A Palermo ritorna il secolare Festino di Santa Rosalia, alla sua 390a edizione. Per la prima volta saranno le donne a portare il carro

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Antoon Van Dyck, S. Rosalia, olio su tela, 1622-27

di Redazione FdS

Dall’8 al 15 luglio, preceduto e seguito da vari appuntamenti, torna a Palermo uno dei più grandi ex voto collettivi che si celebri in Italia, il Festino di S. Rosalia (14 luglio), giunto alla sua 390a edizione. Questa festa plurisecolare è una delle celebrazioni religiose siciliane ad essere ufficialmente riconosciuta come patrimonio immateriale d’Italia dall’Istituto centrale per la demoetnoantropologia (IDEA).

LE ORIGINI:

L’origine di questa festa ci riporta al 1624 quando la popolazione di Palermo, martoriata dalla peste, si affidava invano alle sante protettrici della città e dei quattro mandamenti cittadini: Sant’Agata, Santa Cristina, Sant’Oliva e Santa Ninfa. Durante il tragico evento, secondo la leggenda, l’allora poco nota Santa Rosalia apparve ad un saponaio di nome Vincenzo Bonello, indicando l’ubicazione delle proprie spoglie e ingiungendo che solo se i propri resti fossero stati portati in processione la peste sarebbe terminata. Nella grotta indicata dalla visione vennero trovate 27 reliquie e il giorno 15 luglio l’arcivescovo seguito da tutto il clero, dal senato palermitano e da alcuni cittadini eminenti fece una processione attraverso le strade della città con le reliquie della santa. La tradizione vuole che in pochi giorni la città sia stata liberata dalla peste. Dal 1625 la Chiesa autorizzò il culto, anche se Rosalia venne proclamata santa soltanto il 26 gennaio 1630. Nel 1625 le reliquie vennero poste all’interno di uno scrigno in argento e vetro, custodito all’interno del Palazzo Arcivescovile, e dallo stesso anno vennero portate in processione per ricordare il miracolo compiuto, inaugurando una tradizione che in più di tre secoli ha subito ben poche interruzioni.

La prima celebrazione del 1625 fu particolarmente breve: le reliquie vennero spostate per pochi metri, dal Palazzo Arcivescovile fino alla cattedrale. Il percorso divenne sempre più lungo e complesso con i passare degli anni, fino a coinvolgere buona parte della città. Alla processione partecipano di diritto molte confraternite costituite nel corso dei secoli, la più antica e famosa è la Confraternita di Santa Rosalia dei Sacchi, costituita nel 1635 e formata da barbieri e calzolai (varberi e scarpari). La confraternita, che prende il nome dall’abbigliamento usato durante la processione, ha il compito di trasportare l’effigie della santa che durante l’anno viene conservata nella Chiesa di Casa Professa. Tutte le confraternite dovevano portare un mantello con l’effigie della santa e grossi ceri in processione. In occasione della festa, sin dal XVII secolo, il Cassaro veniva addobbato con fastose architetture temporanee.

Dopo i quattro piccoli carri delle prime processioni, nel 1686 si passò all’uso di un grosso carro trionfale. Il carro, metafora del trionfo della santa, diventa ben presto il centro della celebrazione, assume subito dimensioni notevoli ed è stato più volte sostituito, nella ricerca di effetti scenografici sempre più solenni. Tra il Settecento e l’Ottocento molti famosi architetti palermitani si cimentarono nella sua progettazione. Nel 1701 ad opera dell’architetto Paolo Amato, assunse per la prima volta la forma di vascello, idea ripresa anche in tempi moderni.

IL “FESTINO” NEI TEMPI MODERNI

In tempi moderni il “festino” è un grande evento popolare del 14 luglio, che precede le celebrazioni religiose del giorno seguente. Da tempo l’allestimento viene affidato a registi, a volte anche molto noti, che lo hanno trasformato in un vero e proprio spettacolo tetrale e che ogni anno sviluppano un tema differente, mantenendo però di base la storia del miracolo della vittoria sulla peste. Il Festino 2014 è un progetto di Monica Maimone, con le videoscenografie di Vincenzo Vuono, il progetto luci di Piero Segesta, i costumi di Francesca Pipi, e tutto un ampio staff di scultori e scenotecnici preposti alla costruzione del Carro di S. Rosalia e della sua statua.  L’evento centrale del 14 luglio è preceduto da una serie di iniziative collaterali che danno vita ad una cinque giorni di coinvolgenti appuntamenti culturali capaci ogni anno di catalizzare su Palermo l’attenzione di migliaia di persone.

IL “FESTINO” 2014 – SANTA ROSALIA…SOLITARIA DI DIO – IL RUOLO DELLE DONNE

Siamo in pieno medioevo: in una Corte e in un mondo aperto al sapere nacque Rosalia, la prediletta di Ruggero e la più bella dama delle tante che arricchivano con la loro venustà il Palazzo. Eppure questa privilegiata fanciulla decise non solo di abbandonare la Corte, non solo di rifiutare un prestigioso matrimonio, ma di farsi prima monaca basiliana, mettendosi al servizio degli ultimi della terra, e poi di ritirarsi in eremitaggio, senza nulla possedere se non la sua tonaca e cibandosi del nulla che il suo rifugio le offriva. Siamo partiti da questa scelta. Che non fu il “ritirarsi dal mondo”, ma il rifiuto del privilegio, per prendersi cura degli umili, dei poveri, di coloro che nulla possiedono, non possedendo nulla essa stessa. Della vita di Rosalia si racconterà alla Cattedrale attraverso il linguaggio dello spettacolo popolare, con proiezioni e apparizioni sulla Cattedrale, con un movimento di palcoscenici mobili che accompagnano le sette scene che compongono la narrazione, con voci recitanti e musiche delle diverse epoche che passano dalla nascita di Rosalia alla sconfitta della Peste. Un altro tema: le donne. Le donne che accudiscono, le donne che si dedicano, le donne custodi delle debolezze della nostra civiltà imperfetta. E quindi un Festino totalmente al femminile, dalle ballerine e dalle attrici che eseguono le loro performance, alle donne che, per la prima volta, sono incaricate di portare fisicamente il carro: donne della società civile, imprenditrici, operaie, casalinghe, artiste… le donne di Palermo che portano il carro/nave (da sempre simbolo della Chiesa in movimento perenne) attraverso le strade di Palermo, con il suo carro significante di dolore e di speranza e, soprattutto, di farsi carico.

PROGRAMMA GENERALE

Martedì 8 Luglio

ore 19:00 Atrio della Biblioteca comunale di Palermo Inaugurazione mostre Intorno a Rosalia

Ballarò e le sette opere di misericordia di Mauro Di Girolamo

Viaggio tra le edicole votive dedicate alla Santuzza di Mario Michele Spina

I palermitani raccontano Santa Rosalia a cura di Sergio Benanti

Santa Rosalia di Filippo Leto

Giovedì 10 Luglio

-ore 18.00 Giardino Garibaldi, piazza Marina Inaugurazione de Il giardino di Rosalia

Laboratori, musica, racconti.

In collaborazione con Grafimated Cartoon e PalermoBabyPlanner

-ore 20.30 Atrio della Biblioteca comunale di PalermoCartoon Rosalia Santa Fanciulla

Cortometraggio De Rosalia (I Palermitani raccontano Santa Rosalia) a cura di Sergio Benanti.

Regia di Antonino Pirrotta

-ore 21.00 Giardino Garibaldi, piazza Marina Rosalia, donna e Santa

Musica, cunti e balli della tradizione.

Coordinamento artistico di Elisa Parriniello

Venerdì 11 Luglio

-ore 18.00 Giardino Garibaldi, piazza Marina Il giardino di Rosalia

Laboratori, musica, racconti, estemporanee.

In collaborazione con Grafimated Cartoon e PalermoBabyPlanner

-ore 19.00
 Galleria Agorà Icone di Sophie T. Rauch

Inaugurazione della mostra

-ore 20.30 Atrio della Biblioteca comunale di Palermo Cartoon Rosalia Santa Fanciulla

Cortometraggio De Rosalia (I Palermitani raccontano Santa Rosalia) a cura di Sergio Benanti.

Regia di Antonino Pirrotta

-ore 21.30 Giardino Garibaldi, piazza Marina Rosalia, donna e Santa

Musica, cunti e balli della tradizione.

Coordinamento artistico di Elisa Parriniello

Sabato 12 Luglio

-ore 18.00 Giardino Garibaldi, piazza Marina Il giardino di Rosalia

Laboratori, musica, racconti, estemporanee.

In collaborazione con Grafimated Cartoon e PalermoBabyPlanner

-ore 20.30 Atrio della Biblioteca comunale di Palermo Cartoon Rosalia Santa Fanciulla

Cortometraggio De Rosalia (I Palermitani raccontano Santa Rosalia) a cura di Sergio Benanti.

Regia di Antonino Pirrotta

-ore 21.00 Giardino Garibaldi, piazza Marina Rosalia, donna e Santa

Musica, cunti e balli della tradizione.

Coordinamento artistico di Elisa Parriniello

-ore 21.30 Piazza Monte di Pietà Cunto del Festino di Santa Rosalia

scritto da Salvo Licata, Salvo Piparo, Costanza Licata e con la partecipazione di Cocò Gulotta, Alberto Di Rosa, Daniela Melluso Pupella, e altri artisti

Domenica 13 Luglio

-ore 19.00 Piano della CattedraleSvelamento della Statua

Lunedì 14 Luglio

-ore 21.30 Piano della Cattedrale, Cassaro, Foro Italico 390° FESTINO – Solitaria di Dio

Corteo Trionfale

-ore 22.30 Prato del Foro Italico Mario Incudine – Le vie dei canti

Insieme a Antonio Vasta, Antonio Putzu, Manfredi Tuminello, Pino Ricosta, Emanuele Rinella, Francesca Incudine e con la partecipazione degli Akkura

Martedì 15 Luglio

ore 19.00 corso Vittorio Emanuele e piazza Marina Solenne processione dell’urna argentea

INFO: www.festinodisantarosalia.it

VIDEO PROMO | VERSO IL 390° FESTINO DI SANTA ROSALIA – “Dedicato a chi fa il futuro”

IL LUOGO (con le nuove mappe di Viaggiart scopri gli altri beni culturali della città)

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