Dodici secondi per abbattere il mostro di Alimuri

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Campania – La costa di Vico Equense (Napoli): sulla destra l’ecomostro di Alimuri -Ph. Giovanni Mastellone | CCBY2.0

Dodici secondi per abbattere il mostro di Alimuri. Dopo 50 anni sarà demolito l’ecomostro che deturpa la costa di Vico Equense

di Redazione FdS

Ci sono voluti 50 anni per prendere la decisione di buttarlo giù, ma ora basteranno dodici secondi per abbattere uno dei peggiori obbrobri edilizi perpretrati in Italia, situato lungo lo splendido tratto di costa di Vico Equenze (Napoli), in Campania. Avrà l’attrattiva di uno show lungamente atteso la demolizione programmata per il 30 novembre; per l’occasione il Comune di Vico Equense ha noleggiato una nave Snav su cui troveranno posto 400 spettatori. Il detonatore sarà attivato alle 13,30. A bordo della nave saranno presenti autorità di spicco nazionale: dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti al ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, al sottosegretario al ministero della difesa Gioacchino Alfano, al presidente della giunta regionale, Stefano Caldoro.

Il gigantesco ecomostro edilizio di Alimuri, costruito nel 1963 e alto 16 metri, è composto da cinque piani e da mezzo secolo deturpa la costiera sorrentina. L’abbattimento dello scheletro in cemento di quello che era destinato a diventare un albergo, sarà ufficalmente annunciato la mattina del 13 novembre dal sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, presso il Complesso Monumentale della Santissima Trinità, durante una conferenza stampa in cui verrà comunicata la data esatta dell’abbattimento e verrà proiettato un video che simula le operazioni di smantellamento e di bonifica dell’area.

Fin dal 1964, Legambiente (che ha collocato «Il mostro di Alimuri» nella Top5 degli abusi edilizi), Italia Nostra e decine di altre associazioni si sono battute per la demolizione; il relativo progetto ha avuto un iter lunghissimo, costellato di rifiuti opposti all’abbattimento e di pretese di risarcimento avanzate dai costruttori dell’albergo.

“Si conclude finalmente – ha detto il sindaco –  il lungo procedimento politico e amministrativo per il definitivo abbattimento della fatiscente struttura”. L’assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Elefante, da anni in prima fila in questa vicenda, ha parlato di “una vittoria storica contro la cementificazione selvaggia: un avvenimento per il nostro Paese sempre più aggredito dalla speculazione edilizia”.

 

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