Bari cambia volto con il ‘central park’ di Fuksas

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Ph. © Studio Fuksas

di Redazione FdS

UN GRANDE PARCO PER RITROVARE L’UNITA’ URBANISTICA DEL CAPOLUOGO PUGLIESE

Nell’Anno Murattiano che per Bari rappresenta la celebrazione della nascita, 200 anni fa, della sua parte moderna, arriva la notizia di un progetto che – se realizzato – cambierebbe radicalmente il volto della città; una città che, a dispetto del suggestivo legame col mare, si è sempre distinta negativamente in termini di quantità di verde per cittadino: poco più di 2 mq. Parliamo di un piano di riqualifica dell’area centrale oggi occupata dall’ampio fascio di binari della ferrovia che trasformerebbe Bari nella città più verde d’Italia.

Lo scorso 24 aprile, con una conferenza stampa e un’anteprima della mostra che espone i 10 progetti finalisti, è stato infatti proclamato il vincitore del Concorso internazionale di idee “Baricentrale” per la riorganizzazione delle aree ferroviarie in via di dismissione. Si tratta di un programma di grandi dimensioni che coinvolge 78 ettari nel centro della città su una lunghezza di quasi tre chilometri. L’obiettivo del concorso è definire una visione di lungo periodo della fascia a cavallo tra la città storica e quella moderna, in cui la presenza dei binari ha sempre costituito una discontinuità e una barriera di divisione fra centro Murattiano e zona cosiddetta Extramurale. Il concorso, dunque, è la premessa per un progetto che nei prossimi anni ne avvii la ricucitura. Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il celebre Studio di MASSIMILIANO E DORIANA FUKSAS che – ha affermato il Sindaco Michele Emiliano – con “genio semplice e poetico ha risolto il nostro rompicapo” elaborando una soluzione che costituisce “la madre di tutti i progetti urbanistici della città”.

IL CONCORSO

Il Concorso è stato articolato in due fasi. Alla prima fase di preselezione, hanno partecipato 105 concorrenti italiani e stranieri, con una presenza signifcativa di gruppi interdisciplinari e multi-nazionali. Tra questi, la giuria ha selezionato dieci gruppi chiamati nella seconda fase a presentare altrettanti progetti. Ne è scaturito un ventaglio di approcci che permette di aprire un dibattito sulle prospettive future del centro di Bari ed è stato individuato un gruppo in grado di assicurare, oltre alla competenza e alla solidità professionale, un rapporto con l’amministrazione comunale e la città proiettato nei tempi lunghi delle trasformazioni urbane.

LA GIURIA SELEZIONATRICE

La giuria, presieduta da Anna Maria Curcuruto, direttore della Ripartizione urbanistica ed edilizia privata del Comune di Bari, e composta dall’architetto Boris Podrecca di Vienna, dall’urbanista Paola Viganò docente della Università IUAV di Venezia e all’Università di Harvard, da Pippo Ciorra, curatore del Museo Maxxi, dall’avvocato Renato Perticarari, esperto dei processi di trasformazione urbana, dall’architetto Claudio Certini e dall’ing. Giovanni Nuzzi in rappresentanza degli Ordini professionali di Bari, ha individuato all’unanimità quale vincitore del concorso il raggruppamento capeggiato da Massimiliano & Doriana Fuksas Design.

L’ARCHITETTO VINCITORE DEL CONCORSO

Di origini lituane, Massimiliano Fuksas nel 1967 crea il suo studio di Roma, cui segue nel 1989 quello di Parigi. Dal 2008 ha uno studio a Shenzhen in Cina. Dal 1998 al 2000 è stato Direttore della “VII Mostra Internazionale di Architettura di Venezia”: “Less Aesthetics, More Ethics”. E’ stato Visiting Professor presso numerose università, tra le quali: l’École Spéciale d’Architecture di Parigi, l’Akademie der Bildenden Kunste di Vienna, la Staadtliche Akademia des Bildenden Kunste di Stoccarda, e la Columbia University di New York. Da molti anni dedica particolare attenzione allo studio dei problemi urbani nelle grandi aree metropolitane. Ha disegnato e realizzato il Nuovo Polo Fiera Milano (2002-2005), mentre sono in corso di realizzazione importanti lavori come l’aeroporto internazionale di Shenzen (Cina), il Centro congressi a Roma-Eur, il Centro direzionale per la Regione Piemonte.

LE MOTIVAZIONI DELLA VITTORIA

La giuria ha individuato una serie di motivazioni per la scelta del progetto che si incentra sulla trasformazione del fascio ferroviario in un parco di quasi tre chilometri di lunghezza. Queste le motivazioni: “la giuria ha concentrato maggiormente la sua attenzione sui progetti più fortemente impegnati sui temi della riconnessione tra le parti di città separate dalla ferrovia e della dotazione di verde e spazio pubblico. In questa ottica, dopo un approfondito esame dei documenti presentati, la giuria ha deciso di assegnare il premio al progetto Fuksas per la chiarezza, la visione unitaria e la fattibilità della soluzione proposta. In particolare la scelta si è basata sulle seguenti ragioni:
– la capacità di rispondere con coerenza e qualità alle aspettative di una città che attende da tempo la riconnessione delle due “sponde” del sedime ferroviario;
– l’integrazione dei tessuti edilizi sui due fronti attraverso la realizzazione di un grande parco urbano soprelevato;
– l’introduzione di un incremento della densità edilizia attuale equilibrato e ben distribuito tra i vari comparti;
– la proposizione, attraverso la grande presenza del parco e la scelta di una immagine urbana adeguata, di soluzioni caratterizzate da un alto livello di sostenibilità ambientale;
– l’individuazione di partiture edilizie e brani di tessuto in grado di caratterizzare e articolare il progetto;
– il ricorso a una soluzione tecnico-strutturale semplice e realizzabile per la creazione di un involucro “verde” ed efficiente per l’area dei binari;
– la possibilità di una realizzazione fessibile e progressiva nel tempo, soprattutto grazie alla modularità intrinseca del progetto di copertura dei binari, anche il relazione alle necessità del piano del ferro.

In conclusione la commissione ribadisce di aver apprezzato la visione unitaria e la forza intrinseca di un progetto che ha la capacità di disegnare il futuro della città attraverso la costruzione di una grande infrastruttura pubblica”.

IL PUNTO DI VISTA DEL COMUNE

“Con la designazione del vincitore del Concorso internazionale di idee Baricentrale – ha dichiarato il sindaco Michele Emiliano – l’amministrazione cittadina raggiunge un obiettivo di fondamentale importanza per il futuro di Bari e dei suoi abitanti. Il progetto riguarda infatti un’area strategica che si estende lungo tre chilometri nel cuore della città, ripensandola secondo nuovi criteri di sviluppo e mobilità sostenibili. Questo processo di ripensamento si lega, come noto, alla più ampia riorganizzazione del nodo ferroviario di Bari che libererà i grandi spazi attualmente occupati dal fascio di binari che divide fsicamente in due la città. Le aree ferroviarie in via di dismissione diventano così una straordinaria occasione per realizzare interventi di ricucitura urbana e riqualifcazione ambientale da ofrire ad una nuova fruizione pubblica.

Il tutto nel dialogo con le polarità esistenti, prima fra tutte la ex caserma Rossani che la nostra amministrazione ha immaginato come una grande area attrezzata a verde in cui allocare servizi e funzioni sul modello dei grandi centri culturali europei. Grazie agli esiti del concorso – ha continuato il sindaco – disponiamo oggi della bellissima idea progettuale di Massimiliano Fuksas che consentirà nei prossimi anni di ridisegnare completamente il rapporto tra la città storica ottocentesca e la città moderna. Le linee guida che sono alla base del progetto vincitore, individuate in piena coerenza con il DPP (Documento programmatico preliminare) e dunque con il nuovo PUG (Piano urbanistico generale) di Bari, trasformano il tracciato ferroviario esistente in un grande parco lineare capace di compensare la storica mancanza di verde della città e di migliorare complessivamente la qualità dell’ambiente urbano. Un’occasione da non perdere”.

“La questione della linea ferroviaria che divide Bari – sostiene l’assessore all’Urbanistica Sannicandro – è uno dei temi cruciali e al contempo irrisolti della città, come è evidente sin dal 1934, quando Concezio Petrucci elaborava un nuovo Piano Regolatore che ne prevedeva lo spostamento. Dopo decenni di progetti e dibattiti sul tema della stazione di testa o di transito, mentre continuava a crescere il fascio dei binari e con esso la complessità delle infrastrutture ferroviarie, fnalmente si è affrontato il tema del nodo ferroviario e della riqualifcazione delle aree ferroviarie attraverso un accordo preordinato tra tutti i soggetti interessati e con un concorso di altissima architettura che cambierà il volto della città. Questo concorso, in cui si sono confrontate idee e visioni dei più importanti gruppi di progettazione europei, rappresenta senz’altro uno dei momenti più alti della rifessione culturale e urbanistica sul futuro della città di Bari e si innesta su una serie di importanti interventi di programmazione che hanno interessato gli ultimi anni coinvolgendo cittadini, architetti, operatori, intellettuali ed amministratori in un dibattito partecipativo senza precedenti”.

I PROGETTISTI FINALISTI

Gli altri progettisti che hanno partecipato alla fase fnale del Concorso sono: Carlos Ferrater, barcellonese, progettista della stazione intermodale di Saragoza e del Museo di Granada, che ha lavorato insieme a Carles Llop, urbanista autore del recupero del quartiere “La Mina” nei pressi della capitale catalana; lo studio Metrogramma, autore delle strategie progettuali del piano di governo del territorio di Milano, che in questa occasione si è associato ad Alejandro Zaera Polo, architetto spagnolo, progettista degli spazi pubblici dell’area olimpica di Londra, e preside della facoltà di architettura di Princeton negli Stati Uniti; il raggruppamento guidato dallo studio Scape di Roma, che raccoglie tre sigle di giovani architetti tra cui LAN, formato da italiani e francesi con sede a Parigi, e UAPS – urbanisti belgi con sede in Francia – tra i progetti di questo gruppo si conta la riorganizzazione urbana dell’isola di Nantes; lo studio COBE, con sede a Copenhagen e Berlino, che si è associato per questo progetto con altri professionisti italiani tra cui Lotti e Pavarani di Reggio Emilia, e che oltre ad aver realizzato la biblioteca di Copenhagen, è responsabile del progetto di sviluppo “Nordhaven”, il più ambizioso ed esteso piano urbanistico della Scandinavia.

E poi ancora Francesco Cellini, architetto e docente romano, che ha vinto nel 2012, insieme allo studio Insula Architettura e Ingegneria, il concorso per un progetto urbano a Istanbul che comprende un nodo di scambio trasportistico e un parco archeologico, ed è anche autore del progetto defnitivo del primo lotto del parco urbano di Bagnoli; lo studio tedesco Bolles + Wilson, che sta realizzando un quartiere urbano a Perugia e il masterplan del centro di Amersfoort nei Paesi bassi, e nel 2001 ha vinto il concorso per la Biblioteca Europea di Milano, ancora irrealizzata; l’architetto Guillermo Vazquez Consuegra, che ha progettato la sistemazione del fronte marittimo di Vigo in Spagna, nel 2008 ha vinto il concorso per la riorganizzazione dell’area ferroviaria di Puerto Real a Cadice e in Italia è autore del Museo del mare di Genova; Allies and Morrison, studio londinese responsabile del masterplan dell’area olimpica di Londra e coordinatore di alcuni dei maggiori progetti di trasformazione urbana del centro della capitale britannica, come quello di Kings Cross, che nel concorso Baricentrale è associato agli ingegneri di Arup e allo studio italiano Alvisikirimoto; Cruz e Ortiz Arquitectos, che hanno costruito nella loro città – Siviglia – la stazione centrale e riorganizzato il settore urbano circostante, oltre ad aver ristrutturato e ampliato la stazione di Basilea in Svizzera.

LA MOSTRA DEI PROGETTI FINALISTI

Una mostra dei dieci progetti finalisti che hanno partecipato al concorso “Bari Centrale” sarà visitabile a Bari presso il Teatro Margherita (P.zza IV Novembre) fino a mercoledì 8 maggio.

ORARIO VISITE MOSTRA
– giorni feriali e preferiali: dalle ore 16.00 alle ore 20.00
– giorni festivi: dalle ore 10.00 alle ore 20.00
www.comune.bari.it

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Ph.: © Studio Fuksas

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