luisi. Lo scrittore, giornalista e poeta, aveva collezionato conchiglie per tutta la sua vita e mai avrebbe accettato che la sua collezione finisse smembrata; ecco perchè, ormai vicino alla soglia dei novant’anni, decise di accettare la proposta di acquisto da parte della Fondazione “Farina”, felice all’idea che la collezione diventasse un museo. Oltre ai circa 20.000 esemplari di conchiglie, la Collezione Luisi comprende anche bellissimi quadri, libri e francobolli sull’argomento.

Info: attualmente il Museo delle Conchiglie è visitabile a luglio-agosto da lunedì a domenica, dalle 18.00 alle 21.30, e nel resto dell’anno su prenotazione telefonando al 3282653292 o al 3287688598.

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Bartolomeo Bimbi, Conchiglie, XVII sec.

Bartolomeo Bimbi, Natura morta con conchiglie, XVII sec.

 

4 commenti

  1. la nostra associazione possiede numerosi immobili nel comune di Morano Calabro a ridosso del Castello Normanno, oltre ad una chiesa sconsacrata in fase di recupero, pertanto sarebbe interessata ad ampliare il museo naturalistico esistente accogliendo una cosi preziosa collezione. Siamo un’associazione che non persegue scopi di lucro.
    Sul nostro sito si possono vedere alcune nostre strutture e le attività che svolgiamo. Tra le altre cose, realizziamo allestimenti muse ali di vario genere per soggetti pubblici e privati.
    Cordiali saluti.
    Il presidente: ing. Nicola Bloise cell: 3348803292

    • Dott. Bloise, la ringraziamo per averci contattato e la invitiamo a cercare di prendere contatto con il responsabile del Museo, utilizzando uno dei due numeri che trova in calce all’articolo. A chi le dovesse rispondere, chieda di voler parlare con il dott. Antonio Farina, presidente dell’omonima Fondazione, che è titolare della collezione. Cordiali saluti.
      R.M.

  2. C’era un museo naturalistico a Copanello di Stalettì,in provincia di Catanzaro http://www.mnlg.it/chisiamo.htm

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