Nasce a Orsara di Puglia il giardino delle coltivazioni rare e preziose. Il borgo dauno partecipa al progetto sul recupero delle cultivar pugliesi

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Frutta e ortaggi della tradizione ad Orsara di Puglia (Foggia)

Frutta e ortaggi della tradizione ad Orsara di Puglia (Foggia)

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di Redazione FdS

Sono 300 le varietà di frutta salvate dall’estinzione grazie al progetto Re.Ge.Fru.P, recupero del germoplasma frutticolo pugliese. Il Comune di Orsara di Puglia, l’unico in tutta la provincia di Foggia, è parte integrante di un programma scientifico molto ambizioso, finanziato dal PSR Puglia 2007-2013 (Misura 214 Azione 4a “Progetti integrati per la Biodiversità”), per il recupero del germoplasma frutticolo (Re.Ge.Fru.P), olivicolo (Re.Ger.O.P.) e viticolo (Re.Ge.Vi.P.). Grazie a un finanziamento pari a circa 40mila euro, le antiche e rare “cultivar” autoctone di Orsara di Puglia non solo saranno recuperate, ma verranno piantate e coltivate nel giardino della scuola elementare e media del paese che si trasformerà nell’orto del made in Orsara.

Il progetto prevede 8 azioni: indagini bibliografiche e prospezioni territoriali, ricerca di materiale riproduttivo, conservazione delle varietà, caratterizzazione e nuovi sistemi di identificazione delle cultivar, risanamento del materiale di moltiplicazione, realizzazione di banche dati della biodiversità, elaborazione di schede di ciascuna varietà e, infine, conservazione della ‘tipicità’ attraverso la riproduzione e il mantenimento.

Grande soddisfazione è stata espressa da Donato Mascolo, assessore all’Agricoltura del Comune di Orsara di Puglia: “Si tratta di un progetto molto importante – ha dichiarato -. La biodiversità è ricchezza perché rappresenta la base reale per creare valore aggiunto”. Soddisfatto anche il sindaco di Orsara di Puglia, Tommaso Lecce. “La nostra Esposizione Universale è qui – ha affermato il primo cittadino -. Ci sono varietà olivicole, viticole e fruttifere che nascono e si sviluppano soltanto qui, su queste colline. La biodiversità è ricchezza di natura e cultura”.

I primi risultati preliminari dei progetti integrati per il recupero del germoplasma frutticolo (Re.Ge.Fru.P), olivicolo (Re.Ger.O.P.) e viticolo (Re.Ge.Vi.P.) sono stati presentati in anteprima al pubblico in sei diversi incontri, uno dei quali si è tenuto a San Severo. Finora, sono state recuperate oltre 200 varietà locali di vite, 250 di olivo, 300 di fruttiferi: complessivamente, sono più di 700 le cultivar rare, quelle che caratterizzano l’enorme biodiversità pugliese, recuperate in due anni grazie al “Progetto Recupero del Germoplasma Frutticolo, Olivicolo e Viticolo Pugliese”. Sostenuto dalla Regione Puglia, finanziato dall’Unione Europea, il progetto mette insieme università, centri di ricerca, Comuni e organizzazioni agricole: la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Impresa Verde, Agricoltura è Vita.

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