Tornano a fiorire le rose di Paestum

rose a Paestum

Rose a Paestum – Ph. Edward LangleyLicense

“Se già non fossi al termine del mio lavoro canterei quale arte della coltivazione adorna i fertili giardini ed i rosai di Paestum che fioriscono due volte all’anno”

(Virgilio, “Georgiche” IV, 116-124 – I° sec. a.C.)

“Come fosse un regalo straordinario l’Egitto presuntuosamente aveva mandato rose d’inverno, o Cesare. Ma rise dei giardini del Nilo il marinaio egiziano di Menfi, appena entrato dalla porta nella tua Roma, tanto risplendeva di primavera e profumava tutta di fiori nella gloria delle rose della terra di Paestum. Dovunque andasse, dovunque gli cadesse l’occhio, tutte le strade rosseggiavano di rose in lunghe corone. Egitto, arrenditi ormai alle brume di Roma, mandaci il grano, e prendi le nostre rose”.

(Marziale, “Epigrammi”, VI, 80 – I-II sec. d.C.)

Così descrivevano i roseti dell’antica città magno-greca di Paestum (Salerno) due grandi poeti latini dell’antichità, facendo nascere un mito che avrebbe affascinato nei secoli tutti i grandi cultori della civiltà classica. Oggi la “rosa di Paestum” è tornata a rifiorire nell’area archeologica: uno studio di paleobotanica avviato nel 2009 dalla Soprintendenza Archeologica di Salerno e da un team di studiosi del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano guidati da Luciano Mauro ha difatti selezionato undici tipi di arbusti floreali, gli stessi che facevano risplendere di colore i campi dell’antica città sul Tirreno campano. Sono stati innestati nel perimetro degli scavi e stanno fiorendo proprio entro questo mese di aprile, disposti su tre file accanto al tempio di Nettuno e alla Basilica. Anche il chiostro della Certosa di Padula ne accoglierà diversi esemplari. Si tratta di un particolare tipo di rosa “damascena”, che già il grande poeta Virgilio nelle sue Georgiche celebrava per la sua qualità “bifera”, ossia di sbocciare due volte l’ anno, sia in primavera che autunno. Intorno a questa ‘rinascita’ presso il Museo Archeologico di Paestum (in via Magna Grecia) si sta svolgendo già dal 23 marzo con durata fino al 31 ottobre 2013 la mostra “Rosantico”, inaugurata dalla soprintendente Adele Campanelli; ma di questa mostra che coinvolge anche la Certosa di Padula e la antica città magno-greca di Velia, entrambe in provincia di Salerno, vi parleremo nel prossimo articolo.

ALCUNI STUDI SULLE ROSE DI PAESTUM:

“Le rose di Paestum: un’ipotesi sulla loro natura e sulla possibilità di riprenderne la coltivazione” – di FERNANDO LA GRECA (Università di Salerno)

“Rose nate sui rovi: ricerche sulle antiche rose di Paestum” di FERNANDO LA GRECA (Università di Salerno)

“Antichità Romane” – Presentazione sulle rose di Paestum (Università di Salerno)

IL LUOGO

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