Svelato il mistero del Papiro di Artemidoro: ne parla a Bari lo storico Luciano Canfora

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Svelato il mistero del Papiro di Artemidoro: ne parla a Bari lo studioso Luciano Canfora. All’origine la truffa ottocentesca di un falsario greco

di Redazione FdS

Giovedì 27 novembre, alle ore 18.00, presso la Sala Conferenze del Palazzo Politecnico di Bari, il Laboratorio del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari presenta l’incontro con lo storico e filologo Luciano Canfora sul tema “Il Mistero Svelato – Il Papiro di Artemidoro”. Intervengono: Antonio De Caro, Sindaco di Bari; Eugenio Di Sciascio, Rettore del Politecnico di Bari; Pio Meledandri, Direttore Artistico del Museo della Fotografia del Politecnico di Bari.

Luciano Canfora, storico e filologo di fama internazionale, in questi anni ha evidenziato con prove inconfutabili che il cosiddetto Papiro di Artemidoro è un falso. Il voluminoso reperto su cui è riportato un lungo testo in greco antico, si è rivelato una contraffazione dell’‘800, realizzata dal noto falsario greco Costantino Simonidis. Il papiro contiene tracciato un testo di argomento geografico, ma comprende anche numerosi disegni di parti anatomiche (verosimilmente copie di parti di statue) sul recto e animali, reali o fantastici, sul verso, accompagnati questi ultimi da didascalie.

Scrive Canfora “Il falso risponde anche ad un bisogno intellettuale e pratico: mira a colmare un vuoto, a completare quanto la tradizione avara o l’ingiuria del tempo ci hanno sottratto. Il falso è perciò anche il sogno, e talvolta l’obiettivo, di più di un filologo di genio…In realtà, il falso è innanzi tutto opera d’arte: Jakob Burckhardt lo spiegò in una memorabile lezione, or sono moltissimi anni. E additò in Costantino Simonidis (1820-1890) un esempio memorabile di falsario grande e non necessariamente venale.”

Il falso, la finzione, in Fotografia e nell’arte contemporanea, diventano un’esigenza espressiva, a tal punto che per alcuni Fotografi Artisti, come James Casebere, Paolo Ventura, Miles Coolidge, Thomas Demand, Davide Tranchina e tanti altri rappresentano uno stilema, una relazione stretta tra significante e significato il cui risultato è la restituzione reale di ciò che non esiste. Quando finzione e realtà si sovrappongono nella fantastica creazione di un mondo immaginifico in cui lo spettatore ritrova se stesso e i suoi sogni, tutto funziona alla perfezione, come nel mitico lavoro di Luigi Ghirri “Il paese dei balocchi (1972-1979)”, ma, quando un soggetto come la Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo acquista un controverso documento in odore di falsità per il prezzo record di 2,75 milioni di euro, il sogno si infrange contro la realtà di una possibile truffa. Nonostante le rassicuranti affermazioni sulla veridicità del reperto da parte di esperti come Claudio Gallazzi, Bärbel Kramer e Salvatore Settis, schiaccianti sono le prove portate dal prof. Luciano Canfora ed altri a dimostrazione di un acquisto incauto.

Per gli appassionati di tecnica fotografica saranno citate le perizie di esperti in fotografia e datazione dell’immagine. Grande è l’interesse intorno a possibili nuove rivelazioni così come anticipato dallo stesso Luciano Canfora.

Museo della Fotografia del Politecnico, Bari,
Via E. Orabona, n.4
Ore 18.00
Info: 3293174796 080/5962135 080/5963415
museofotografia@poliba.it
Sito web
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