Ulivi di Puglia, immagini di Ferruccio Cornicello e Nicola Amato

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Ph. © Ferruccio Cornicello

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Secondo la leggenda tutti gli ulivi nacquero dal primo albero fatto spuntare sull’Acropoli di Atene dalla dea Atena durante la contesa col dio Poseidone per ottenere il predomino sulla città. Chiunque avesse abbattuto anche solo uno degli olivi sacri, diretti discendenti di quello di Atena, sarebbe stato condannato a morte o all’esilio e confisca dei beni.

Solone, uno dei Sette Savi della Grecia antica, diede alla città un codice di leggi che esaltava il ruolo dell’olivicoltura. Secondo queste norme era assolutamente proibito tagliare olivi, se non per le irrinunciabili esigenze di un santuario o della collettività e in ogni caso fino ad un massimo di due all’anno.

PENA DI MORTE A CHI TAGLIA GLI ULIVI

“Se qualcuno avrà sradicato o avrà
abbattuto un olivo, sia di proprietà
dello stato sia di proprietà privata,
sarà giudicato dal tribunale e
se sarà riconosciuto colpevole
verrà punito con la pena della morte.”

ARISTOTELE, Costituzione degli Ateniesi, IV° sec. a.C.

2015: in Puglia è già iniziata l’ecatombe degli ulivi e 1 Milione ancora di essi rischia di essere sradicato con la forza, mettendo in ginocchio, la storia, la cultura e l’economia di un intero popolo.

Ph. © Nicola Amato

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Ph. © Ferruccio Cornicello

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Ph. © Nicola Amato

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