ICONS: la celebre mostra di Steve McCurry al Castello Aragonese di Otranto

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Sharbat Gula, la ragazza afghana dagli occhi verdi ritratta da Steve McCurry: uno della opere della mostra ICONS al Castello di Otranto dal 19 giugno al 2 ottobre 2016

Sharbat Gula, la ragazza afghana dagli occhi verdi ritratta da Steve McCurry: uno della opere della mostra ICONS al Castello di Otranto dal 19 giugno al 2 ottobre 2016

di Redazione FdS

Inaugurata lo scorso 19 giugno, “Steve McCurry Icons” è la mostra in corso al primo piano del Castello di Otranto fino al 2 ottobre 2016 che raccoglie, in oltre 100 scatti, l’insieme e forse il meglio della vasta produzione del celebre fotografo statunitense, per proporre ai visitatori un viaggio simbolico nel complesso universo di esperienze e di emozioni che caratterizza le sue immagini. A partire dai suoi viaggi in India e poi in Afghanistan, da dove veniva Sharbat Gula, la ragazza che ha fotografato nel campo profughi di Peshawar in Pakistan e che è diventata una icona assoluta della fotografia mondiale.

Steve McCurry è uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea ed è un punto di riferimento per un larghissimo pubblico che nelle sue fotografie riconosce un modo di guardare il nostro tempo. Alcune mostre di grande successo hanno messo in evidenza vari aspetti della sua attività, ormai quasi quarantennale. Con le sue foto Steve McCurry ci pone a contatto con le etnie più lontane e con le condizioni sociali più disparate, mettendo in evidenza una condizione umana fatta di sentimenti universali e di sguardi la cui fierezza afferma la medesima dignità. Con le sue foto ci consente di attraversare le frontiere e di conoscere da vicino un mondo che è destinato a grandi cambiamenti. La mostra inizia infatti con una straordinaria serie di ritratti e si sviluppa tra immagini di guerra e di poesia, di sofferenza e di gioia, di stupore e di ironia.

In una audioguida Steve McCurry racconta in prima persona molte delle foto esposte. In mostra viene proiettato un video di National Geographic dedicato alla lunga ricerca che ha consentito di ritrovare, 17 anni dopo, “la ragazza afghana” ormai adulta. Steve McCurry/Icons è infine il titolo di una bella pubblicazione curata da Biba Giacchetti, che costituisce il catalogo della mostra [segue dopo il video].
 

 
La mostra è promossa dal Comune di Otranto che con questo evento intende valorizzare il Castello Aragonese, dopo il completamento di gran parte dei lavori che ne consentono finalmente una piena fruizione da parte dei visitatori e qualificare l’offerta culturale della città a partire dalla stagione 2016. La mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con SudEst57.

“Abbiamo fortemente voluto portare ad Otranto una mostra del maestro della fotografia Steve McCurry per la bellezza delle sue opere, per la storia che caratterizza il lavoro di un artista veramente unico”, asserisce il Sindaco Luciano Cariddi. “La ospitiamo nel nostro Castello Aragonese che vede ormai completati i lavori di musealizzazione portati avanti in questi anni per essere finalmente quel contenitore culturale da noi immaginato a disposizione della città e dei tanti visitatori che vi giungono in vacanza. In completamento anche la ristrutturazione e l’allestimento dell’ultimo piano dell’antico maniero che ospiterà il racconto dell’opera preistorica del nostro territorio, con una importante finestra sul sito archeologico della Grotta dei Cervi. Il piano centrale invece sarà dedicato alle mostre temporanee come la bellissima Steve McCurry Icons. Da quest’anno, inoltre, sarà fruibile anche il percorso dei sotterranei del castello recuperati nella loro interezza e che potranno essere visitati in gruppi contingentati accompagnati da un operatore”.
 
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