Psoriasi: liquirizia batte corticosteroidi 1-0. Provate scientificamente le proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche. Amarelli: «un successo per tutta la Calabria»

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Radice di liquirizia – Image edited from photo by Jeansef | CCBY-SA2.5 – Nel riquadro, piantina di liquirizia (Glycyrrhiza glabra) – Photo by  Raffi Kojian | CCBY-SA3.0

di Redazione FdS

ROSSANO CALABRO – È scientificamente provato: la liquirizia ha poteri antinfiammatori e antidolorifici. La molecola di “monoammonium glycyrrhizinate” è efficace nei trattamenti di dermatiti, eczema e psoriasi rispetto a terapie basate sui corticostiroidi, e non ha alcuna tossicità. A darne notizia è il Centro di Epidemiologia Ambientale Regionale dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria) che ha preso parte all’importante ricerca medico-tossicologica sulle proprietà farmacologiche della liquirizia, pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica “International Journal of Nanomedicine”.

Tra le indagini che hanno favorito la pubblicazione sulla rivista compare anche il lavoro svolto dal dott. Michelangelo Iannone, dirigente nel centro di eccellenza dell’Arpacal, diretto dal dott. Francesco Nicolace.

“Il risultato delle ricerche condotte dal’ARPACAL e dagli altri istituti – dichiara Fortunato Aamrelli, CEO dell’azienda che produce la storica e pregiata Liquirizia Amarelli di Rossano – è senza dubbio un grande successo per tutta la regione. La Calabria infatti non solo è il primo produttore in Europa di liquirizia ma è anche il luogo dove cresce spontaneamente la migliore liquirizia al mondo. Queste scoperte sono una meravigliosa opportunità per tutti, proprio perché insistono su un prodotto fortemente legato al territorio in un mercato, quello farmaceutico, a forte valore aggiunto. Faccio i miei complimenti al dott. Iannone e quanti hanno collaborato a questo progetto.”

La ricerca, che ha visto il C.E.R.A collaborare con l’Università “La Sapienza” di Roma, la “D’Annunzio” di Chieti e la “Magna Graecia” di Catanzaro, e con l’Istituto Superiore di Sanità e lo statunitense “Methodist Hospital Research Institute” di Houston, in Texas, apre, dunque, le porte a nuovi utilizzi in campo farmaceutico.

L’estratto di liquirizia risulta efficace nei trattamenti di casi come dermatiti, eczema e psoriasi rispetto a terapie basate sui corticostiroidi, e non ha alcuna tossicità. La molecola contenuta nell’estratto di liquirizia può essere utilizzata per “costruire” dei veri e propri “veicoli farmacologici” in grado di esaltare le proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche ed aumentarne l’efficacia, a tutto vantaggio della salute. L’evidenza scientifica sulle proprietà farmacologiche e terapeutiche della radice masticata fin dai tempi antichi in Calabria, è pubblicata dalla rivista americana nella formula ”open access”, completamente accessibile al pubblico.

fonte: Montesanto SAS – Comunicazione & Lobbying

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