Sicily Culture and Conquest: in mostra a Londra le età dell’oro della Sicilia

facebook twitter instagram vimeo youtube google+ linkedin

Il manifesto della mostra - Ph. British Museum

Il manifesto della mostra – Ph. British Museum

di Rocco Mazzolari

Se da una parte l’arte del Sud Italia pullula sulle pareti e nelle vetrine di musei di tutto il mondo, come potete scoprire attraverso la nostra rubrica Outside Mirabilia, d’altro canto l’interesse e la passione per l’arte e la civiltà prodotte in ogni tempo dai nostri territori, vengono periodicamente alimentati da mostre temporanee che grazie ad opere e reperti italiani presi in prestito direttamente da musei del nostro Paese, o di altri luoghi, fanno puntualmente sold out generando cultura ed economia. E’ quello che certamente accadrà anche con la mostra in programma al British Museum di Londra dal 21 aprile al 14 agosto 2016, quando nella capitale inglese si celebreranno le età dell’oro della Sicilia. Sicily – Culture and Conquest  è il titolo della prima mostra mai dedicata nel Regno Unito interamente all’arte prodotta nella più grande isola del Mediterraneo. I biglietti sono acquistabili in prevendita sul sito del museo al costo è di 10 sterline.

Patera in oro di Sant’Angelo Muxaro (Agrigento), diametro 14.6 cm, peso 2.89 Kg, VII sec. a.C. – British Museum, Londra

Patera in oro di Sant’Angelo Muxaro (Agrigento), diametro 14.6 cm, peso 2.89 Kg, VII sec. a.C. – British Museum, Londra

L’evento, realizzato in collaborazione con la Regione Siciliana e con lo sponsor Julius Bear, è l’occasione per ripercorrere una storia plurimillenaria che copre un periodo di oltre 4.000 anni, dai Fenici ai Greci, Romani, Bizantini, Arabi e Normanni, dando vita, come ha sottolineato il British Museum nella presentazione, ad “un’identità culturale diversa da qualsiasi altra“. Oltre 200 gli oggetti d’arte esposti, alcuni appartenenti alla collezione permanente del museo londinese e diversi altri provenienti dai musei della Sicilia e del resto del mondo: oggetti che – ha scritto The Guardiansaranno riuniti per dimostrare che in Sicilia c’è molto di più dei limoni e della mafia”. Molti degli oggetti approdano nel Regno Unito per la prima volta, tra cui un raro reperto della famosa battaglia delle Egadi che ebbe luogo nel 241 a.C. portando alla definitiva conquistato della Sicilia da parte dei Romani: si tratta di un rostro in bronzo un tempo montato sulla parte anteriore della navi da guerra romane, solo di recente ripescato dal mare.

“Vogliamo mostrare – ha detto Dirk Bracci, uno dei curatori – quei periodi della storia siciliana che riteniamo siano davvero ignoti al grande pubblico. Pochi sanno, ad esempio, che i Normanni arrivarono in Sicilia nel 1061, prima di conquistare l’Inghilterra, e che dal 1091 l’intera isola divenne la loro.

La Great Court del British Museum di Londra - Ph. Diliff | CCBY-SA3.0

La Great Court del British Museum di Londra – Ph. Diliff | CCBY-SA3.0

La mostra, pur occupandosi dell’intera storia siciliana, dedica uno speciale focus al periodo delle colonie greche (a partire dal VII sec.) e a quello medievale della dominazione normanna (dall’XI sec. d.C.), quando l’isola è stata sede di due delle più avanzate culture a livello europeo. Ad annunciarlo nei giorni scorsi è stato il British Museum su Twitter (usando l’hashtag #SicilyExhibition) e con una diretta video su Periscope nel corso della quale gli organizzatori della mostra hanno presentato alcune delle opere, fra cui una moneta coniata dal re normanno Ruggero II nel 1138, la prima ad utilizzare i numeri arabi.

Rostro bronzeo di nave Romana,  ritrovata nel mare di Levanzo e risalente alla Battaglia delle Egadi, 241 a.C. - Ph. Regione Sicilia

Rostro bronzeo di nave Romana, ritrovata nel mare di Levanzo e risalente alla Battaglia delle Egadi, 241 a.C. – Ph. Regione Sicilia

I circa quattro mesi di esposizione saranno, per visitatori inglesi e stranieri, l’occasione ideale per conoscere anche aspetti della Sicilia contemporanea, grazie ad una serie di eventi a latere della mostra: dall’ascolto di musica siciliana negli spazi della Great Court del Museo allo svolgimento di corsi di cucina siciliana.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Copia cinquecentesca di una mappa della Sicilia di Muhammad al-Idrisi, del 12 secolo, Tabula Rogeriana. Bodleian Libraries, University of Oxford, MS. Pococke 375, folios 187v-188r

Copia cinquecentesca di una mappa della Sicilia di Muhammad al-Idrisi, del 12 secolo, Tabula Rogeriana. Bodleian Libraries, University of Oxford, MS. Pococke 375, folios 187v-188r

 
latuapubblicita2
 

Rispondi

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Torna su