Dal Salento l’arte enoica di Arianna Greco conquista appassionati e intenditori del calice e del pennello. Vino e birra i suoi colori

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Il Satiro di Arianna Greco, ideatrice dell’Arte Enoica, l’arte di dipingere col vino – Ph. courtesy dell’Autrice

di Redazione FdS

Negramaro e Birra Artigianale su tela,  Nero di Troia e  Birra Artigianale su tela, Sangiovese su tela…sono solo alcune delle informazioni tecnico-artistiche che già cominciano a comparire su cataloghi e libri d’arte. Si riferiscono alla nuova tecnica pittorica ideata da Arianna Greco, giovane salentina residente a Bari approdata di recente all’ “arte enoica” dopo anni dedicati allo studio e all’applicazione nel campo delle arti visive. Le sue opere stanno facendo il giro del mondo, suscitando curiosità ed apprezzamenti soprattutto nell’ambito delle grandi manifestazioni a tema enologico e in alcuni musei del territorio.

Semplici tele su cui si versa per puro caso un po’ di vino, in una sorta di alcolica action painting? No, l’Arte Enoica di Arianna Greco è qualcosa di più complesso. Donne seducenti e aggressive, cariche di forti sfumature sensuali ma anche ragazze dallo sguardo sognante o satiri dal ghigno irriverente, stanno pian piano diventando oggetti di culto da parte di chi subisce l’inebriante fascino del vino.

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Opere di Arianna Greco – Ph. courtesy dell’Autrice

Ospite con le sue opere o madrina di musei come il ‘Pietro Taruffi’ di Bagnoregio (Vt) o quello di Pulcinella ad Acerra – che l’ha nominata ambasciatrice nel mondo della celebre maschera campana – Arianna Greco è ricercatissima dalle aziende vinicole oltre ad essere stata chiamata a dipingere per lo stilista Ferragamo e a realizzare numerose copertine di libri, sempre utilizzando questa peculiare tecnica pittorica messa a punto dopo mesi di studio e sperimentazione. Le sue opere, come la materia prima di cui si servono,  hanno la caratteristica di mutare nel tempo, al punto che fin dalla loro prima apparizione sulle scena italiana, son state paragonate al letterario ritratto di Dorian Gray.

L’artista è oggi reduce da diverse performance “live” di enopittura all’estero, come ad es. ad Hong Kong, dove il colore impegato è stato il Barolo d’Alba. Il Re dei Vini è così diventato materia plasmabile nelle mani della pittrice nel cui futuro prossimo sono previste performance anche ad Istanbul, in Turchia, e a San Paolo in Brasile oltre ad avere in cantiere, come ci svela, una mostra personale ad Hong Kong, città evidentemente rimasta affascinata dalla sua insolita tecnica pittorica. Nei prossimi mesi, bellezza e buon bere vedranno coinvolta l’inventrice dell’arte di dipingere con il vino anche in alcune location italiane d’eccellenza. Che dire? “L’arte – scriveva Balzac – è Natura concentrata”…Non trovate che ci sia qualche assonanza col vino?

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