Alicia Keys: le origini siculo-calabresi della Regina del R&B contemporaneo

Alicia Keys nellimmagine del suo nuovo World Tour

Alicia Keys nellimmagine scelta per il  World Tour 2021

«Mi chiamo Alicia Augello Cook. Nelle mie vene scorre sangue italiano e il mio carattere è mediterraneo, non c’è dubbio. Sono un tipo creativo – scrivo musiche, testi, poesie, racconti, recito – e molto passionale, istintivo…Mi rendo conto di appartenere a questa terra appena scendo dall’aereo: mi sento a casa. Quando cantai a Palermo fu la realizzazione di un sogno»
Alicia Keys, intervista per La Sicilia, 2013

di Redazione FdS

Quarant’anni appena compiuti lo scorso 25 gennaio e già una carriera ventennale di successo alle spalle per una delle artiste più talentuose e versatili della musica leggera internazionale: ha all’attivo 9 album (7 in studio e 2 live), oltre 40 milioni di singoli, più di 35 milioni di album in tutto il mondo e centinaia di milioni di visualizzazioni su YouTube. Vincitrice di 15 Grammy Awards (di cui 5 ricevuti nella stessa serata, nel 2002, per il primo album Songs in A Minor, contenente il suo strepitoso singolo d’esordio Fallin’) e di 9 dischi di platino in tutto il mondo per il solo brano No One, oltre a decine di altri premi, è cantautrice, musicista polistrumentista (suona 8 strumenti: pianoforte, violoncello, sintetizzatore, clavinet, mellotron, Wurlitzer, chitarra e basso), attrice di cinema e televisione, produttrice discografica, filantropa e attivista politica. Parliamo di Alicia Keys, una delle artiste più apprezzate del panorama musicale mondiale, ritenuta la regina del Rhythm and Blues contemporaneo, paragonata per talento e qualità vocali a colleghe del calibro di Aretha Franklin e Whitney Houston, menzionata da Bob Dylan in Thunder on the Mountain, definita nel 2009  dalla rivista musicale Billboard artista R&B del decennio per aver “cambiato le regole della musica black”, e per ben due volte inserita dalla rivista Time nella classifica annuale delle 100 persone più influenti del mondo.
 

Alicia Keys - Ph. Eva Rinaldi | ccby-sa2.0

Alicia Keys – Ph. Eva Rinaldi | ccby-sa2.0

Una fama globale accentuatasi ulteriormente dal 2016, cioè da quando è entrata a far parte del team di coach di The Voice USA. Riconoscimenti a cui nel 2017 si è aggiunto l’inserimento nella classifica delle donne più belle del mondo. Una bellezza che da alcuni anni ha guadagnato in intensità, avendo l’artista rinunciato definitivamente all’uso del trucco per una scelta di maggiore autenticità. Il suo volto e la sua fisicità raccontano di radici etniche che si mescolano e producono la proverbiale bellezza che nasce dalla diversità. Un melting pot familiare vissuto con orgoglio e fierezza in una società come quella americana (Alicia è nata a New York e vive a San Diego col marito Swizz Beatz e i suoi due bambini), teoricamente avvezza alla multietnicità, ma nei fatti ancora alle prese con ampie sacche di razzismo. Alicia è infatti figlia di Craig Cook, uno steward afro-americano, e di Terry Augello, un’assistente legale e attrice part-time di origini italiane da parte di padre. Una matrice mediterranea in cui l’artista si riconosce pienamente e che la fa sentire a casa quando mette piede in Italia, come ha dichiarato nel 2013 nell’intervista rilasciata a Giuseppe Attardi del quotidiano La Sicilia, in occasione del suo concerto al PalaOlimpico di Torino [nel video seguente uno straordinario Live Concert in NY, con intervista].
 

 
Si tratta di radici che affondano tra Sicilia e Calabria, come lei stessa ha confermato e come risulta da ricerche in archivi legati all’emigrazione. Scopriamo così che il nonno materno di Alicia Augello Cook, in arte Alicia Keys, era Joseph L. Augello (attore e speaker radiofonico) nato in Pennsylvania dal siciliano Michelangelo Augello, originario di Sciacca (Agrigento), e dalla calabrese Maria Carmela Zaffina, arrivata negli USA nel 1904 all’età di 5 anni insieme alla madre Rosa Scardamaglia, originaria di Nicastro, emigrata negli Stati Uniti per raggiungere il marito Giuseppe Zaffina, originario di Sambiase (Lamezia Terme, CZ). 
 

Alicia Keys tra la nonna paterna (a sin.) e sua madre Terry Augello

Alicia Keys tra la nonna paterna (a sin.) e sua madre Terry Augello

Origini di cui Alicia si dice fiera, rammaricandosi soltanto di non saper parlare la lingua italiana, la cui conoscenza non le è stata trasmessa dalla madre Terry pur cresciuta a contatto con i propri nonni italiani. Malgrado questa lacuna, la cantante afferma di sentirsi a casa ogni qual volta mette piede in Italia, ricordando come il suo concerto a Palermo del 2004 sia stato la realizzazione di un sogno: quello di tornare nella terra degli avi, in quel Sud che tra Otto e Novecento ha subito la grande emorragia dell’emigrazione di massa.
 

 
Tornando al presente, Alicia si prepara per il suo nuovo World Tour che dal prossimo 3 giugno 2021 (pandemia permettendo) si svolgerà con numerose date tra Europa, Stati Uniti e Canada e si concluderà il 21 settembre, a un anno esatto dall’uscita del suo ultimo album Alicia (RCA Records), preceduta dallapubblicazione in anteprima di alcune tracce e accompagnata da quella del singolo Love Looks Better, un brano di grande energia positiva, scritto e prodotto dalla stessa Alicia insieme al frontman dei OneRepublic Ryan Tedder, che il caso ha voluto venisse pubblicato pochi giorni dopo la sua incoronazione ad artista R&B del 21° secolo voluta dalla Recording Industry Association of America.
 

La copertina dell'ultimo album'Alicia' (RCA Records)

La copertina dell’ultimo album Alicia (RCA Records, 2020)

Anche nel nuovo tour – al termine del quale dovrebbe uscire il nuovo album – insieme agli altri strumenti, Alicia avrà come sempre con sè il pianoforte, lo strumento che suona fin da quando aveva 7 anni, sul quale ama eseguire anche grandi classici come Beethoven e Chopin e col quale dice di aver “coltivato un legame fortissimo, un rapporto indipendente che esclude il resto del mondo”. Fondendo inoltre, come sua consuetudine, l’attività artistica col suo impegno sociale, decisa più che mai a contribuire alla creazione di dialogo e cambiamento, continua a perseguire il suo progetto di creazione di un Fondo Globale per combattere l’Aids, la tubercolosi e la malaria nei Paesi del terzo mondo, e intanto, in occasione dell’anteprima live del suo ultimo singolo durante l’NFL Kickoff 2020, ha annunciato la creazione di un fondo da un miliardo di dollari, a cui contribuirà la National Football League, volto a sostenere la comunità afroamericana.
 

 
Per Alicia Keys anche l’attivismo politico si lega alla musica, come si è visto con l’uscita  dell’emozionante Perfect Way To Die, brano che l’artista, esprimendo pubblico sostegno al movimento Black Lives Matter, ha voluto dedicare alle persone di colore che hanno perso la vita a causa della brutalità della polizia. Tra le iniziative che l’hanno vista coinvolta su vari fronti, aveva già dimostrato di sapersi calare nella realtà sociale, prendendo posizione su ciò che accade, in occasione della Women’s March on Washington, la manifestazione politica femminile tenutasi nel 2017 a Washington D.C., unitamente a centinaia di altri cortei nel resto degli Stati Uniti e del mondo, per promuovere i diritti delle donne, la riforma dell’immigrazione, i diritti LGBT e per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla disparità razziale, sui problemi dei lavoratori e sulla questione ambientale. Un modo di concepire la carriera artistica e il proprio contributo di persona celebre – come tale in grado di rivolgersi a milioni di persone – che dà un senso chiaro alle sue parole: “Non esiste una formula per la mia musica, è semplicemente radicata nel mio cuore e nella mia anima. Che io stia parlando della visita alle piramidi egizie, della pandemia di AIDS in Africa o di affari del cuore, tutti riusciranno a rivivere i luoghi che ho visitato e a seguirmi nel mio viaggio della vita.”

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Alicia Keys a Washington durante la Women's March del 2017 | Image source

Alicia Keys a Washington D.C. durante la Women’s March del 2017 | Image source

 

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