MATERIA. Gli arredi in legno originali di Ercolano in mostra nella Reggia di Portici

Larario in legno di abete carbonizzato, I° sec. d.C. - Ph. Luigi Spina / Parco Archeologico di Ercolano

Larario in legno di abete carbonizzato, da insula 5, civico 18, abitazione al primo piano, I° sec. d.C. – Ph. Luigi Spina / Parco Archeologico di Ercolano

di Redazione FdS

Arredi come armadi, casse, larari, letti e tavolini, ma anche serramenti quali porte, finestre e tramezzi, tutti frutto di una grande abilità artigianale: un patrimonio assolutamente unico di oggetti in legno di 2000 anni fa che l’antica città di Ercolano, distrutta come Pompei dall’eruzione vesuviana del 79 d.C., ha restituito nel corso dei secoli e che attraverso un’accurata opera di restauro è stato possibile recuperare. Gli oggetti, per lo più in legno carbonizzato, si sono preservati nella loro forma originaria, spesso ricca di raffinati intagli, grazie al particolare tipo di seppellimento di Ercolano, causato da ondate di fango vulcanico che hanno imprigionato l’antica città sotto uno strato di materiale piroclastico alto 20 metri. Dal prossimo 14 dicembre 2022 e fino al 31 dicembre 2023, oltre 120 di questi straordinari reperti saranno visitabili nella mostra Materia. Il legno che non bruciò ad Ercolano allestita negli Appartamenti Reali della Reggia di Portici (Napoli), ubicati al piano nobile del palazzo reale borbonico. La scelta di questa sede non è casuale, essendo la Reggia sede dell’Hercolanense Museum, versione multimediale del settecentesco museo ercolanese che ospitava le prime collezioni di antichità provenienti dall’area vesuviana coinvolta nella storica eruzione. La mostra è a cura di Francesco Sirano, direttore del Parco archeologico di Ercolano, e da Stefania Siano, archeologa funzionaria del Parco.
 

Alcuni dei reperti esposti nella mostra di Portici - Images by Parco Archeologico di Ercolano

Alcuni dei reperti esposti nella mostra di Portici – Images by Parco Archeologico di Ercolano

Grazie a questa mostra sarà possibile apprezzare il raffinato gusto che, attraverso oggetti frutto di un sapiente artigianato, caratterizzava la vita domestica nella Ercolano del I° secolo d.C., non solo quella delle famiglie aristocratiche ma anche quella del popolo, che non rinunciava al bello, alla cura e al gusto per il dettaglio. Uno tra i reperti in grado di evocare con particolare potenza quella quotidianità interrotta dalla furia del vulcano è senza dubbio la culla ritrovata nella Casa di Marcus Pilius Primigenius, il cui proprietario è stato identificato grazie al ritrovamento di un sigillo in bronzo. Altro straordinario reperto è il controsoffitto a cassettoni a losanghe proveniente dal salone dei marmi della Casa del Rilievo di Telefo, realizzato con le tecnica ”a lacunari” poi ripresa in molti esempi di epoca rinascimentale; realizzata in modo magistrale, la struttura è in ottimo stato di conservazione e presenta ancora tracce cromatiche di pigmento blu, rosso, verde e bianco, oltre che di lamina d’oro. Sono questi solo due esempi di un patrimonio unico al mando rimasto a lungo nei depositi e oggi presentato al pubblico con rigore scientifico ma, al tempo stesso, esaltandone l’aspetto poetico ed emotivo. Nella mostra troviamo anche una sezione dedicata alla marineria: essendo Ercolano affacciata sul mare, scavi effettuati oltre un decennio fa in prossimità della costa hanno permesso di recuperare resti di imbarcazioni, cordame e oggetti legati alla pesca.
 

MATERIA - Il legno che non bruciò ad Ercolano (Portici)

MATERIA – Il legno che non bruciò ad Ercolano (Portici, 14 dicembre 2022 – 31 dicembre 2023)

La mostra, di grande valore storico e scientifico essendo Ercolano l’unico sito di epoca romana ad aver conservato manufatti in legno, nasce nell’ambito di una collaborazione interistituzionale tra il Parco Archeologico di Ercolano, la Città Metropolitana di Napoli, il Dipartimento di Agraria e del Musa – Centro Museale Reggia di Portici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il contributo della Regione Campania – Direzione Generale per le Politiche Culturali ed il Turismo e di partner privati come il Packard Humanities Institute.

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Reggia, Portici (Napoli)
Via Università 100
Orario invernale ore 9:30 – 17:30 (ultimo ingresso ore 15:30)
Orario estivo ore 9:30 – 19:00 (ultimo ingresso ore 17:30)
Giorno di chiusura: lunedì
Biglietto mostra € 5,00
Biglietto integrato € 15,00 (comprende visita a mostra, Reggia di Portici, Herculanense Museum, Orto botanico, Parco Archeologico di Ercolano)
Parcheggio gratuito

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