Il Bambin Gesù di Giuseppe Sanmartino in mostra a Napoli per il Festival del Settecento Musicale Napoletano

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Il Bambin Gesù di Giuseppe Sanmartino, XVIII sec., esposto a Napoli per il Festival Internazionale del Settecento Musicale Napoletano - Coll. privata

Il Bambin Gesù di Giuseppe Sanmartino, XVIII sec., esposto a Napoli per il Festival Internazionale del Settecento Musicale Napoletano – Coll. privata

di Kasia Burney Gargiulo

Se a fargli conquistare fama immortale è stato il misterioso Cristo Velato commissionatogli dal celebre scienziato e alchimista Raimondo de’ Sangro Principe di Sansevero, un prodigioso capolavoro oggi visitabile a Napoli presso l’omonima cappella gentilizia, lo scultore partenopeo Giuseppe Sanmartino fu ai suoi tempi molto noto anche come figurinaio per presepi, tanto che alcune delle sue creazioni sono oggi presenti in molti musei del mondo e in diverse collezioni private. Espressione preziosa di questa sua multiforme attività è la scultura del “Bambin Gesù” che sarà esposta per la prima volta a Napoli in occasione dei concerti del Festival Internazionale del Settecento Musicale Napoletano, organizzato con il sostegno dell’Ente Provinciale per il Turismo di Napoli e in programma dal 30 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016. L’opera, appartenente ad una collezione privata, è una preziosa testimonianza dell’uso, molto in voga nella Napoli e nel Sud del XVIII° secolo, di rappresentare a grandezza quasi naturale il Divino Infante e rimarrà esposta presso la stessa sede dei concerti organizzati dall’Associazione Domenico Scarlatti: il Centro di Cultura Domus Ars, in via Santa Chiara 10. Prenotandosi per tempo (infoline 081-342.56.03) si potrà ammirare l’opera del Sammartino prima e dopo gli eventi in programma.

La rassegna musicale, iniziata il 25 dicembre scorso con l’esibizione del soprano Clemy Regina con i Solisti dell’Orchestra da Camera di Napoli nell’esecuzione integrale della celebre Quanno nascette Ninno, prosegue il 30 dicembre alle 11.00 con il recital del pianista Francesco Pareti: un omaggio a Giovanni Paisiello che prevede l’esecuzione del brano Les Adieux de la Grande Duchesse des Russies, scritto dal grande compositore tarantino al suo ritorno a Napoli dopo una lunga permanenza a San Pietroburgo.

Il 1° gennaio 2016, alle ore 11.00 sarà la volta di un interprete d’eccezione: il chitarrista napoletano Edoardo Catemario, che eseguirà una serie di musiche del celebre Domenico Scarlatti. Il 4 Gennaio, alle ore 19.00 l’attore Mario Brancaccio, accompagnato dalla voce di Patrizia Spinosi e dalla chitarra di Michele Bonè, racconterà la storia del Presepe Napoletano e dei suoi personaggi nel contesto della Napoli del Settecento. Infine, il 6 Gennaio, alle ore 10.30, sarà la volta della Real Cappella di Napoli del Teatro di San Carlo, guidata dal direttore Ivano Caiazza, che ha curato tutte le revisioni dei brani in programma. Saranno eseguite musiche dedicate al Natale dai grandi musicisti della Scuola napoletana del Settecento, in particolare di Giuseppe Valentini e Angelo Ragazzi. In scena la voce recitante di Egidio Carbone, il flauto di Bernard Labiausse, il violino di Fabrizio Falasca e il cembalo del maestro Giacomo Serra.

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