Feste Sospese: col video mapping i riti delle Macchine a Spalla diventano memoria collettiva

Feste Sospese

Feste Sospese (3 – 18 settembre 2020)

di Redazione FdS

L’emergenza sanitaria che da mesi attanaglia l’Italia e il mondo ha rivoluzionato l’esistenza umana sia nella sua dimensione individuale che in quella collettiva, sovvertendo regole e prassi consolidate da decenni se non da secoli. E’ un cambiamento che, privo di precisi confini temporali, ci ha catapultato in una fase di sospensione, di necessario adattamento e, molto spesso di rinuncia. Da quest’ultimo punto di vista numerose sono le manifestazioni annullate tra rassegne, festival, kermesse di vario genere, compresi quei riti collettivi legati al folklore, alla devozione, alla storia locale, in una parola alla tradizione e all’identità di intere comunità, occasioni festose di vita sociale che fanno parte dell’immagine dell’Italia nel mondo.  Ebbene, proprio in relazione ad alcuni di questi riti colletivi – quelli storici facenti parte della Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane incluse di recente nel Patrimonio UNESCO - si è pensato di far di necessità virtù e di rinnovarne la presenza, nelle comunità di riferimento così come all’attenzione di tutti gli amanti delle tradizioni italiane, attraverso una soluzione innovativa offerta dalla tecnologia: si tratta del video mapping, ossia di realtà aumentata ottenuta con un sistema computerizzato di videoproiezione che dalle pietre antiche delle città, dalle mura stesse dei palazzi storici, lascerà emergere come memorie collettive, le potenti immagini in movimento di questi straordinari trasporti votivi.

Quando si parla di Macchine a Spalla ci si riferisce a quelle trasportate nella festa dei Gigli di Nola, nella Varia di Palmi, nella Faradda dei Candelieri di Sassari e nel Trasporto della macchina di Santa Rosa di Viterbo. Ed è proprio dalla Cattedrale di Viterbo che lo scorso 3 settembre è partita l’iniziativa Feste Sospese – Lucigrafie. Visioni in video-mapping dei trasporti votivi nelle città della Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane Patrimonio Unesco. L’evento itinerante [dopo Viterbo, lo ritroviamo a Nola (Napoli) l’8, a Sassari il 12 e a Palmi (Reggio Calabria) il 18 settembre], è nato da un’idea di Patrizia Nardi, responsabile tecnico-scientifico della Rete, modulato sul progetto dell’Istituto Nazionale per il Patrimonio Immateriale, e “costruito”, con un piano condiviso tra comunità e istituzioni, insieme all’Ufficio Patrimonio UNESCO del Mibact, nell’ambito del progetto “La rete. Patrimonio del cuore, patrimonio dell’umanità. Una proposta integrata in prospettiva” finanziato a valere sulla L.77/2006 sui Patrimoni UNESCO.

Le proiezioni, sulla facciata della Cattedrale, sul Palazzo del Comune e altri edifici storici, sono previste per un numero limitato di spettatori e avverranno nella più stretta osservanza delle norme anti-Covid, ma l’evento eccezionale sarà trasmesso in streaming, e verrà a sua volta filmato: il risultato complessivo delle quattro manifestazioni confluirà in un’opera filmica sulle feste in absentia, che verrà in seguito presentato alle comunità e divulgato su vasta scala.

L’iniziativa è stato resa possibile grazie al Comune di Sassari, responsabile amministrativo del progetto, allo sforzo dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, all’impegno del suo Direttore Leandro Ventura, della responsabile dell’archivio audiovisivo dell’Istituto Stefania Baldinotti, dei progettisti e web designer della Openlab Company, che con il loro contributo ideativo, hanno fatto uscire dagli argini dello schermo le immagini del regista antropologo Francesco De Melis, fino a farle danzare nella realtà sospesa dei nostri giorni.

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