Ai Girolamini di Napoli ritrovato manoscritto del ‘300 con le Tragedie di Seneca

Due pagine del manoscritto trecentesco con le tragedie di Seneca, Biblioteca dei Girolamini, Napoli

Due pagine del manoscritto trecentesco con le tragedie di Seneca, Biblioteca dei Girolamini, Napoli

di Kasia Burney Gargiulo

Oltre centocinquanta mila volumi (fra cui 94 incunaboli, 5000 cinquecentine e tutte le prime edizioni che Giambattista Vico donò delle sue opere), centinaia di pergamene, manoscritti vari (circa 6.500 riguardano composizioni e opere musicali dal XVI al XIX secolo) e altro materiale raro: è il vasto patrimonio della storica Biblioteca dei Girolamini, aperta al pubblico fin dal lontano 1586 e pertanto la più antica di Napoli, seconda in Italia dopo la Malatestiana di Cesena. Da questo scrigno è spuntato fuori – dimenticato e per fortuna sfuggito alla razzia a cui per anni la biblioteca è stata sottoposta – un preziosissimo manoscritto trecentesco che raccoglie le tragedie di Seneca, celebre filosofo, drammaturgo e politico romano vissuto nel I sec. Si tratta di uno fra i volumi più pregiati custoditi ai Girolamini, recuperato dagli studiosi dell’Università Federico II di Napoli, ai quali da circa un anno il Mibact ha affidato la Biblioteca e la gestione di una Scuola di alta formazione in Storia e filologia del manoscritto e del libro antico.
 

Scorcio della Biblioteca dei Gerolamini, Napoli

Scorcio della Biblioteca dei Gerolamini, Napoli

 
Di questo manoscritto la Treccani presenterà nei prossimi giorni, presso la Sala Vico della biblioteca napoletana, “Seneca e il Teatro”, un fac-simile a tiratura molto limitata (appena 299 copie) che riproduce fedelmente l’opera, illustrata con splendide miniature di un talentuoso autore anonimo vissuto nel Medioevo sotto il regno della regina Giovanna I e ribattezzato dagli studiosi Maestro del Seneca dei Girolamini. Tratto felicissimo, colori brillanti e oro a profusione danno vita a una narrazione per immagini di grande bellezza e suggestione per la quale gli studiosi hanno evocato i nomi di Giotto, Maso di Banco, Simone Martini e Niccolò di Tommaso.
 
Manoscritto di Seneca ai Girolamini

Pagina del manoscritto del '300 con le tragedie di Seneca, Biblioteca dei Girolamini, Napoli

Manoscritto di Seneca ai Girolamini

Pagina del manoscritto del '300 con le tragedie di Seneca, Biblioteca dei Girolamini, Napoli

Manoscritto di Seneca ai Girolamini

Pagina del manoscritto del '300 con le tragedie di Seneca, Biblioteca dei Girolamini, Napoli

Manoscritto di Seneca ai Girolamini

Pagina del manoscritto del '300 con le tragedie di Seneca, Biblioteca dei Girolamini, Napoli

Manoscritto di Seneca ai Girolamini

Pagina del manoscritto del '300 con le tragedie di Seneca, Biblioteca dei Girolamini, Napoli

 
Il facsimile sarà accompagnato da un ricco commentario curato da Marco Cursi, docente di Paleografia alla Federico II, da Carla Maria Monti (Filologia medievale e umanistica alla Cattolica di Milano) e da Alessandra Perriccioli Saggese (esperta di miniatura angioina, docente alla Luigi Vanvitelli) e alla sua presentazione interverranno il direttore scientifico della Scuola del manoscritto e del libro antico, il filologo Andrea Mazzucchi, il responsabile del Complesso dei Girolamini Vito De Nicola ed il procuratore della Repubblica di Napoli, Giovanni Melillo.

Da più parti si auspica che questa iniziativa possa essere il principio di un percorso verso la riapertura della Biblioteca che, com’è noto, è sotto sequestro della magistratura, a causa dei saccheggi di cui è stata vittima, e ciò nonostante le condanne inflitte ai responsabili di uno scempio protrattosi impunemente per anni. Attualmente gli unici a potervi accedere, grazie ad un accordo intercorso tra Università Federico II, Mibact e Procura, sono gli studenti ed i docenti della Scuola del Manoscritto e del Libro Antico. Intanto con l’importante contributo di Treccani saranno restaurati altri due manoscritti, mentre la pubblicazione del facsimile di Seneca consentirà di preservare il prezioso originale, già strumento ai suoi tempi della divulgazione di opere teatrali che avrebbero influenzato i grandi drammaturghi di tutta Europa.

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