Giornata della Memoria. All’Auditorium di Roma la musica composta nei lager ritrovata dal pianista pugliese Francesco Lotoro

Lotoro

Il pianista e musicologo pugliese Francesco Lotoro, Teatro Petruzzelli di Bari – Ph. © Ferruccio Cornicello

di Luciana Doronzo

Concerti, mostre, spettacoli, film, convegni e commemorazioni per ricordare le vittime delle atrocità nei lager. Sono tante le iniziative che si svolgeranno a in tutta Italia per il Giorno della Memoria da domenica 25 a martedì 27 gennaio. Lunedì sera, alle ore 21.00, a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica (Sala Santa Cecilia), sarà presentato un evento straordinario e prezioso “Tutto ciò che mi resta: il miracolo della musica composta nei lager”.

Alla vigilia del Giorno della Memoria, che quest’anno rievoca i 70 anni dall’apertura dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, sarà presentata per la prima volta una selezione di musiche scritte nei campi di concentramento, per ridare voce e “vita”a grandi musicisti deportati e spesso uccisi dai nazisti. Nonostante la disumana condizione di vita nei lager la produzione musicale nei campi di concentramento fu straordinaria e copiosa: la musica era l’unica via di fuga immaginaria; le opere venivano scritte su sacchi di juta, ritagli di stoffa, carta igienica e su qualsiasi altro supporto di fortuna. Furono ritrovate nelle baracche dei campi e nelle infermerie anch’esse “sopravvissute” alle barbarie dei nazisti, grazie a guardie complici e alle trascrizioni dei prigionieri politici.

Queste opere sono tornate alla luce grazie al lavoro attento e appassionato del maestro Francesco Lotoro, musicologo e pianista pugliese che, a sue spese e con caparbio impegno trentennale, grazie anche alle memorie dei sopravvissuti o dei loro parenti a cui hanno tramandato la storia , quindi la memoria, che è tutto ciò che ci resta, è riuscito a restituirci, restaurate e digitalizzate, quasi 5.000 composizioni musicali nate nei lager. Questo patrimonio musicale, attualmente conservato presso l’Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria, sta per trovare la sua sede definitiva in Puglia.

Il concerto vedrà l’eccezionale contributo di Ute Lemper, carismatica interprete di fama mondiale che basta sentir cantare e chiudere gli occhi per ritrovarsi in un cabaret di Berlino. La sua performance, resa particolarmente simbolica dalla sua origine tedesca, regalerà agli ospiti momenti di intensa emozione. La accompagnerà al piano Vania Gierig, affermato pianista internazionale che da anni collabora con lei. Anche lo scrittore Paulo Coelho sarà sul palco con lei: lei canterà e lui leggerà i brani.

Tanti gli artisti internazionali che hanno accettato l’invito a far rivivere la musica scritta nei lager: classica, sinfonica, jazz, klezmer, cabaret. Il concerto ne propone una ampia selezione, grazie al violino classico di Francesca Dego, giovanissima musicista italiana chiamata a esibirsi nei più importanti teatri del mondo, che sarà accompagnata dall’altrettanto giovane e talentuosa pianista Francesca Leonardi; alla voce di Myriam Fuks, una delle massime cantanti yiddish; Roby Lakatos, celebre violinista di origine gitana. Anche il popolo rom fu oggetto delle persecuzioni naziste, e l’incontro tra musicisti ebrei e rom diede vita ad esperienze musicali uniche nel loro genere, che saranno ricreate per la prima volta sul palcoscenico.

Il PMCE -Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Tonino Battista, i solisti e il Coro Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Coro Ha-Kol, il virtuoso di cymbalon Marian Serban, la voce tzigana di Marian Balog, il baritono Angelo De Leonardis, la soprano Anna Maria Stella Pansini e il cantore Paolo Candido completano il cast musicale, che farà rinascere veri e propri capolavori di tutti i generi scampati all’atrocità dei lager.

Il concerto è ideato da e organizzato da Viviana Kasam, insieme a Marco Visalberghi, noto regista e produttore del film “Sacro GRA” vincitore nel 2013 del Leone d’Oro di Venezia, Marilena Citelli Francese e Oscar Pizzo, in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Fondazione Musica per Roma.

Durante la serata, saranno proiettate, in anteprima mondiale, alcune sequenze del film “Il Maestro”, una co-produzione italo/francese realizzata da Intergea, DocLab, Les Bons Clients ed Intuition Films, che racconta il lavoro di ricerca e recupero compiuto da Francesco Lotoro, nelle sale cinematografiche nell’autunno del 2015.

Anche Andrea Satta, leader del gruppo musicale “Têtes de bois” e figlio di un deportato a Auschwitz, che per pura fortuna si salvò dall’incendio appiccato ai dormitori da un ufficiale tedesco al momento dell’arrivo dell’esercito russo, porterà la sua testimonianza nel corso della serata. Il celebre artista Mimmo Paladino ha invece generosamente realizzato per l’evento sette disegni, che saranno riprodotti nell’invito e nel programma.

L’evento, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha il patrocinio del Comitato di Coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah ed è organizzato dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dalle Associazioni BrainCircleItalia e MusaDoc in collaborazione con l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Fondazione Musica per Roma, con il supporto di DocLab/Intergea e dell’Università Ebraica di Gerusalemme.

Il concerto sarà trasmesso in diretta televisiva da Rai5 e in web streaming in tempo reale (www.tuttociochemiresta.it), così da portare in tutto il mondo queste note che la Shoah non è riuscita a distruggere, e trasmettere un messaggio di speranza per il futuro attraverso il Coro Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che concluderà l’evento.

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