Ode al Pino Loricato: uno degli emblemi della Calabria nei sublimi versi di Pasqualino Bongiovanni

pinoloricato

Calabria – Pino Loricato sul Monte Pollino – Ph. © Andrea Martini di Cigala – All rights reserved

La lettura dei versi è affidata alla voce dell’attrice Aurora Cancian

È una presenza rara nel panorama della flora europea, circoscritto com’è alle montagne dell’Europa Sud-orientale, tra Bulgaria sud-occidentale, Bosnia, Albania, Macedonia del Nord, Serbia, Grecia e Sud Italia. È il Pino loricato (Pinus heldreichii var. leucodermis), che nel nostro Paese vive esclusivamente nella parte dell’Appennino Calabro-Lucano rientrante nel perimetro del Parco Nazionale del Pollino, area in cui questa specie vanta l’esemplare più longevo, Italus, che con i suoi 1230 anni è uno degli alberi più antichi d’Europa. Considerato una sorta di fossile vivente, un affascinante relitto delle ere glaciali, il pino loricato – il cui nome gli deriva dalla corteccia simile alla lorica squamata, il corpetto a scaglie metalliche indossato da alcuni corpi di legionari dell’antica Roma – viene proiettata nella dimensione aurea del Mito dai meravigliosi versi del poeta calabrese Pasqualino Bongiovanni, che potete ascoltare e leggere qui di seguito.

ODE AL PINO LORICATO –  VERSI DI P. BONGIOVANNI | VOCE DI AURORA CANCIAN*


Tutti i diritti di proprietà letteraria e di edizione appartengono all’Autore e all’Interprete
FdS | audiotraccia: courtesy dell’Interprete per Racconta il tuo SUD
 

Pino loricato, Parco Nazionale del Pollino - Ph. © Stefano Contin

Pino loricato, Parco Nazionale del Pollino – Ph. © Stefano Contin

ODE AL PINO LORICATO

C’erano un tempo
valorosi guerrieri di pace
che per voto
si ritirarono sui nostri monti
a guardia delle nuvole.
Poi,
tramutatisi in alberi,
scelsero con coraggio
di morire in piedi
e rimanere così
per sempre tra i vivi
senza la gloria
della vittoria
o dei morti in battaglia.

Abbarbicati
a pareti di roccia
o disseminati
tra i massi erratici
dei pianori,
alla pioggia
diedero in pegno
parte della terra
custodita gelosamente
ai loro piedi.
Al vento
donarono
aghi d’argento
come bottino.
Ai fulmini tiranni
sacrificarono
i rami più belli
e a volte
la stessa cima.
Il tempo ed il gelo
pagarono infine
con la propria corazza
cedendo ogni lorica
come lascito
di antiche monete.

Così,
ancora oggi
nelle notti di stelle
alberi d’avorio
ingannano l’eterno
con la complicità
della luna.

Pasqualino Bongiovanni*, da A sud delle cose – Roma, 2006
© Tutti i diritti riservati – FdS: courtesy dell’Autore per Racconta il tuo SUD
 

Pini loricati, Parco Nazionale del Pollino - Ph. © Stefano Contin

Pini loricati, Parco Nazionale del Pollino – Ph. © Stefano Contin

Immagine di anteprima di © Stefano Contin

* PASQUALINO BONGIOVANNI è poeta e musicista. La sua opera prima dal titolo “A sud delle cose” (Roma, 2006), è una raccolta che vanta la presentazione di Mario Rigoni Stern, uno dei maggiori scrittori italiani del Novecento, e la prefazione di Dante Maffia, poeta e narratore di fama internazionale. Per le sue poesie ha ricevuto numerosi premi ed il suo volume è stato tradotto in varie lingue.

* AURORA CANCIAN è una delle più apprezzate doppiatrici del cinema italiano. Dotata di una voce intensa ed espressiva, ha doppiato importanti attrici come Ginger Rogers, Julie Walters, Judy Dench, Kathy Bates. Ha rivestito anche diversi ruoli come attrice per il cinema e la televisione.

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