A Catania convegno sui Gagini, autori di capolavori rinascimentali tra Sicilia e Calabria

Antonello Gagini, Madonna del Monserrato, marmo, 1532, Chiesa del SS. Salvatore, Caltagirone (Catania)

Antonello Gagini, Madonna del Monserrato, marmo, 1532, Chiesa del SS. Salvatore, Caltagirone (Catania) – Image by Davide Mauro/Wikipedia

di Redazione FdS

Continuano le giornate di studio dedicate ai Gagini di Bissone, la famiglia di scultori di origine svizzera a cui si deve la diffusione delle mode artistiche rinascimentali tra Sicilia e Calabria. Dopo gli incontri di Reggio Calabria e Bagaladi, nate dalla collaborazione tra la Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania e quella di Reggio Calabria, le sessioni del convegno si spostano a Catania nella prestigiosa sede di Castello Ursino. Nei giorni 4 e 5 Novembre 2022, due appuntamenti di alto valore scientifico dal titolo “Sicilia terra di approdi: i Gagini di Bissone. Il Museo diffuso in provincia di Catania”, saranno occasione per conoscere meglio queste straordinarie figure del Rinascimento italiano attraverso i dati emersi nell’ambito delle ricerche storiche-artistiche, dei restauri e delle indagini diagnostiche effettuati negli ultimi anni sulle suggestive opere d’arte in marmo bianco di Carrara che compongono il catalogo dei membri di questa celebre famiglia di scultori giunta nel Sud Italia dalle Alpi Ticinesi.

Con gli incontri etnei si chiude la prima fase del progetto “Il racconto dell’arte in Sicilia terra di approdi. La presenza nella Sicilia orientale dei Gagini di Bissone e l’Umanesimo della rinascita tra il XV e XVI secolo”, ideato dalla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania, promosso e finanziato dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. L’iniziativa, curata dalla soprintendente Donatella Aprile, intende promuovere la fruizione, la conoscenza e la tutela delle opere degli scultori attraverso la ricostruzione di un percorso che, dal Canton Ticino, luogo di nascita di Domenico Gagini, giunge in Sicilia, aprendo la strada del Rinascimento anche nel resto dell’Italia meridionale peninsulare, al tempo nelle mani degli Aragona.

«Un progetto articolato – sottolinea il dirigente generale del dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Franco Fazio -, che punta a valorizzare un ambito culturale allargato coinvolgendo due regioni, Sicilia e Calabria, che offrono una lettura complessa di un fenomeno artistico che ha lasciato una fertile testimonianza restituendo valore culturale e identitario al contesto storico e ai territori. Una lettura “orientata” che offre l’opportunità di cogliere le influenze lombarde e del Rinascimento toscano, che in Sicilia si svilupparono all’interno della fiorente bottega d’arte palermitana».

I luoghi in cui sono custodite le sculture realizzate dai Gagini, inseriti nel Museo diffuso della provincia di Catania, così come negli itinerari tematici del Parco Nazionale dell’Aspromonte, rappresentano l’elemento fondante degli incontri che puntano a restituire valore culturale e identitario al contesto storico e al patrimonio artistico. L’obiettivo è fare scoprire ai visitatori la bellezza e il fascino di paesaggi naturali e contesti urbani, collegando centri e periferie attraverso le opere d’arte, disseminate tra le due grandi montagne rivolte sullo Jonio: l’Etna e l’Aspromonte.

Il progetto catanese prende avvio dall’intervento di restauro, ultimato nel 2020, sul monumentale arco e sul gruppo scultoreo di Antonino Gagini raffigurante l’Annunziata, conservati a Bronte: un’occasione di incontro con i protagonisti del restauro dell’Annunciazione di Bagaladi, curato dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia, instaurando un ideale ponte tra Calabria e Sicilia in nome dell’arte. Nell’ambito dello stesso progetto, curato con la collaborazione di enti religiosi e laici, sono state già presentate due mostre: la prima, sulle opere dei Gagini presenti all’interno del territorio della Diocesi di Catania, inaugurata a Bronte lo scorso 26 marzo; la seconda, sulle opere presenti nel territorio della diocesi di Caltagirone, è fruibile dal 18 luglio nel Museo diocesano di Catania.

PROGRAMMA DEL CONVEGNO [scarica la locandina]:

Venerdì 4 Novembre 2022

Presentazione – ore 9:00
Irene Donatella Aprile – Soprintendente per i beni culturali e ambientali di Catania

Saluti Istituzionali:
Federico Portoghese – Commissario straordinario Comune di Catania
Paolo Giuseppe Di Caro – Comune di Catania
Francesco Priolo – Rettore Università degli studi di Catania
Maria Carmela Librizzi – Prefetto di Catania
Mons. Luigi Renna – Arcivescovo di Catania
Mons. Antonino Raspanti – Presidente Cesi e Vescovo di Acireale
Mons. Calogero Peri – Vescovo di Caltagirone
Calogero Franco Fazio – Dirigente generale Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana
Fabrizio Sudano – Soprintendente Abap per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia
Coordina, Salvatore Girianni – Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Catania

I SESSIONE – ore 10.00
Il percorso di vita e di formazione della famiglia Gagini 

Andrea Spiriti – Università degli studi dell’Insubria
“I Gagini di Bissone e il modo nuovo degli artisti dei laghi tra Quattro e Cinquecento”

Massimiliano Caldera – Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Torino
“I Gagini e la Liguria, problemi quattro e cinquecenteschi”

Giuseppe Ingaglio – Ufficio Diocesano Beni culturali ecclesiastici Piazza Armerina
“Intorno ai Gagini. Rotte e itinerari per la scultura lapidea nella Sicilia centro meridionale tra i secoli XV e XVI”

II SESSIONE – ore 15:00

La letteratura artistica sui Gagini

Francesco Paolo Campione – Università degli studi di Messina
“Il mito di Antonello Gagini nella letteratura artistica siciliana”

Barbara Mancuso – Università degli studi di Catania
“Antonello Gagini nelle fonti siciliane tra Seicento e Settecento”

La Tribuna di Palermo – Storia di una commissione

Sergio Intorre – Università degli studi di Palermo
“Antonello Gagini e la Tribuna della cattedrale di Palermo nel diario del grand tour”

 Maria Concetta Di Natale – Università degli studi di Palermo
“I frammenti marmorei della Tribuna di Antonello Gagini nel tesoro della cattedrale di Palermo”

 In nome dei Gagini – Incontri di opere

Maurizio Vitella – Università degli studi di Palermo
“Annunciazione di Erice”

La cultura artistica in Sicilia tra il XV e il XVI secolo 

Paolo Russo – Soprintendenza Beni culturali di Enna
“La koiné tosco lombarda e le origini della scultura del ‘rinascimento siciliano’. Questioni e metodo”

Alessandra Migliorato – Museo interdisciplinare regionale di Messina
“Domenico Gagini e l’élite viceregia”

Sabato 5 Novembre 2022

III SESSIONE – ore 9:00

Restauro, fruizione e valorizzazione

Franco La Fico Guzzo – Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Catania
Gianni Latino – Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania
Coordina: Luigi Longhitano – Direttore del restauro Annunziata di Bronte

Don Nunzio Capizzi – Pontificia Università Gregoriana Roma
“Il valore dell’iconografia sacra nelle opere del Gagini”

Don Fabio Raimondi – Ufficio regionale per i Beni culturali e l’edilizia di culto della Cesi
“Il restauro delle opere dei Gagini come patrimonio artistico ed ecclesiastico”

Franco Prampolini – Università Mediterranea di Reggio Calabria
“La digitalizzazione del patrimonio gaginiano per l’inclusione e la condivisione”

Rocco Froio – Accademia delle Belle Arti di Catania
“Materiali lapidei: pulitura biologica ed ecosostenibilità”

INTERVENTI DI RESTAURO A CONFRONTO

Maria Scalisi – Restauratrice
“Il restauro dell’Annunziata di Bronte”

Davide Rigaglia – Restauratore
“Da Mompilieri le nuove prospettive del restauro”

Giuseppe Calvagna – Restauratore
“Il restauro della Madonne delle Grazie di Mompilieri”

Pasquale Faenza – Restauratore
“Il restauro dell’Annunziata di Bagaladi”

Carmela Cappa – Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Catania
“Il valore documentale della scoperta in atti del ‘500”

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Nella foto di anteprima: Antonello Gagini, Madonna con Bambino, lastra marmorea, XVI sec., Galleria Regionale della Sicilia, Palazzo Abatellis, Palermo – Image by wikipedia

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