Carlo III° di Borbone, ritratto di un re ”progressista”: a Corigliano presentazione del saggio di Giuseppe Caridi

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Anton Raphael Mengs - Ritratto di Carlo III di Borbone, re di Spagna (1716-1788), Museo del prado, Spagna

Anton Raphael Mengs – Ritratto di Carlo III di Borbone, re di Spagna (1716-1788), Museo del Prado, Spagna

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di Redazione FdS

CARLO_III-COPERTINAIn pieno e controverso clima di revisionismo storico intorno al regno borbonico che dal 1734 al 1861 ha caratterizzato la storia dell’Italia meridionale, c’è una figura che più di altre – fra quelle degli esponenti della celebre dinastia di origine francese – può forse veder convergere taluni giudizi positivi da parte di chi si interessa di storia, ed indipendentemente dalle ‘fazioni’ di appartenenza. Parliamo di Carlo di Borbone, primogenito delle seconde nozze di Filippo V di Spagna con l’italiana Elisabetta Farnese: prima duca di Parma e Piacenza con il nome di Carlo I dal 1731 al 1735, poi re di Napoli e Sicilia senza numerazione ordinale, poi Carlo III come Re di Sicilia dal 1735 al 1759, e da quell’anno fino alla morte re di Spagna sempre con il nome di Carlo III. Di questo personaggio il Prof. Giuseppe Caridi, docente di Storia moderna all’Università di Messina e Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, ha delineato un ritratto di re progressista nel saggio “Carlo III. Un grande re riformatore a Napoli e in Spagna” che sarà presentato martedì 21 aprile alle ore 17,30 presso la Sala degli Specchi del Castello Ducale, nel centro storico di Corigliano Calabro (Cosenza).

A Carlo di Borbone si devono l’avvio degli scavi di Ercolano e Pompei, la costruzione del Teatro San Carlo a Napoli e la costruzione della splendida Reggia di Caserta. Quello prospettato da Caridi è un ritratto a 360 gradi del “re progressista” che ebbe a ricoprire un ruolo da protagonista nello scenario politico europeo del Settecento.

All’evento, moderato dal giornalista Lenin Montesanto, dopo i saluti istituzionali del Sindaco Giuseppe Geraci e dell’assessore alla cultura, Tommaso Mingrone, interverrà per la relazione illustrativa sul libro prof. Franco Liguori, storico e deputato di Storia Patria per la Calabria, che ha ricevuto negli ultimi anni il Premio letterario di Calabria e Basilicata per la Saggistica e il Premio Eccellenze di Calabria – sezione “Cultura”.  Seguirà l’intervento dell’Autore, Prof. Giuseppe Caridi. Le conclusioni saranno tratte dal prof. Francesco Pistoia, presidente del Centro “Igino Giordani”, che ha collaborato, insieme alla Deputazione e all’Amministrazione Comunale, alla realizzazione dell’iniziativa.

Edito dalla Salerno Editore di Roma, il saggio di Caridi, autore tra le altre pubblicazioni di “Uno stato feudale nel mezzogiorno spagnolo”, “Il latifondo calabrese nel Settecento” e “La spada, la seta la croce. I Ruffo di Calabria dal XIII al XIX secolo”,  presenta con un testo innovativo, le vicende biografiche del Sovrano borbonico, riflesse in quella realtà politica, socio-economica ed ecclesiastica che ebbe a caratterizzare il Mezzogiorno d’Italia e la Spagna del secolo XVIII.

 

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