Il sole e la pietra: nella Cattedrale di Bari incanta il fenomeno del Solstizio d’Estate

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Il solstizio d'estate nella Cattedrale di San Sabino, Bari, 21 giugno 2015

Il solstizio d’estate nella Cattedrale di San Sabino, Bari, 21 giugno 2015 – Ph. Rossella Mazzotta

di Rossella Mazzotta

Nella Cattedrale di Bari il 21 giugno di ogni anno, grazie al connubio fra la luce solare e la sapiente architettura romanica dell’edificio costruito fra l’XI e il XII secolo, si manifesta in modo fortemente suggestivo il fenomeno astronomico del Solstizio d’Estate. In questo particolare momento dell’anno il sole viene a trovarsi nel punto più alto della volta celeste. Al Tropico del Cancro è allo zenit quindi è la giornata più lunga dell’anno, scandita da oltre 15 ore di luce dall’alba al tramonto. Per alcuni giorni l’astro sorge e tramonta sempre nella stessa posizione, relativamente all’orizzonte, e sembra quindi “fermarsi”: da qui il termine “solstizio d’estate” (dal latino “Solis statio” che significa “fermata del sole”). Dal 24 giugno il sole ricomincia a sorgere, giorno dopo giorno sempre più a sud sull’orizzonte e quindi inizia il suo ‘cammino’ discendente verso il solstizio d’inverno e le ore di luce incominciano gradatamente a diminuire.

Fin dall’antichità gli uomini si erano resi conto di tale fenomenologia solare e celebravano i solstizi con diversi festeggiamenti. Con l’affermarsi del Cristianesimo, le feste pagane solstiziali, non potendo essere soppresse per il loro forte radicamento tra la gente, furono – almeno in parte – cristianizzate e così il solstizio invernale fu sostituito dal Natale e quello d’estate dalla festa di San Giovanni che si celebra il 24 giugno. Dunque il solstizio da festa originariamente pagana, diffusa in molte culture proprio perchè basata sull’antichissima osservazione del ‘moto’ solare, si fuse con la tradizione cristiana, dando vita a tutta una serie di curiose ricorrenze a metà tra il sacro e il profano.

La trasposizione simbolica del cielo sulla terra la si ritrova in molti luoghi di culto, durante la cui costruzione furono inseriti alcuni elementi architettonici che celebrassero e rappresentassero il solstizio d’estate. Numerosi sono gli esempi, anche in Italia.  A Bari la Cattedrale di San Sabino presenta sulla facciata un rosone con 18 petali attraverso i quali alle 17.10 del 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, i raggi del sole filtrano per andare a sovrapporsi esattamente sul corrispondente rosone in marmo, delle stesse dimensioni, collocato sul pavimento della navata centrale. Un gioco di luci unico al mondo per intensità, oltre che di raro fascino e bellezza. Un’esperienza davvero emozionante.

Il Sole che sorge è simbolo di rinascita e come tale il suo manifestarsi all’interno della Cattedrale fu voluto dai suoi costruttori oltre 7 secoli fa, sebbene la riscoperta (casuale) in tempi moderni di questo meraviglioso fenomeno sia avvenuta soltanto nel 2005 quando, in seguito a lavori di restauro, i banchi sono stati disposti in modo che fosse visibile il rosone sul pavimento.

Da alcuni anni l’evento è seguito da centinaia di curiosi e turisti e per l’occasione la parrocchia organizza una sorta di “benvenuto” al sole del Solstizio con danze, canti e campane a festa.  Quest’anno la regia delle animazioni è stata affidata a Saverio Romito, con il Coro di San Sabino, figuranti e e danzatrici. Per garantire la visione del fenomeno alla numerosissima folla, è stato predisposto un mega-schermo su un lato dell’altare maggiore.

Dopo l’evento una street band ha accompagnato visitatori e turisti al Teatro Petruzzelli per il concerto tenuto dai ragazzi dell’Orchestra Sistema Abreu, provenienti da tutta la provincia, che si sono esibiti sotto la direzione del maestro Andrea Gargiulo. Ancora una volta non è mancata qualche polemica dettata dall’idea che le chiese non siano spazi adatti a spettacoli e coreografie, bensì luoghi di preghiera, ma il parroco Franco Lanzolla ha replicato affermando che “per trasmettere il messaggio affidatole da Cristo la Chiesa ha bisogno anche dell’arte”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il sole e la pietra: nella Cattedrale di Bari incanta il fenomeno del Solstizio d'Estate

Ph. Rossella Mazzotta

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Ph. Rossella Mazzotta

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Ph. Rossella Mazzotta

 
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