Smart Working. Il Liceo Telesio di Cosenza lancia il primo consiglio di classe in Italia via Skype

La sede storica del Liceo Classico 'Bernardino Telesio' di Cosenza

La sede storica (1861) del Liceo Classico ‘Bernardino Telesio’ di Cosenza

di Redazione FdS

Ieri dalla presidenza del Liceo Classico ‘Bernardino Telesio’ di Cosenza si è tenuto, in via sperimentale, il primo consiglio di classe in Italia via Skype in modalità smart working: i docenti, i rappresentanti dei genitori e degli studenti, si sono collegati dalle proprie postazioni, secondo precise disposizioni impartite in precedenza dal Dirigente dell’istituzione scolastica ed hanno iniziato alle ore 16,30 il consiglio che si è svolto nella massima regolarità senza alcun problema di natura tecnica. Il Dirigente Scolastico, ing. Antonio Iaconianni, entusiasta per aver messo in cantiere questo altro bel risultato in termini di novità all’interno del panorama nazionale, ha così commentato: “Anche questa volta siamo i primi. Con il progetto Telesio anticipiamo il futuro.”
 
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“Il futuro passa da qui. – ha aggiunto IaconianniPassa da una scuola del Mezzogiorno d’Italia che sta diventando modello per tante scuole nel nostro Paese. Ogni giorno io ed i miei collaboratori rispondiamo a diverse email da parte di dirigenti scolastici di ogni parte d’Italia che vogliono conoscere meglio il ‘modello Telesio’ ed in particolare questa sperimentazione dello smart working tra docenti. Portare lo smart working a scuola, vuol dire rispondere anche e soprattutto alle diverse sollecitazioni normative che vogliono il lavoro agile anche nella pubblica amministrazione, oltre che favorire una migliore qualità della vita dei docenti, delle famiglie e degli studenti, che sono il motore di ogni nostro successo, nonché la sostenibilità ambientale della quale tanto si parla in questo nostro tempo”.

“Questa sperimentazione – ha continuato il Dirigente – potrebbe risultrare strategica soprattutto per quelle scuole frazionate in tanti plessi talvolta difficilmente raggiungibili con una utenza che arriva anche da lontano. In questa occasione di festa nella quale la scuola si incontra con la modernità e sperimenta e vive quello che sarà il futuro, mi corre l’obbligo di ringraziare tutti i docenti, la componente genitori, gli studenti ed il personale Ata dell’istituzione scolastica che ho il privilegio di dirigere: ogni nostro traguardo nasce da un rapporto sinergico e da una sincera condivisione degli obiettivi e delle strategie.”

“L’utenza ci premia e continua a premiarci, per una eccellente qualità dell’insegnamento e per una progettualità che vede, pur tra mille difficoltà, proiettare la scuola in una dimensione che possa essere il più possibile vicina alle esigenze della modernità e di un mondo che cambia velocemente e forse troppe volte gli ultimi a rendersene conto fino ad oggi sono stati proprio gli operatori della scuola. Nella mia idea – ha concluso Iaconianni – la scuola non deve arrivare dopo, quando già tutto è accaduto, e quindi restare indietro, la scuola deve andare di pari passo con i tempi, con le esigenze dei giovani e deve, perché no, provare addirittura ad anticipare quello che sarà. Sogno quindi una scuola che sia quantomeno al passo con i tempi! Questa penso che sia la vera mission di una istituzione educativa. Le resistenze, poi, sono più che normali, anzi fisiologiche, ma si sa: il futuro sprona gli audaci ed i coraggiosi e ci sarà, si realizzerà, nonostante le paure che nascono dalle mediocrità del presente!”

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