Serra Sanguigna: un vino calabrese incanta Hollywood

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Immagini: Ph. © Ferruccio Cornicello – All rights reserved Feart ®

E’ notizia dei giorni scorsi che il rosso calabrese Serra Sanguigna, della cantina Du Cropio, sta furoreggiando in uno dei locali più ‘in’ di Hollywood, l’Osteria Mozza di Joe Bastianich e Mario Batali, a Melrose Avenue, uno dei quartieri più chic e alla moda della Mecca del Cinema. Stando alla comunicazione inviata dal sommelier del locale statunitense a Cirò (Crotone), patria del bland di Gaglioppo, Malvasia Nera e Greco Nero, il vino in questione sarebbe andato a ruba surclassando nelle richieste degli avventori i vari Merlot e Cabernet pur così di moda in California, regno americano dei vini. A rivelarlo è lo stesso Giuseppe Ippolito, produttore del Serra Sanguigna e destinatario della entusiastica comunicazione.

Ippolito, che è stato ospite in Puglia il 22 febbraio scorso per la degustazione di vini calabresi dal significativo titolo di “La Calabria del riscatto” – tenutasi a Bari presso il locale Dona Flor nell’ambito della manifestazione “Aspettando Radici” a cura di Radici Wines – ha colto l’occasione della felice notizia per rilevare la condizione di ritardo che l’enologia calabrese continua a scontare sulla scena enologica nazionale e internazionale rispetto a regioni lanciatissime come Puglia e Sicilia. Eppure la Calabria è una regione vinicola tra le più antiche d’Italia. A tal proposito Ippolito, nel rilevare l’alto livello e le potenzialità dei vini calabresi, deplora d’altro canto una persistente carenza nella valorizzazione dei vini e del territorio regionale. In particolare denuncia una forte carenza di efficace comunicazione nel settore, così come di tutela stessa del territorio, e territorio e vini – si sa – hanno un legame indissolubile.

In particolare Ippolito denuncia l’assenza delle istituzioni nella promozione del territorio che al contrario, nel resto d’Italia e in altre parti del mondo, trova nel rapporto col vino un’inirrinunciabile occasione di valorizzazione, in particolare attraverso la creazione di quei percorsi che vanno sotto il nome di ‘strade del vino’. E’ assurdo, dice Ippolito, che un’area enologicamente straordinaria come quella del Cirò, vocata alla produzione vinicola dalla notte dei tempi, faccia fatica a dare risalto adeguato alla propria unicità. Un’area che agli Ippolito deve tanto, in particolare al padre di Giuseppe, Giovanni Ippolito, uno fra i primi agronomi in Italia, il secondo iscritto all’albo, nonché principale autore del disciplinare della DOC Cirò. Sebbene Ippolito abbia puntato il dito contro una inadeguata comunicazione, ha tenuto d’altro canto a sottolineare come a poco serva la comunicazione se prima non si cerca di agire a monte principalmente sul rafforzamento della qualità. E da questo punto di vista il noto produttore ritiene che in Calabria si possa e si debba ancora fare molto: occorre tanta sperimentazione e soprattutto è necessario strutturare una vera cultura del vino. Una carenza, aggiungiamo noi, che è un vero paradosso in una terra che fra i suoi nomi più antichi ebbe quello di Enotria, ossia Terra del Vino.

Segnaliamo che il Serra Sanguigna si è anche conquistato il secondo posto nella classifica dei vini calabresi da vitigno Gaglioppo stilata dalla giuria di esperti internazionali nel corso della manifestazione Radici del Sud 2012, che quest’anno si svolgerà in Puglia dal 5 al 10 giugno come Salone dei Vini Meridionali (a cura di Radici Wines: www.ivinidiradici.com) . Il vino della Cantina Du Cropio è segnalato anche dalla Guida ‘Vini d’Italia’ del Gambero Rosso e dal sito www.vinocalabrese.it, il primo grande sito dedicato al settore enologico della regione Calabria.

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