Emilio Greco. La vitalità della scultura. Quarantadue opere in mostra al Palazzo de’ Mayo di Chieti

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Palazzo de’ Mayo Chieti – Emilio Greco, Grande figura accoccolata n 2

La Fondazione Carichieti, per il centenario della nascita dell’artista siciliano Emilio Greco (Catania 1913 – Roma 1995), espone a Palazzo de’ Mayo a Chieti la grande mostra di sculture e disegni Emilio Greco La vitalità della scultura, a cura di Gabriele Simongini – in cooperazione con gli Archivi Emilio Greco di Roma e con l’Opera del Duomo di Orvieto.

L’expo –  inaugurazione è prevista per sabato 29 giugno ore 18.30 – avvalora quasi quarant’anni dal 1947 al 1983 di continua  e prolifica attività creativa. L’ evento è parte di una serie di importanti mostre che, sotto l’egida del Comitato per il centenario della nascita di Emilio Greco, omaggeranno l’artista anche ad Orvieto (dal 22 giugno, nel Museo Emilio Greco), Roma (Museo di Roma in Palazzo Braschi) e Londra (Estorick Collection of Modern Italian Art).

emilio greco

Filo conduttore della mostra il tema del corpo nell’opera di Greco. Sedici le sculture di Emilio Greco esposte fra bronzi, terrecotte, gessi e cementi, oltre ad un gruppo di 26 disegni di soggetto sportivo che provengono dagli Archivi Greco di Roma, dal Museo Emilio Greco di Orvieto e da collezioni private.

Emilio Greco è  uno dei maggiori scultori italiani del secondo ‘900, come ha sancito anche il Gran premio per la scultura alla Biennale di Venezia del 1956. La sua fama è internazionale e le sue opere sono, tra l’altro, conservate nei più prestigiosi musei di tutto il mondo, dalla Tate Gallery di Londra all’Ermitage di San Pietroburgo, dal Museo Puskin di Mosca all’Open-Air Museum di Hakone, dai Musei Vaticani alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, solo per citarne alcuni. Fra lavori più celebri di Emilio Greco è sufficiente ricordare le Porte della Cattedrale di Orvieto, il monumento a Papa Giovanni XXIII in San Pietro, il monumento a Pinocchio di Collodi.

Nel contesto di una ricerca essenzialmente figurativa Emilio Greco ha saputo rinnovare costantemente la forma plastica per raggiungere una pienezza e totalità di vita (evidente ad esempio nelle sensuali figure femminili) che costituisce, forse, la sua qualità essenziale. Il grande scultore catanese ha così conquistato una cifra totalmente personale muovendosi liberamente ed originalmente fra un ampio panorama di riferimenti: la scultura etrusca, la ritrattistica romana, il manierismo (il Giambologna, ad esempio), il barocco, le ricerche di Arturo Martini, Marino Marini, ma anche di Moore e Pevsner. Dall’opera scultorea di Emilio Greco promanano una profonda carica di umanità, una misura classica e una dolce sensualità, nonché una vena malinconica, che rivelano un’attitudine lirica confermata anche dalla sua vocazione di poeta, sia pur umile ed appartato a cospetto della sua attività maggiore.

Palazzo De Mayo, Chieti
Orario: martedì – domenica 19
Il museo resterà aperto anche a Ferragosto con orario 19 – 23 . Lunedì chiuso
Telefono: 0871 359801
www.fondazionecarichieti.it

IL LUOGO


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