CVM LAVDE. Due giovani siciliani creano un nuovo ethical brand e le loro borse diventano un cult. Il rifiuto di vendere il marchio ad un emiro

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Il logo del fashion brand siciliano CVM LAVDE. Nelle due foto seguenti il founder Ezio Lauricella e Alessia Vella, responsabile dei rapporti internazionali

di Kasia Burney Gargiulo

Possono delle borse di alto artigianato manifatturiero diventare un “oggetto del desiderio” senza essere al centro di un battage pubblicitario in grande stile su riviste di alta moda, manifesti pubblicitari o seduttivi spot video? Evidentemente è possibile, se è vero com’è vero, che la pagina Facebook del brand legato a questi accessori, da novembre 2013 – dalla data cioè del suo debutto sul celebre social network ad oggi – ha accumulato la bellezza di 10 mila 196 followers, nonostante non contenga neppure una immagine delle borse in questione. E’ davvero bizzarra la strategia di marketing che il brand CVM LAVDE (con le ”u” scritte alla latina che subliminalmente pongono subito il marchio in correlazione con un’idea di ”classicità” e dunque di qualcosa destinato a durare nel tempo) sta seguendo ormai da mesi. Anzichè partire dal prodotto a cui il marchio è associato, la campagna di lancio ha preso le mosse dal marchio stesso, a sua volta già ammantatosi di una patina di fashion glamour non indifferente. Potenza della Rete su cui sta circolando in modo sempre più intensivo.

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Ezio lauricella, manager di CVM LAVDE

Con le immagini diffuse on line di “CVM LAVDE in the World”, decine di modelle, italiane e straniere, fotografate nei luoghi più disparati del globo – da New York a Tokyo, da San Francisco a Melbourne, da Lisbona ad Honk Kong, passando per località del Sud Italia come Napoli,  Lecce, Alberobello, Realmonte  – si sono fatte portavoci di questo marchio tracciato su un cartello a sfondo nero che reggono fra le mani quasi fosse la borsa stessa che esso intende evocare. Il tutto sembra funzionare se è vero – come ci dice Ezio Lauricella, il giovane founder siciliano di CVM LAVDE – che le prime produzioni di borse limited edition sono andate già esaurite. Ma l’atipicità di questo progetto imprenditoriale non si esaurisce solo nel tipo di campagna di comunicazione ma anche nella filosofia qualitativa che ne ha ispirato la nascita e che punta ad alimentarne gli sviluppi futuri.

CVM LAVDE Fashion

Il logo del brand manifatturiero CVM LAVDE

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CVM LAVDE a Lecce

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CVM LAVDE a Realmonte (Agrigento)

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CVM LAVDE a Bagnoli (Napoli)

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CVM LAVDE ad Arezzo

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CVM LAVDE a Roma

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CVM LAVDE in Giappone

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CVM LAVDE in Giappone

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CVM LAVDE ad Hong Kong (Cina)

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CVM LAVDE nella Filippine

 

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Alessia Vella, responsabile della internazionalizzazione del brand CVM LAVDE

Ce la siamo fatta raccontare dallo stesso Ezio Lauricella – 28 anni, originario di Ravanusa, una laurea in Economia all’Università di Palermo oltre ad un master in European Project alla “Sapienza” di Roma – che in questa coraggiosa ed affascinante avventura è affiancato da Alessia Vella, 26 anni, anche lei siciliana (di Campobello di Licata), laureata in Economia delle imprese alla “LUISS” di Roma e curatrice della internazionalizzazione del brand. “Il marchio CVM LAVDE – dice Lauricella – nasce dalla volontà di creare un prodotto che si sottragga alle più comuni logiche di mercato, perseguendo elevati standard qualitativi e soprattutto mantenendo un legame – almeno per la parte produttiva – con il territorio in cui è nato, nel nostro caso la Sicilia, mentre per quanto riguarda le materie prime ci avvaliamo di fornitori italiani ed esteri in grado di rispondere ai parametri di qualità che ci siamo imposti di perseguire. A tale scopo ci affianchiamo – e ne respiriamo a pieni polmoni l’esperienza – ad artigiani che in Italia rappresentano delle eccellenze ognuno nel proprio campo, quali la manifattura, la produzione di accessori per le borse, la scelta dei materiali. Questo è ovviamente dispendioso perchè non possiamo mai competere a livello di costi con le grandi aziende, ma per noi non è un problema perché il nostro fine ultimo non è la massimizzazione del profitto, ma un prodotto di qualità che riesca appunto a coniugare, stile, innovazione e artigianalità”.

A questo valore ”identitario” e qualitativo del prodotto va poi ad aggiungersi anche una impostazione eco-friendly della sua produzione basata sulla trasformazione di fibre organiche o biologiche e sull’impiego di tessuti eco-compatibili nel rispetto dell’ambiente, del benessere e della salute del consumatore. Un concetto ”ethical” che si estende anche ad altri aspetti come ad esempio alla volontà di farsi carico del rispetto dei diritti dei lavoratori e delle loro condizioni di lavoro.

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Attualmente CVM LAVDE pratica la propria produzione in outsorcing avvalendosi cioè di una serie di selezionati laboratori artigianali esterni, con sede per lo più sul territorio di Palermo. Le borse sono realizzate in diversi modelli, ma si tratta di pezzi unici che vengono commercializzati in negozi multi brand sparsi in giro per l’Italia. “Proprio perchè – ci spiega Lauricella – vogliamo far percepire al consumatore la qualità del prodotto lontana dal marketing martellante della globalizzazione, abbiamo scelto un tipo di distribuzione e di comunicazione senza grandi fuochi d’artificio e per questo stesso motivo abbiamo anche deciso per il momento di posticipare l’apertura del nostro shop on line. Il nostro stesso sito web è ancora in costruzione sebbene ormai in via di prossima definizione, con la previsione di essere in Rete entro un mese circa”.

Ma vediamo meglio di cosa sono fatte le borse di CVM LAVDE: “utilizziamo – spiega Lauricella – pregiati materiali italiani, che poi andiamo ad impreziosire con stoffe prese da vecchi kimono giapponesi in seta. Il punto di forza delle nostre creazioni è  un mix tra prodotti rigorosamente eco-sostenibili, come la canapa e la seta, pelli riciclate, materiali trattati con colorazioni naturali estratte da tè nero, melograno e zafferano. Ogni esemplare è lavorato a mano, nel pieno rispetto della tradizione artigianale italiana, per dare continuità all’abilità manuale esistente nel nostro territorio, ma soprattutto, per evitare la delocalizzazione delle produzioni in paesi spesso sottosviluppati, come quella operata dalle note multinazionali del lusso”.

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Una delle borse CVM LAVDE

E proprio in coerenza con quest’ultima affermazione si pone il recente rifiuto opposto dalla CVM LAVDE  alla proposta di un emiro di acquistare il brand per avviare una produzione industriale nel suo paese: “certo – confessa Lauricella –  ci ha fatto piacere ricevere attenzione dall’estero con un’offerta allettante, ma dopo attenta riflessione abbiamo deciso che non è possibile vendere un sogno a certe condizioni: vogliamo continuare a mantenere la sicilianità dell’idea e della creazione, quindi, il legame con il territorio, evitando di fare come altri marchi che preferiscono ad esempio creare una liaison con Milano perchè molto più spendibile nel campo della moda. Del resto – prosegue il giovane imprenditore – la Sicilia è una terra ricca di risorse e di creatività, da cui possono partire idee innovative che costituiscono altrettante opportunità per i giovani e per il territorio. Ecco perchè non venderemo la maggioranza delle quote a chi non ha intenzione di investire nella nostra terra alla quale ci sentiamo legati a doppio filo e sempre più animata da una grande voglia di riscatto. Pertanto mi fa molto piacere quando si parla della nostra iniziativa così come quando si parla di altre realtà siciliane in genere perchè credo che ciò possa essere di stimolo per quanti credono che emigrare sia l’unica possibilità. In sintesi, non vogliamo rinunciare ai nostri principi etici in nome del business; se infatti i nostri prodotti hanno un prezzo, le nostre idee no”.

E a proposito di prezzi, la relativa gamma per le borse CVM LAVDE è abbastanza ampia, oscillando fra un minimo di 250 euro e i 1000 euro di uno dei modelli di punta, quel “Glare of Sicily” (nella foto seguente) la cui principale peculiarità è di avere incastonato nella parte centrale il “peau d’ange” (pelle d’angelo), un corallo “rosa” fra i più delicati, di una tonalità pallidissima. Molto raro, questo corallo proviene proprio dal Mediterraneo ed è simbolo dell’acqua, sorgente della vita in Natura.

cumlaude3Questo intenso legame con il territorio – ci tiene a precisare Alessia Vella – è una scelta di filosofia produttiva e non un motivo di chiusura verso altre culture, come dimostra appunto l’utilizzo delle sete giapponesi. E a proposito di Giappone, i due imprenditori ci svelano come il loro rapporto col paese del Sol Levante sia stato ispirato da un volume scritto da due docenti dell’Università di Nagasaki, Hiromu Taguchi e Toshinori Yoshikawa, intitolato “Sicily: ancestral Japan” volto a porre in sorprendente, e finora inedita, correlazione una serie di analogie culturali fra le due terre sulla base di una teoria – da qualcuno considerata fantascientifica – secondo la quale l’arcipelago nipponico sarebbe stato colonizzato alcuni millenni prima di Cristo da popolazioni provenienti dal centro del Mediterraneo. Sulla base anche di questa suggestione Ezio e Alessia hanno sentito ancor più l’esigenza di perpetuare questa contaminazione fra culture, cercando di creare in Sicilia ponti di contatto con altre realtà e puntando così a superare la marginalità geografica tipica di alcune altre aziende del Sud. Questa apertura internazionale ha però un suo peso anche da un punto di vista più strettamente commerciale come spiega Alessia Vella quando afferma che l’azienda “sta guardando con grande interesse a mercati importanti come la Russia e il Giappone sempre più propensi a ritenere fondamentale l’importanza della grande qualità unita al design”. E proprio in Giappone, nel 2013, CVM LAVDE ha presentato con grande successo la prima collezione di pezzi unici delle sue borse ad Asakusa Kannon, il quartiere più chic di Tokyo.

Non resta a questo punto che aspettare l’inaugurazione del sito web dell’azienda per scoprire molto di più sul suo conto. Intanto apprendiamo che CVM LAVDE si è candidata alla prossima edizione di Pitti Immagine e al tempo stesso prosegue la sua politica dei piccoli passi andando alla ricerca di nuovi negozi di fascia medio-alta per la distribuzione nel Sud Italia (chi fosse interessato puo’ contattare CVM LAVDE tramite la Fan Page di Facebook o scrivendo all’indirizzo e-mail: cumlaudefashion@gmail.com)

 

 

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