Crotone riscopre il grande compositore Leonardo Vinci con una giornata di studi

Il compositore calabrese Leonardo Vinci (Strongoli, 1690 - Napoli, 1730) in una incisione d'epoca

Il compositore calabrese Leonardo Vinci (Strongoli, 1690 – Napoli, 1730) in una incisione d’epoca

di Redazione FdS

E’ stato uno dei massimi esponenti della Scuola Musicale Napoletana, nonché fra i maggiori rappresentanti del teatro operistico del suo tempo (mise in musica ben sei libretti del grande Metastasio), attivo nei teatri di Napoli e in quelli di altre importanti città italiane. Fra i suoi allievi ebbe il celebre Giovanni Battista Pergolesi e un giovanissimo Raimondo de’ Sangro, Principe di Sansevero. Parliamo del compositore calabrese Leonardo Vinci, nato a Strongoli (Crotone) nel 1690 ed autore di opere buffe e serie, oratori, musica sacra, pasticci e varie composizioni strumentali, lavori nei quali profuse la sua spiccatissima vena melodica. Stimato da compositori celebri del suo tempo come Vivaldi e Händel, ma a lungo dimenticato in epoca moderna, Vinci è negli ultimi anni oggetto di un’importante opera di riscoperta, attraverso la ricerca, lo studio e le edizioni critiche di suoi lavori di grande valore artistico come ad es. l’opera buffa Li zite’n galera (1722) e l’opera seria La Partenope (1725), riportate sui palcoscenici moderni da Antonio Florio, uno dei suoi massimi conoscitori nonché fondatore e direttore dell’ensemble Cappella Neapolitana. Finalmente anche la Calabria ha deciso di contribuire alla divulgazione di questo grande conterraneo e lo fa il prossimo 28 aprile a Crotone con una Giornata di studi e musica con la direzione artistica del M° Luca Campana. 

L’evento, organizzato dall’associazione Festival dell’Aurora e dall’assessorato alla Cultura del Comune di Crotone, vuole essere l’avvio di un progetto permanente di ricerca e divulgazione del grande patrimonio lasciato in eredità dal compositore e disseminato – fra opere, cantate, oratori, musica sacra e musica da camera – in archivi e biblioteche di tutto il mondo.

La Giornata si aprirà con “Leonardo Vinci ‘musicista europeo’ – carriera e strategie di un protagonista del mondo musicale del Settecento”, una conferenza presso il Liceo musicale “G.V Gravina”, con inizio alle ore 10.00 e ad ingresso libero. Giulia Veneziano – docente di Storia della Musica al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli e ricercatrice per il progetto europeo Performart ERD per conto dell’École Française de Rome – guiderà i presenti in un viaggio alla scoperta di aspetti biografici – per certi versi misteriosi – e artistici di Vinci: dalla formazione napoletana – grazie al sostegno di famiglie aristocratiche calabresi – alla carriera di respiro europeo. Sarà possibile ascoltare inoltre qualche brano della sua ricca produzione, calarsi nella vita musicale dei luoghi toccati dal compositore, percepire la bellezza della sua musica e l’eco che ebbe presso i suoi contemporanei.

Si prosegue alle 19.30, nella neoclassica Chiesa dell’Immacolata, con il concerto dell’Ensemble barocco Armonia Antiqua. In programma brani del compositore strongolese, per lo più poco eseguiti dal vivo. Tra questi anche alcuni estratti de La Partenope, opera seria composta su commissione veneziana ed eseguita nel 1725 con il titolo di La Rosmira fedele. L’opera sarà eseguita per la prima volta in Calabria grazie al  prezioso e certosino lavoro di Cristiano Brunella, che ne ha curato personalmente un’edizione moderna trascrivendola dai microfilm dell’unica copia autentica conservata presso la British Library di Londra. Il concerto vedrà per l’occasione la partecipazione straordinaria del soprano Marta Redaelli. Con lei il tenore Maurizio Guerra e l’ensemble crotonese composto da Cristiano Brunella, Domenica Franzè (violino I) Antonella Curcio, Maria Teresa Veltri (violino II), Angela Russo (viola), Giuseppe Miele (violoncello), Antonio Veltri (contrabbasso), Luca Campana (clavicembalo).

Nel video seguente un trailer della prima edizione moderna de La Partenope di Leonardo Vinci eseguita in Spagna in versione scenica nel 2009 dall’ensemble La Cappella Neapolitana diretto da Antonio Florio, sulla base dell’edizione critica curata dal musicologo pugliese Dinko Fabris.
 

 

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